F1 | Vasseur: “La priorità è prepare la Q3. Non ha senso essere davanti nelle libere se poi non lo sei in qualifica”
Il Team Principal ha dato una chiave di lettura molto trasparente su cosa sarà importante in ottica delle qualifiche, dove sarà fondamentale non solo riuscire a preparare bene le gomme, ma anche capire il livello di grip atteso in Q3, che tenderà a salire. A seconda dell'aderenza, infatti, cambierà il modo in cui si useràanche la Power Unit.
È una Ferrari che chiude il primo venerdì a Madrid con ottimismo, ma anche con la consapevolezza che sarà un weekend in cui tanto si giocherà in qualifica, proprio l’area dove quest’anno ha mostrato più difficoltà quando si tratta di trovare il tempo. Non è un segreto che la SF‑26 sia una vettura più efficace sulla lunga distanza che sul giro secco ed è per questo che domani servirà qualcosa in più.
Ma più che il solo tema dell’accendere le gomme, con alcune squadre che hanno faticato ad accenderle, ci sarà un altro che avrà un peso importante: capire quale sarà il livello di grip nei prossimi giorni che, data la natura della pista, salirà restituendo maggior aderenza. Questa sarà la sfida più complicata, perché proprio il modo in cui i piloti affronteranno le curve avrà un impatto decisivo sul deployment dell’energia.
Di base, Madrid non è una pista così impegnativa sul fronte della gestione energetica, ma affrontare in pieno o no una curva può cambiare profondamente il modo in cui si sfrutta la batteria e creare qualche scompenso nel resto del giro. Per questo i dati di oggi saranno così importanti, non solo per verificare le previsioni in fabbrica, ma anche per ipotizzare cosa attenderà le squadre domani.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
Oggi si è vista una Ferrari molto competitiva nel primo settore sul fronte delle velocità di punta, segnale che in quel tratto ha consumato più energia dei rivali: per dare un metro di paragone, nei due allunghi di inizio tornata la Rossa ha mostrato un vantaggio di circa 5 km/h rispetto alla Mercedes, mentre la Stella è uscita più nella seconda parte del giro. Non sorprende, quindi, che abbia il record nell’ultimo settore.
Sono questi gli elementi su cui si dovrà ragionare in vista di domani ed è anche ciò che ha sottolineato il Team Principal Ferrari, Frederic Vasseur: “Penso che il miglior setup sia quello con cui lavoreremo in qualifica, non nelle prove. Sappiamo che ci sarà una grande evoluzione della pista, anche durante la sessione: la cosa più importante è anticipare il grip in Q3 ed essere pronti per il Q3. Non ha senso essere i migliori nelle prove e se poi non lo sei in qualifica”.
Era un tema che, in effetti, molti avevano sottolineato già alla vigilia perché, sebbene sia vero che la pista ha già mostrato un ottimo livello di grip pur essendo solamente il venerdì, continuerà a crescere nei prossimi giorni. A ciò si aggiunge che trovare un assetto non sarà particolarmente semplice: ci sono tutte le tipologie di curve, da quelle più rapide a quelle più lente, per cui trovare un compromesso quanto più vicino a quello ideale è una vera e propria sfida per gli ingegneri.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images
“È una sfida perché hai praticamente tutti i tipi di curve della stagione, ed è un buon esercizio per gli ingegneri, ma alla fine è anche difficile stimare quale sarà l’evoluzione del grip tra FP3 e qualifica, e persino durante la qualifica. Questo significa che la gestione dell’energia è complicata con la sezione ad alta velocità, e penso che la chiave sarà stimare il passo in Q3”.
Con i muri così vicini e poco spazio per affiancarsi, i sorpassi saranno difficili e la qualifica assumerà un peso ancora più decisivo. La speranza è che anche i piloti possano fare la differenza e, dopo il brutto incidente di Monza che ha toccato circa i 50G, Leclerc vuole riscattarsi: non è un mistero che il monegasco abbia un feeling speciale con i tracciati cittadini e l’auspicio è che, insieme a Hamilton, oggi staccato di meno di mezzo decimo, possa rappresentare l’arma in più per provare a battere Antonelli.
“Sì, penso che lui abbia sempre grande fiducia su questo tipo di pista, credo che le ami e che qui si esprima bene, ma non era scontato dopo Monza. Sono molto soddisfatto”, ha aggiunto Vasseur.
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