F1 | Vasseur carica la Ferrari: "Dobbiamo fare punti. Da Miami le cose potrebbero essere diverse"
Il team principal della Ferrari dà l'obiettivo per Suzuka: domani servirà salire sul podio e fare più punti che si potrà, per poi arrivare a Miami - eventualmente - in un'altra forma dal punto di vista prestazionale.
Frederic Vasseur, Ferrari
Foto di: James Sutton / Formula 1 / Formula Motorsport Ltd via Getty Images
L'avvio di stagione 2026 di Formula 1 sta consegnando un quadro chiaro sui rapporti di forza in pista. Mercedes è il faro che illumina a giorno anche le notti più scure, ma la Ferrari è saldamente la seconda forza.
Guardando la classifica delle qualifiche del Gran Premio del Giappone, questo potrebbe non trasparire. Ma le SF-26, almeno sino a oggi, hanno sempre mostrato di avere un potenziale maggiore (a volte, decisamente superiore) in gara rispetto alle qualifiche.
Il quarto posto artigliato da Charles Leclerc nell'ultimo tentativo della Q3 ha confermato questa impressione, anche se - è bene sottolinearlo - senza il sovrasterzo alla Spoon del monegasco la posizione finale sarebbe potuta essere migliore. Magari passando dalla quarta alla terza.
Al termine delle qualifiche di Suzuka, Frédéric Vasseur si è concesso ai microfoni di Sky Sport F1 per fare il punto su quanto fatto nella prima sessione decisiva del fine settimana giapponese. In casa Ferrari il morale è buono, anche se è sorto l'interrogativo sul perché le SF-26 abbiano fatto in Q2 rispetto alla Q3 dal punto di vista cronometrico.
"Se guardiamo le qualifiche di oggi non è solo questione di gestione di energia o solo di prestazione, ma anche estrarre il meglio dal pacchetto che abbiamo. Oggi dovremo capire perché abbiamo fatto meglio in Q2 che in Q3 ed è quello che dobbiamo capire. Ma stasera, poi, ci concentreremo sulla gara di domani, perché è domani che conta. Concentriamoci sulla partenza e poi sulla gara, per avere una buona strategia. Il nostro passo è buono, quindi è tutto aperto".
In seguito al primo podio ottenuto da pilota Ferrari, Hamilton era sotto i riflettori per capire se il risultato colto a Shanghai potesse avergli dato quella spinta in più per mostrarsi al livello di Leclerc. Oggi non è stato il caso, ma Vasseur ha offerto un'interessante chiave di lettura.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
Hamilton, infatti, potrebbe avere utilizzato in modo non propriamente consono l'energia derivante dalla MGU-K. Questa, come ormai abbiamo imparato a capire, se non viene utilizzata in modo scientifico e preciso nei punti ideali della pista, va a danneggiare il tempo sul giro del pilota e questo dovrebbe proprio essere il caso del 7 volte iridato.
"Lewis non ha perso slancio in qualifica. Penso che molto derivi dalla gestione dell'energia, da quanta se ne usa in alcune curve, non erogarne troppa, non andare troppo presto sull'acceleratore. A volte è contro intuitivo per i piloti, ma il regolamento è questo e dobbiamo adattarci a quello che c'è. Per cui dobbiamo lavorare. A un certo punto della qualifica eravamo lì, per cui dovremo lavorare in futuro per fare giri migliori in Q3".
In vista della gara di domani, è chiaro come la Mercedes sia la grande favorita per vincere anche a Suzuka. La Ferrari, però, sul passo gara sembra poter essere la prima inseguitrice e, con una buona partenza, la lotta con la Stella a tre punte potrebbe protrarsi almeno nelle prime fasi di gara.
"Quando corri vuoi sempre ottenere il meglio. Con questo regolamento la partenza è sempre caotica e nelle gare precedenti ci ha permesso di lottare con le Mercedes per parte della gara. Poi, però, abbiamo sempre fatto più fatica una volta persa la possibilità di utilizzare la overtake mode. Però il passo gara che abbiamo mostrato ieri sembrava piuttosto buono. Aspettiamo di vedere in che condizioni saremo e a quel punto vedremo cosa riusciremo a fare".
Il trittico sul Pacifico è stato sino a ora favorevole alla Mercedes, avanti soprattutto sul fronte power unit. Ma secondo Vasseur a partire dal Gran Premo di Miami (fissato per maggio, il prossimo appuntamento della stagione) potrebbe scattare un Mondiale differente da quello attuale, almeno dal punto di vista dei rapporti di forza, anche per via di possibili modifiche al regolamento dopo l'incontro tra i team che avverrà tra qualche giorno. A oggi è più una speranza che una certezza acquisita. Nelle parole di Vasseur non c'erano tentativi di illudere i tifosi, ma è evidente che a Maranello siano al lavoro per colmare il gap che separa le Rosse dalle W17 tra comprensione dei dati e utilizzo dell'energia.
"Se sono soddisfatto di questo inizio di stagione? Sì e no. No perché il nostro obiettivo è sì salire sul podio, ma anche vincere le gare. Questo significa che abbiamo un deficit prestazionale rispetto a Mercedes e questo è chiaro. Questo significa che dobbiamo fare un lavoro migliore, ma nel complesso non siamo lontani e sappiamo che da Miami potrebbe esserci un altro campionato. Dobbiamo continuare a fare tanti punti, salire sul podio e non essere lontani da Mercedes. Dovremo essere vicini in campionato. Il tasso di sviluppo nel Mondiale sarà molto alto, per questo dovremo continuare a spingere così tanto in questi mesi per accumulare punti e risultati".
"Non avevamo visto in diretta l'ala della Mercedes. L'abbiamo vista tardi per fare protesta. Non voglio fare polemiche a riguardo. Voglio solo concentrarmi sul lavoro del mio team".
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