Wolff: "Noi svantaggiati nell'interpretare le regole"

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Giacomo Rauli
Di: Giacomo Rauli
30 dic 2015, 11:01

Il vertice del team Mercedes aggiunge: "Non non siamo sempre stati in F.1 come la Ferrari..."

Nico Rosberg, Mercedes AMG F1
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1
Lewis Hamilton, Nico Rosberg and Toto Wolff, Mercedes AMG F1 Shareholder and Executive Director
Nico Rosberg, Mercedes AMG F1 W06
Nico Rosberg, Mercedes AMG F1 W06
Nico Rosberg, Mercedes AMG F1 W06

Il Mondiale 2016 di Formula 1 è già iniziato. Non in pista, certo. Alcune parti delle nuove vetture sono ancora in costruzione e, queste, non saranno pronte e complete prima della fine di gennaio. La battaglia, dunque, si svolge in campo verbale e sotto questo punto di vista la caccia alle Mercedes è iniziata.

Nelle ultime settimane gli scambi di battute tra i team di vertice si sono fatti sempre più fitti e nelle ultime ore si sono aggiunte le parole di Toto Wolff, rilasciate a Motorsport.com. Il vertice della Mercedes potrà contare anche nel 2016 su un team reduce da 4 titoli mondiali consecutivi, ma dopo i passi avanti della Ferrari mostrati quest'anno sembra voler mettere le mani avanti e tentare di difendere il team da eventuali passi avanti ulteriori della Scuderia di Maranello.

"Siamo Mercedes, operiamo in un ambiente sicuro, ma con una filosofia molto competitiva e dinamica. Detto ciò, noi non siamo la Ferrari. Loro sono sempre stati in Formula 1, noi no. Questo può dare vantaggi nel modo di affrontare le norme e nell'interpretare i regolamenti. Questo è un fattore che ci svantaggia nei loro confronti. Ma le cose stanno così, ok", ha affermato Wolff.

Il manager austriaco ha poi ribadito il concetto già espresso più volte negli ultimi mesi: sarebbe vantaggioso avere più concorrenza per i titoli, ma risulta altrettanto fondamentale per Mercedes continuare a vincerli come nelle ultime due stagioni.

"Sicuramente la concorrenza farebbe bene alla Formula 1 e anche a noi. Però questo è uno sport dove detta legge il cronometro. Questo può darti ragione, dicendoti che hai fatto un buon lavoro, o bocciarti. Noi speriamo di avere più concorrenza, così come la F.1 stessa, ma noi non siamo detentori dei diritti commerciali del Circus, non dipende da noi. La nostra unica vera necessità è continuare a vincere gare e Mondiali".

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