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F1 | Tutti i numeri dei test di Barcellona: Mercedes stakanovista, poi c'è la Ferrari

Il timore dei team era che nei test di Barcellona si manifesterassero diversi problemi di affidabilità. Tuttavia, le prove spagnole hanno visti le squadre girare con una certa continuità: Mercedes è arrivata a quota 500 giri, più dello scorso anno, con Ferrari staccata di una quarantina di giri. Bene anche Alpine e Haas, mentre sorprende RBPT.

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Dopo una pausa invernale di poco più di un mese e mezzo, la Formula 1 è già tornata in pista per la prima sessione di test della nuova stagione. Una tre giorni fondamentale, soprattutto per iniziare a valutare l’affidabilità di monoposto completamente riprogettate: vetture nate, di fatto, da un foglio bianco in ogni area, dal motore all’aerodinamica.

Chiaramente, in questa fase dei test i tempi sul giro hanno un’importanza relativa. C’è però un dato che sorprende e che emerge dalle prove di Barcellona: i team hanno già raggiunto un buon livello di affidabilità di base. Lo dimostra l’alto numero di chilometri completati, al punto che squadre come Mercedes sono riuscite addirittura ad andare oltre la tabella di marcia prefissata.

Nel momento in cui i costruttori hanno iniziato a lavorare su queste vetture, prevedendo che i test di Barcellona si svolgessero a porte chiuse, molti team temevano un avvio complicato. Le prove spagnole hanno però raccontato un’altra storia: nonostante la complessità di queste monoposto, non si sono registrate vere e proprie rotture, ma soltanto qualche normale problema di gioventù.

George Russell, Mercedes

George Russell, Mercedes

Foto di: Mercedes AMG

La squadra che ha macinato più giri è stata la Mercedes, capace di completare ben 500 tornate per un totale superiore ai 2300 chilometri. Non sorprende, di conseguenza, che il pilota rimasto più a lungo in pista sia proprio uno dei due portacolori della Stella: George Russell, che da solo ha messo insieme 265 giri.

Un’affidabilità che ha permesso, già dal secondo giorno, di spostare il lavoro sulle vere e proprie simulazioni gara, con carichi di benzina comparabili a quelli di un GP. L’obiettivo principale di questi test era accumulare il maggior numero possibile di giri e, almeno su questo fronte, Mercedes ha iniziato con il piede giusto, arrivando addirittura a migliorare il chilometraggio complessivo registrato nei tre giorni di prove della passata stagione.

Staccata di una sessantina di giri c’è la Ferrari che, inevitabilmente, paga il tempo perso al martedì sul bagnato in termini di chilometraggio. Per quanto girare sul bagnato possa comunque essere utile per raccogliere dati, soprattutto in una giornata iniziale dedicata ai controlli di base, è evidente che le poche scorte chiamino a un minimo di cautela in più, con un possibile incidente sempre sullo sfondo come avvenuto nel caso di Isack Hadjar.

Team Giri Km
Mercedes 500 2328
Ferrari 440 2049
Haas 391 1821
Alpine 349 1625
Racing Bulls 319 1486
Red Bull 303 1411
McLaren 291 1355
Audi 243 1132
Cadillac 164 764
Aston Martin 66 307

Ciò non toglie che la Rossa abbia comunque completato quasi 450 giri, portando a termine il programma prefissato per queste prove. Nell’ultima giornata, infatti, il team ha iniziato anche ad alzare il ritmo in alcuni tratti della pista per valutare il comportamento della Power Unit in condizioni operative differenti. Anche i piloti hanno girato con buona continuità, con Leclerc quarto assoluto per numero di tornate completate.

A conferma dei tanti chilometri accumulati dalla Power Unit del Cavallino ci sono anche i quasi 400 giri della Haas che, dopo aver sofferto qualche problema di affidabilità al mercoledì (uno minore al mattino e uno più significativo nel pomeriggio), nell’ultima giornata è tornata a girare con costanza. Oliver Bearman, in particolare, ha superato quota cento tornate nel suo turno.

Segue più staccata l’Alpine, con circa 350 giri totali e poco più di 1625 chilometri completati, una buona parte dei quali firmati da Pierre Gasly, tra i piloti più attivi insieme a Charles Leclerc. Per la scuderia francese, che aveva già svolto un filming day prima di arrivare in Spagna, seppur parzialmente compromesso dalla pioggia, girare con costanza era fondamentale, anche per conoscere la PU Mercedes dopo il cambio di fornitore.

Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen, Red Bull Racing

Foto di: Formula 1

Dopo l’addio a Renault al termine della scorsa stagione, Alpine è passata alle Power Unit Mercedes. Un cambiamento che comporta anche la necessità di imparare procedure leggermente diverse nella gestione del motore, sia per il team sia per i piloti, chiamati a confrontare quanto visto al simulatore con il comportamento della monoposto in pista.

Sebbene non abbiano raggiunto i numeri di Mercedes e Ferrari, anche i due team motorizzati Red Bull–Ford Powertrain hanno messo a referto oltre 300 giri ciascuno, un risultato tutt’altro che scontato, trattandosi di un progetto totalmente nuovo, nato da ingegneri che arrivano anche da squadre differenti. Non a caso, non c'è solo una sfida tecnica, ma anche umana.

Chiaramente c’è ancora molto lavoro da fare, non solo per verificare l’affidabilità su un chilometraggio più esteso ma anche per affinare le regolazioni. La base, però, ha permesso comunque di girare come sperato, nonostante la Red Bull abbia perso tempo al martedì a causa della pioggia. Da segnalare, inoltre, che Verstappen nell’ultima giornata ha completato oltre cento tornate pur non essendo al massimo della forma fisica.

Pilota Team 2026 Giri Km
Russell Mercedes 265 1234
Ocon Haas 243 1132
Antonelli Mercedes 235 1094
Leclerc Ferrari 231 1076
Gasly Alpine 231 1076
Hamilton Ferrari 209 973
Lindblad Racing Bulls 167 778
Norris McLaren 163 759
Hadjar Red Bull 158 736
Lawson Racing Bulls 152 708
Hulkenberg Audi 149 694
Bearman Haas 148 689
Verstappen Red Bull 145 675
Piastri McLaren 128 596
Colapinto Alpine 118 550
Bortoleto Audi 94 438
Bottas Cadillac 87 405
Perez Cadillac 77 359
Alonso Aston Martin 61 284
Stroll Aston Martin 5 23

Più staccata la McLaren, con circa 290 giri complessivi, penalizzata da un problema al sistema di alimentazione accusato nel secondo giorno durante il turno di Piastri che, infatti, si è fermato sotto quota 130 tornate. Non sorprende che anche gli ingegneri del team abbiano parlato di un leggero ritardo nella tabella di marcia, proprio a causa di questi inconvenienti che hanno rallentato il programma.

Un discorso simile si può fare anche per Audi, con Mattia Binotto che ha ammesso di trovarsi di fronte “alla lista più lunga di cose da fare” dopo i test di Barcellona. Paradossalmente, però, questo è anche un segnale positivo: qualche intoppo di gioventù era atteso, trattandosi di un progetto completamente nuovo. E alcuni degli stop non sono arrivati per motivi direttamente legati alla Power Unit, dando il tempo di lavorare prima di Melbourne.

Un tema che, parallelamente, si può estendere anche a Cadillac, la cui sfida è forse ancora più impegnativa: la scuderia statunitense ha infatti costruito un progetto partendo da un foglio bianco, dovendo familiarizzare con le Power Unit ibride e, allo stesso tempo, imparare a far funzionare una struttura completamente nuova. Una doppia complessità che rende inevitabile qualche intoppo iniziale, ma che rientra pienamente nella fisiologia di un debutto di questa portata.

Ultima in fondo alla classifica c’è l’Aston Martin, che paga il ritardo accumulato nell’assemblaggio della vettura, con alcuni componenti arrivati soltanto nella tarda serata di mercoledì. Di conseguenza, buona parte del giovedì è stata dedicata al montaggio della monoposto e ai controlli preliminari, con la vettura che si è fermata dopo appena quattro giri. È andata meglio al venerdì con Fernando Alonso, ma il totale non ha comunque superato i 65 passaggi, lasciando inevitabilmente parte del lavoro di “studio” rimandato al primo test in Bahrain.

Motorista Team 2026 Giri Km totali
Mercedes Mercedes/Alpine/McLaren 1142 5318
Ferrari Ferrari/Haas/Cadillac 991 4615
Red Bull Ford Red Bull/Racing Bulls 622 2897
Audi Audi 243 1132
Honda Aston Martin 66 307
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