F1 | Vasseur: "Forse siamo stati troppo aggressivi, ma siamo partiti bene"
Il team principal della Ferrari è soddisfatto di quanto ottenuto dal suo team nella prima giornata di pista a Monza. Il team è stato molto aggressivo nella scelta dell'assetto (a bassissimo carico), ma le aspettative sono alte per il prosieguo.
Frederic Vasseur, Ferrari
Foto di: Marco Bertorello / AFP via Getty Images
La Ferrari ha chiuso la prima giornata di pista a Monza con buone indicazioni. Prima l'1-2 ottenuto nelle Libere 1, poi il secondo posto di Charles Leclerc nelle Libere 2 hanno confermato un inizio di weekend molto diverso da quello della scorsa settimana a Zandvoort.
Al termine della prima giornata di pista, il team principal della Ferrari Frédéric Vasseur s'è concesso ai microfoni di Sky Sport F1 per fare il punto su quanto fatto dalla sua squadra sulla pista di casa.
Vasseur, com'è iniziato il weekend di Monza per la Ferrari?
"Rispetto alla scorsa settimana abbiamo fatto un bel passo avanti. Stamattina è andato tutto molto bene, invece questo pomeriggio abbiamo faticato di più. Ma sappiamo il perché. Non dobbiamo trarre conclusioni del venerdì, perché i risultati di oggi dipendono dalle mappature del motore, dai carichi di benzina. Noi dobbiamo concentrarci su noi stessi per trovare l'assetto giusto per domani. Ma, sino a ora, tutto bene".
La monoposto è sembrata scorbutica al posteriore. Vi aspettate che la pista migliori?
"Credo che sia lo stesso per tutti. Monza è estrema per quanto riguarda il carico aerodinamico. Arriviamo qui dopo Zandvoort, dove abbiamo corso con un assetto quasi opposto. Quasi l'ala più grande della stagione. Ora dobbiamo adattarci a un carico molto basso e anche i punti di frenata possono essere critici. Dobbiamo abituarci. E' il primo giorno a Monza e lavoreremo durante la notte, domani saremo a posto".
Avete iniziato molto aggressivi, sembra che le SF-25 abbiano meno carico delle altre?
"Siamo stati un po' aggressivi nel complesso e forse abbiamo esagerato. Però cerchiamo di ottimizzare tutto stasera, abbiamo tempo per analizzare ogni aspetto. Ma rispetto agli altri non abbiamo fatto qualcosa di estremo con l'ala. E' più questione dei piloti che devono trovare il limite anche per avere una macchina più semplice da guidare. Poi a Monza è facile fare errori. Con un minimo errore finisci in ghiaia. Devi trovare il compromesso per evitare che succeda".
Charles Leclerc, Ferrari runs wide
Foto di: Mark Sutton / Formula 1 via Getty Images
La pista è piatta. Certamente un aiuto anche per le altezze...
"Sì, e anche i cordoli sono molto meno aspri rispetto ad altre piste. Dobbiamo trovare il giusto bilanciamento per avere una macchina più semplice da guidare e mettere i piloti in fiducia".
Sembra proprio che Lewis abbia un approccio diverso da quando è rientrato dalla pausa estiva...
"Sì, è vero. Se torniamo a giugno e luglio è andata abbastanza bene. Ha avuto poi gare difficili a Spa e Budapest dove intermini di prestazione non era lontano. A Spa era anche davanti a Charles fino a un certo punto, mentre a Budapest era appena dietro. Erano anche autori di tempi simili in qualifica. E' stata dura per lui uscire con zero punti da quei due eventi. Ma la pausa è arrivata al momento giusto. Ha potuto rinfrescare la mente, arrivando a Zandvoort con un atteggiamento più aggressivo. Non ha pagato per via dell'incidente, ma aveva un buon passo. E' stato un weekend duro per tutti noi, ma gli ha dato fiducia. Inoltre è stato colpito e non poco dalla grande accoglienza dei tifosi della Ferrari qui, a Milano. Penso che per lui sia stata una spinta enorme. E lui è molto sensibile a queste cose. Tutti sono stati molto carini con lui. Lui è arrivato ieri con grande entusiasmo e la mente sgombra. Sta lavorando bene e tutto è positivo".
L'affidabilità potrà diventare un fattore nella lotta per il secondo posto nel Mondiale Costruttori?
"Sappiamo che tutti siamo concentrati sulla macchina 2026. Questo significa che dovremo riuscire ad andare più lunghi con le componenti che già abbiamo. Questo potrebbe essere un fattore verso la fine della stagione, può essere determinante. Andremo anche in piste particolari da questo punto di vista. Spingendo sempre puoi pagare un prezzo. Per cui dovremo cercare di fare al meglio tutte le operazioni in pista".
Domenica, cosa pensi sia possibile per festeggiare?
"Se guardiamo quello che abbiamo fatto a Budapest eravamo quasi allo stesso livello della McLaren, poi abbiamo fatto la pole e condotto per due terzi la gara. La McLaren è un passo avanti e lo sappiamo. Per batterli noi dobbiamo fare tutto perfetto e loro devono faticare un po'. Noi dobbiamo concentrarci su noi stessi per fare il meglio che possiamo. Penso che l'inizio del weekend sia stato buono. Poi vedremo domenica...".
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