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F1 | Tsunoda al servizio di Max: dopo la scia in qualifica, in gara sarà una pedina tattica

Il giapponese è riuscito a portare la RB21 in Q3, centrando l'obiettivo richiesto dal team per fornire la scia al compagno di squadra nell'ultima manche, sebbene alla fine non sia stata fondamentale. Ma c'è di più: a causa dell'incidente con Antonelli in FP3, Tsunoda ha dovuto cambiare fondo, dato che le scorte sono state destinate a Max.

Yuki Tsunoda, Red Bull Racing

Spesso si dice che la fortuna sia cieca, mentre la sfortuna ci veda benissimo. Un detto che calza a pennello nel caso di Yuki Tsunoda ad Abu Dhabi: nonostante sia riuscito a entrare in Q3, ha dovuto accontentarsi di una decima posizione senza tempo, un risultato che lascia l’amaro in bocca per quella che potrebbe essere la sua gara in Formula 1. Dietro a questo esito, però, ci sono motivazioni piuttosto precise.

Con la lotta mondiale ancora aperta, Red Bull ha scelto di concentrare le proprie risorse su Max Verstappen, intervenendo su più fronti già a partire dalle qualifiche. L’obiettivo era chiaro: portare Tsunoda fino alla Q3 per consentirgli di offrire la scia al compagno di squadra, così da aumentare le possibilità dell’olandese di conquistare una pole position fondamentale nella corsa al titolo.

Per accedere alla Q3, il giapponese ha dovuto faticare non poco, perché il passaggio al turno successivo non era affatto scontato. In Q1 Tsunoda ha chiuso al quindicesimo posto, appena otto millesimi davanti a Lewis Hamilton, primo degli esclusi. In Q2 è poi riuscito a salire fino alla decima posizione, conquistando di nuovo per pochissimi millesimi l’ultimo slot disponibile per la manche conclusiva.

Yuki Tsunoda, Red Bull Racing

Yuki Tsunoda, Red Bull Racing

Foto di: Guido De Bortoli / LAT Images via Getty Images

Sulle sue performance ha inciso anche un episodio curioso. Durante la FP3, mentre stava uscendo dai box, Tsunoda è stato infatti colpito da Andrea Kimi Antonelli, danneggiando così il fondo nuovo, ovvero l’ultima specifica introdotta in Messico. Una soluzione tecnica che Verstappen aveva già deciso di scartare dopo quella gara, poiché non gli aveva trasmesso buone sensazioni, preferendo tornare al vecchio fondo.

Tuttavia, per questo weekend Red Bull ha deciso di riproporre l’ultima specifica anche sulla vettura di Verstappen, ritrovandosi così nella condizione di non avere abbastanza componenti a disposizione per entrambi i piloti. La priorità è stata quindi assegnata all’olandese, ancora pienamente in corsa per il mondiale, mentre Tsunoda ha dovuto tornare a utilizzare un fondo che non solo non aveva mai provato nel corso del fine settimana, ma che non aveva usato nemmeno nelle scorse gare.

Certo, si tratta di dettagli, ma in una classifica così compatta il dover riadattarsi a un fondo mai provato nel corso del weekend, e che realisticamente modifica il comportamento della monoposto, rinunciando inoltre alla specifica con cui si era trovato più a suo agio, ha rappresentato un fattore tutt’altro che trascurabile.

“Dopo quella collisione con Antonelli ho dovuto tornare al vecchio fondo, che onestamente ha compromesso la mia prestazione in qualifica. Quindi mi aspettavo che sarebbe stato difficile arrivare in Q3. Ovviamente passare in Q3 e aiutare Max era il piano. Ma, allo stesso tempo, ero un po’ preoccupato con quella specifica. Alla fine, ce l’ho fatta”, ha raccontato Tsunoda dopo le qualifiche.

Yuki Tsunoda, Red Bull Racing

Yuki Tsunoda, Red Bull Racing

Foto di: Peter Fox / Getty Images

Il piano del team era chiaro: supportare Verstappen offrendogli la scia, così da garantirgli le migliori possibilità di conquistare una pole position fondamentale per Red Bull. Alla fine, però, quella scia non si è rivelata decisiva, perché il quattro volte campione del mondo ha centrato la pole migliorandosi nel secondo tentativo, quello in cui non ha beneficiato dell’aiuto del compagno di squadra.

“Non potevo essere troppo vicino in curva 5, né troppo lontano. È stato molto stressante, a dire il vero. Ma almeno ci sono riuscito, e mi hanno fatto dei complimenti. Li accetto volentieri”, ha poi aggiunto lo stesso Tsunoda. Yuki, in realtà, era riuscito a segnare un tempo che gli sarebbe valsa la sesta posizione davanti alle squadre di centro gruppo, ma quel giro gli è stato poi cancellato per track limit.

“Yuki è stato incredibile, la scia ha funzionato perfettamente. Quindi le cose sembrano già andare meglio”, ha dichiarato il consulente della Red Bull Helmut Marko a ServusTV.

Avendo perso il suo posto in Red Bull per il 2026, quando sarà retrocesso a collaudatore e riserva, Tsunoda non ha più nulla da perdere e giocherà un ruolo tattico durante i pit stop. “Farò tutto il possibile per aiutarlo. Molto probabilmente comprometterà la mia strategia, ma con la sua posizione, come è finita, c’è ancora una possibilità di vincere il campionato. Quindi farò tutto il possibile”, ha aggiunto Yuki, con un piano molto chiaro in vista della gara di domani.

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