F1 | Verstappen: "C'è molto margine di miglioramento"

Il campione del mondo della Red Bull ha percorso soli 8 giri in FP2 ed ha chiuso il turno con il 4° tempo, ma si è mostrato tranquillo e consapevole del potenziale inespresso della sua RB18.

F1 | Verstappen: "C'è molto margine di miglioramento"
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Secondo tempo al termine delle FP1 e quarto alla fine delle FP2. Il venerdì di Max Verstappen a Singapore non è stato semplice, ma dare già per spacciato l’olandese e la Red Bull è un errore da non commettere assolutamente.

Se al pomeriggio il campione del mondo è riuscito ad accumulare 20 tornate, chiudendo in classifica alle spalle di Lewis Hamilton con un ritardo di soli 84 millesimi, in serata Max è riuscito a percorrere appena 8 giri ottenendo quale miglior crono il tempo di 1’42’’926 ed un gap dal riferimento firmato Carlos Sainz di 3 decimi.

Il perché Verstappen abbia girato così poco nel secondo turno di libere non è dipeso da un problema tecnico sulla RB18 numero 1, ma da un cambiamento importante di assetto effettuato in corso d’opera.

“Penso che abbiamo avuto un buon inizio” ha dichiarato il pilota della Red Bull al termine della prima giornata di attività in pista. “Nelle FP1 la macchina funzionava bene, mentre nelle FP2 abbiamo voluto provare alcune cose ed è servito un po' più di tempo per cambiarle”.

“Poi quando abbiamo provato qualcos'altro ci è voluto un po' di tempo per cambiare daccapo. Per questo motivo non abbiamo potuto trascorrere molto tempo in pista”.

Nonostante non sia riuscito a portare a termine il programma di lavoro previsto, Verstappen si è detto certo del potenziale inespresso della Red Bull.

“Credo che le prestazioni mostrate nelle FP2 non siano rappresentative della bontà del nostro pacchetto. C'è ancora molto margine di miglioramento”.

“Non importa non aver provato i long run, l'importante è essere veloci sul giro secco. Analizzeremo molte cose. Abbiamo effettuato un po' di long run nelle FP1, quindi non credo che sia la fine del mondo”.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB18

Max Verstappen, Red Bull Racing RB18

Photo by: Lionel Ng / Motorsport Images

Minor tranquillità, ma ormai sembra essere una costante, è stata espressa da Sergio Perez. Il messicano anche oggi non è riuscito ad entrare in sintonia con la sua monoposto ed ha chiuso il venerdì di Singapore con il quarto crono in FP1, ed un ritardo da Hamilton di ben 8 decimi, ed il nono in FP2 con un gap di 1 secondo pieno dal suo compagno di squadra.

“È stata una giornata difficile. Abbiamo perso un po' di tempo nelle FP2 per un problema al motore e poi abbiamo effettuato molte modifiche all'assetto. Ci sono molte informazioni da analizzare per stasera”.

Anche Perez, così come Verstappen, ha ammesso di aver avuto un miglior feeling con l’assetto adottato nel corso del primo turno di libere. Nonostante ciò il distacco pagato da Verstappen è stato sempre importante…

“Mi sono sentito più a mio agio nelle FP1. In realtà sono stato più veloce nelle FP1, quindi credo che ci siano dei buoni dati da analizzare per cercare di raccogliere le informazioni migliori”.

Checo, infine, non si è detto sorpreso dalla competitività mostrata oggi sia dalla Ferrari che dalla Mercedes.

“Sapevamo che sarebbero stati forti. Dobbiamo aspettare e vedere cosa succederà”.

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