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F1 | Troppa potenza sotto la pioggia: da Miami non si potrà più usare il boost per i sorpassi sul bagnato

Ascoltando il feedback dei piloti che avevano chiesto interventi in caso di pista bagnata in ottica sicurezza, la FIA ha apportato delle modifiche regolamentari da applicare in condizioni di basso grip: non ci saranno solo delle nuove curve di potenza per rendere più gestibili le vetture e la PU, ma verrà anche disattivato il boost per i sorpassi.

Max Verstappen, Red Bull Racing

La Formula 1 arriva a Miami con un regolamento rivisto per affrontare le criticità emerse nei primi appuntamenti della stagione. Come ribadito più volte dalla FIA, non si tratta di una rivoluzione ma di un’evoluzione, mirata a intervenire sugli aspetti considerati prioritari: la qualifica, la velocità di avvicinamento tra due vetture nei duelli, le partenze e, come quarto punto, la guida sul bagnato.

Sebbene finora non ci siano ancora state sessioni realmente bagnate, fatta eccezione per una singola giornata di prove nei primi test di Barcellona, peraltro con in pista soltanto Ferrari e Red Bull, i piloti sono stati unanimi nel sottolineare come domare questa nuova generazione di monoposto sotto la pioggia potrebbe rivelarsi un esercizio estremamente complesso, viste le caratteristiche stesse delle vetture.

Prima di tutto, le nuove Power Unit, con la coppia quasi istantanea garantita da un elettrico da 350 kW, rendono molto più difficile gestire il retrotreno in uscita di curva, quando arriva una scarica di potenza decisamente superiore rispetto al passato, tanto che queste monoposto hanno una natura più sovrasterzante.

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari

Foto di: Formula 1

A ciò si aggiungono altri due elementi: le gomme, ora più strette per ridurre peso e resistenza aerodinamica, offrono meno grip meccanico, e il carico aerodinamico è stato ridotto. Un insieme di fattori che rende il posteriore più nervoso da gestire, soprattutto quando ci si troverà in condizioni di bagnato, come potrebbe accadere durante il weekend di Miami.

È per questo che, con l’ultima revisione regolamentare, la Federazione ha recepito i feedback dei piloti e, insieme alle squadre, ha deciso di introdurre mappe specifiche comuni per la pista bagnata, pensate per modulare sia la curva di accelerazione sia l’erogazione della potenza. Il timore dei piloti, infatti, era che mantenere i 350 kW pieni come sull’asciutto potesse generare situazioni di rischio sul fronte della sicurezza, un tema su cui la Federazione è sempre pronta a intervenire con norme specifiche.

“Lato sicurezza, un’area di intervento riguarda la performance delle macchine con il bagnato. Ancora non abbiamo avuto una vera situazione di bagnato, però alcuni piloti hanno espresso in anticipo timori sulle gare bagnate che probabilmente avremo prima o poi che avere così tanta potenza potrebbe essere un po' problematico, così come avere il boost completo sotto la pioggia”, ha spiegato Nikolas Tombazis, direttore delle monoposto FIA, sottolineando le richieste e l'apporto dei piloti nelle modifiche.

La questione potenza, tuttavia, non era l’unica sul tavolo della Federazione in caso di bagnato. Come si è visto anche in Giappone, persino sull’asciutto l’utilizzo del boost poteva generare situazioni delicate sul fronte della sicurezza, con il rischio di creare differenze di velocità molto ampie tra due vetture e aumentare la possibilità di un contatto.

Per questo motivo, in condizioni di asciutto, la Federazione e le squadre hanno deciso di ridurre l’efficacia del boost: quando il motore elettrico si trova sotto i 150 kW, l’extra spinta potrà arrivare al massimo a quella soglia, mentre se il valore è superiore non verrà più riportato ai 350 kW come avveniva in precedenza.

Differente sarà invece la situazione in caso di bagnato, ambito sul quale i piloti avevano espresso diverse riserve chiedendo interventi mirati. In condizioni di pioggia, infatti, le vetture solleveranno comunque una notevole quantità d’acqua, limitando la visibilità, e resterà parzialmente attiva l’aerodinamica mobile: l’ala anteriore potrà ancora essere utilizzata per ridurre drag e carico, in modo da ridurre il rischio di contatto con l'asfalto e di consumo del pattino, mentre quella posteriore rimarrà chiusa.

Mentre la modalità sorpasso resterà attiva anche in condizioni di basso grip, nei limiti imposti dalle nuove curve di potenza da bagnato, a partire da Miami non sarà più possibile utilizzare il boost sotto la pioggia per motivi di sicurezza.  

Nell’ultima bozza regolamentare diffusa prima della tappa statunitense, nella sezione dedicata ai limiti del deployment dell’energia, è stato infatti aggiunto l’articolo B7.2.1 g), che recita: “in condizioni di bassa aderenza l’utilizzo della modalità Boost, come definito nel documento FIA‑F1‑DOC‑058, sarà inibito e non è consentito”.

La scelta di non concedere l’uso del boost, un po’ come in passato non era permesso utilizzare il DRS in condizioni di bagnato, va nella direzione di migliorare la sicurezza, riducendo le differenze di velocità tra le vetture che, sotto la pioggia, avrebbero potuto generare situazioni potenzialmente critiche.

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