F1 | Vasseur non molla: "C'è ancora potenziale da estrarre dalla SF-25"
Se Leclerc è certo che la SF-25 sia già arrivata a mostrare il massimo del suo potenziale con l'attuale pacchetto, al contrario Vasseur crede che ci sia ancora qualcosa da estrarre dall'ultima nata da Maranello, anche prima degli aggiornamenti, che arriveranno tra Imola e Barcellona, anche se la McLaren oggi era imprendibile.
Cinquantasette secondi dalla McLaren, seppur con un gap leggermente influenzato dal fatto di non aver potuto sfruttare appieno il periodo di Virtual Safety Car durante la sosta, come invece accaduto al duo papaya, un settimo e ottavo posto che non lascia felice nessuno, e qualche team radio che lascia trasparire un senso di frustrazione per una vettura che, anche a Miami, si è rivelata al di sotto delle aspettative.
Un risultato deludente in un weekend che, al netto del podio di Lewis Hamilton nella Sprint Race bagnata del sabato (più frutto della strategia che del ritmo puro), ha riservato ben poche gioie o soddisfazioni, come ha ammesso a fine corsa anche il Team Principal del Cavallino, Frédéric Vasseur.
Solamente due settimane fa, la Rossa festeggiava il primo podio stagionale con Leclerc, seppur anche in quel caso favorito da circostanze esterne, ovvero l’errore di Lando Norris in qualifica. Tuttavia, il risultato in sé e il distacco nel complesso contenuto avevano comunque lasciato un mezzo sorriso, forse grazie a un tracciato più adatto alle caratteristiche attuali della SF-25.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Steven Tee / Motorsport Images
“La McLaren era su un altro pianeta oggi, erano 30 secondi davanti a tutti. Verstappen ha spinto all’inizio per tenere il passo, ma ha rovinato totalmente le gomme. Credo che il nostro passo fosse abbastanza paragonabile a quello di Mercedes e Red Bull, ma McLaren era su un altro pianeta”, ha detto Vasseur ai microfoni di Sky, sottolineando come le due vetture papaya fossero, di fatto, in una categoria a parte, tanto da rifilare quasi 40 secondi a Russell.
A Miami, infatti, la Ferrari ha patito soprattutto nelle curve lente, dove si è rivelata addirittura più lenta di Haas e Williams sul giro secco, segnale evidente che c’è ancora molto lavoro da fare per compiere un passo avanti concreto nella giusta direzione.
Non bastano gli exploit – ammesso che ce ne siano stati in questa stagione – ma manca soprattutto la costanza di rendimento per lottare con Red Bull e Mercedes in ogni tappa. Partire indietro, come accaduto oggi, certamente non aiuta, perché il rischio è sempre quello di finire in aria sporca, danneggiando ulteriormente gli pneumatici.
Ferrari è consapevole che la qualifica sia il primo ambito da migliorare, se l’obiettivo è fare un vero passo avanti nelle prossime gare. Tuttavia, nonostante la prova sottotono di Miami, Vasseur è convinto che la SF-25 abbia ancora del potenziale inespresso.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: James Sutton / Motorsport Images
“Certamente”, ha risposto il Team Principal, quando gli è stato chiesto se ci sia ancora margine da sbloccare.
“Non ho la sensazione che abbiamo trovato il miglior bilanciamento possibile per tutto il weekend, e ieri abbiamo faticato di nuovo con la gomma nuova. Per la prima volta in due anni abbiamo fatto il nostro miglior giro con le gomme usate, e questo crea un po’ di frustrazione. Alla fine, dobbiamo lavorare per sistemare i problemi, uno alla volta, per essere sempre più forti. Però è piuttosto palese che oggi eravamo molto lontani dalla McLaren.”
A Imola arriveranno le prime novità, anche se non si tratterà di un pacchetto sostanzioso in grado di ribaltare le prestazioni della SF-25. Vasseur è comunque convinto che, pur essendo utili, gli aggiornamenti non siano l’unica chiave: c’è ancora del potenziale da liberare nel pacchetto base, soprattutto per quanto riguarda il feeling con le gomme, spesso mancato.
“Penso che non sia una questione di aggiornamenti, ma di cercare il miglior compromesso con questa macchina. Sicuramente abbiamo un piccolo passo in arrivo per Imola, poi un altro per Barcellona, però la cosa più importante è mettere tutto insieme.”
Charles Leclerc, Ferrari, Lewis Hamilton, Ferrari, Carlos Sainz, Williams
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
“Tornando a questo weekend, credo sia stata più una questione di gestione delle gomme e di come sfruttarle al meglio, piuttosto che delle caratteristiche pure della vettura. In alcuni weekend, in certi stint, riuscivamo a estrarre molto di più dagli pneumatici rispetto a quanto abbiamo fatto qui. Ed è da lì che deriva la prestazione.”
Infine, Vasseur ha commentato anche quanto accaduto tra i due piloti, in particolare riguardo alla scelta di invertire le posizioni – forse anche troppo tardi – considerando che in quel momento Hamilton sembrava avere un ritmo migliore rispetto a Leclerc. Quando però il britannico non è riuscito a prendere il largo, il team ha deciso di invertire di nuovo le posizioni, dato che in quel frangente Leclerc sembrava poter sfruttare meglio la maggiore versatilità della gomma hard sulla lunga distanza.
“Penso sia stata la decisione giusta. Lewis aveva una gomma più tenera rispetto a Charles. Abbiamo fatto lo scambio di posizioni per provare a prendere Antonelli, seguendo il nostro regolamento interno. Poi, nel momento in cui abbiamo visto che non ci riusciva, abbiamo rifatto lo scambio.”
“Non è mai semplice chiedere ai piloti di cedere la posizione, ma alla fine hanno obbedito e lo hanno fatto. Siamo stati l’unico team a farlo oggi, ma era una buona decisione, dato che era l’unica opportunità per riprendere Antonelli in quel momento.”
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