F1 | Trattativa clamorosa: è Mercedes che vuole rilevare le quote di Alpine
Nel paddock si era sparsa la voce che fosse Toto Wolff a voler rilevare il 24% della quota di Alpine in mano ad Otro e, invece, chi tratta sono i finanziatori della squadra di Brackley: scopriamo quali sono gli obiettivi che potrebbero portare anche al controllo del team di Brackley.
Franco Colapinto, Alpine
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
È in corso una trattativa per la cessione di una quota dell’Alpine. Si tratta del 24% oggi nelle mani del fondo d’investimento Otro Capital, e negli ultimi giorni, tra i potenziali acquirenti è stato inserito anche il nome di Toto Wolff. L’interesse per questa quota è alto, il valore delle squadre di Formula 1 continua ad aumentare in modo vertiginoso con la conseguente “blindatura” da parte delle proprietà. Nessuno oggi sembra intenzionato a vendere quote che, anno dopo anno, continuano a incrementare il loro valore.
Contrariamente a tanti rumors circolati negli ultimi giorni, non sarebbe Wolff ad essere in trattativa con Alpine, ma il Mercedes F1 team, ovvero la società proprietaria della squadra di Brackley, costituta in parti uguali (il 33% ciascuna) da Jim Ratcliffe (CEO del gruppo INEOS), dallo stesso Wolff e da Mercedes-Benz Group.
Toto Wolff, Mercedes
Foto di: Martin Keep / AFP via Getty Images
Lo scenario, quindi, è diverso: non si tratterebbe di un’operazione personale di Wolff, ma di una volontà della squadra Mercedes F1. Le bocche restano cucite, ma nel paddock ci si interroga su quale possa essere la strategia dietro l’acquisizione di una quota di minoranza che non garantirebbe la possibilità di avere voce in capitolo nella gestione della squadra.
Potrebbe trattarsi di una pura operazione finanziaria, che avrebbe senso se la tendenza al rialzo delle valutazioni delle squadre dovesse proseguire. Oggi il valore di una squadra come Alpine si aggira intorno ai 3 miliardi di euro, una cifra più che raddoppiata rispetto a soli tre anni fa. Esiste già un rapporto di collaborazione tra le due strutture, con la fornitura di power unit e trasmissione (il contratto siglato due anni fa scadrà nel 2030) ma in regime di budget cap le sinergie non garantiscono ritorni particolarmente significativi.
C’è anche chi interpreta questa operazione come la volontà della Mercedes F1 di mettere un piede in una squadra il cui futuro non è sempre tra i più solidi del paddock. François Provost, nuovo Amministratore Delegato del Gruppo Renault nominato a fine luglio 2025, non è un considerato un grande appassionato di motorsport, e secondo alcune voci, di fronte ad un’offerta convincente potrebbe essere disposto a cedere la squadra senza troppi rimpianti.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments