F1 | Verstappen carichissimo: "Non siamo perfetti, ma quasi"

L'olandese non ha l'ansia di chiudere la partita mondiale già a Singapore e sembra dare appuntamento a Suzuka in casa della Honda. Max è consapevole della stagione strepitosa che sta vivendo: "L'anno scorso in questo periodo della stagione non avevamo una monoposto in grado di ottenere le vittorie che stiamo centrando ora. Oggi abbiamo una macchina più forte, soprattutto in gara". "Qui ci dedicheremo alla qualifica che è importante e ovviamente proverò ad ottenere il massimo".

F1 | Verstappen carichissimo: "Non siamo perfetti, ma quasi"
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Domani per Verstappen inizierà un weekend speciale, un fine settimana che ovviamente lui vuole far sembrare del tutto normale. Primo messaggio: Max non crede che vincerà il suo secondo titolo mondiale a Singapore, e rimanda tutto al prossimo weekend a Suzuka, una location che sembra anche preferire. Ma allo stesso tempo crede che avrà tutto per puntare al successo sotto i riflettori di Marina Bay, ritenendo l’esperienza negativa di Monte Carlo figlia di problemi che da tempo la Red Bull ha risolto.

La tua ultima esperienza su una pista lenta, a Monaco, non è stata delle migliori con questa monoposto.
“È difficile fare previsioni, visto che non veniamo su questa pista dal 2019. Credo che con queste nuove gomme sia meno conosciuta rispetto ad altri tracciati, ma sono certo che la nostra macchina dovrebbe adattarsi un po' meglio rispetto a quanto si è visto a Monaco. A partire da domani il lavoro sarà soprattutto concentrato sulla qualifica, quest'anno non siamo mai stati incredibili sul giro veloce. Ma su una pista come Singapore partire davanti è davvero importante”.

Ecco la Red Bull Racing RB18 da alto carico per Singapore

Ecco la Red Bull Racing RB18 da alto carico per Singapore

Photo by: Giorgio Piola

Sacrificherete le simulazioni di gara per dare priorità al lavoro sul giro veloce?
“Sì. Diciamo che si può impostare la macchina per avere qualche vantaggio sul giro veloce piuttosto che in gara, ma se lo fai su una pista tradizionale la domenica paghi un prezzo, mentre qui si potrebbe anche farla franca”.

Ma domenica avrai comunque il primo match-point della stagione…
“Non ci penso, davvero, soprattutto perché voglio solo godermi il fine settimana. Poi una volta in gara si punta ovviamente al massimo, ma in chiave campionato per vincere qui il titolo avrei anche bisogno di fortuna, per quello credo che in Giappone possa essere più bello”.

Dall’esterno sembra che in questa stagione tu abbia alzato ancora l’asticella. È così?
“No, penso che l'anno scorso in questo periodo della stagione non avessimo una monoposto in grado di poter ottenere le vittorie che stiamo centrando ora. Oggi abbiamo una macchina più forte, soprattutto in gara, quindi ci sono delle differenze rispetto al 2021. Mi sforzo sempre di essere migliore dell'anno prima, ma onestamente non credo che ciò che ho fatto nel 2021 sia stato diverso rispetto a quello che sto facendo ora”.

Quanto è piacevole potersi concentrare sul singolo weekend di gara senza pensare alla classifica generale come un anno fa?
“È bello avere una monoposto molto competitiva che ti dà la possibilità di vincere su ogni pista. Ma il mio approccio è lo stesso, quello che abbiamo fatto nelle ultime gare è stato molto bello, ma ormai sono passate. Ora sono solo concentrato su quello che dobbiamo fare qui a Singapore”.

Max Verstappen, Red Bull Racing, parla con i media

Max Verstappen, Red Bull Racing, parla con i media

Photo by: Glenn Dunbar / Motorsport Images

C’è chi inizia a preoccuparsi che tu possa dominare ancora per diversi anni. Come la vedi?
“Cosa accadrà il prossimo anno non posso saperlo. Ma credo che abbiamo una macchina molto forte, e siamo in un buon periodo, diciamo… non perfetto, ma quasi”.

Una delle qualità che ti è sempre stata riconosciuta è la velocità di adattamento. È casuale che in un anno in cui tutti hanno dovuto prendere confidenza con una monoposto nuova tu sia emerso in modo così importante?
“È una questione di capire cosa e come sta cambiando. Quando era giovanissimo mio padre mi ha fatto lavorare per comprendere l’importanza dei cambiamenti che mi faceva sul kart. Alla fine la meccanica è abbastanza simile, in Formula 1 è solo più evoluta, ma ciò che ti serve per sentire la macchina quando esci dal box è la stessa cosa".

"Si tratta di capire cosa devi fare per andare il più velocemente possibile, e per farlo devi adattarti a ciò che hai. A volte capita che stai guidando sull’asciutto e improvvisamente inizia a piovere, ed in quel caso devi adattarti molto velocemente. Sono cose che impari da giovane”.

C’è una parte di te che vorrebbe essere qui ancora in lotta con la Ferrari per il titolo mondiale?
“Ci sono due lati della medaglia. Sì, in un certo senso mi sarebbe piaciuto che fossero ancora in lotta, ma ovviamente per me è anche bello avvicinarsi alla conquista di un mondiale con più calma. Resta comunque il fatto che sono andati meglio in questa stagione rispetto agli anni precedenti”.

Credi che ci sia stato un momento di svolta nella tua stagione?
“Abbiamo capito molto dopo l'Austria. Già prima penso che stessimo andando nella giusta direzione, ma in Austria c’è stato un piccolo… intoppo, e da lì abbiamo capito come mettere a punto ancora meglio la monoposto e siamo subito tornati competitivi”.

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