F1 | Tost diretto su Tsunoda: "Va forte, ma non lavora abbastanza per colmare le lacune"
L'ex team principal di Toro Rosso e AlphaTauri spiega cosa stia mancando a Tsunoda nella sua nuova avventura in Red Bull Racing accanto a Max. Secondo il manager austriaco Yuki ha talento, ma non ha un'etica del lavoro ferrea che possa permettergli di colmare le lacune che ha.
Franz Tost, Team Principal, Scuderia AlphaTauri, Yuki Tsunoda, AlphaTauri
Foto di: Red Bull Content Pool
Ormai, più che una novità, è un'assoluta certezza: il secondo sedile in Red Bull Racing è da tempo un tritacarne dove chiunque abbia provato a essere all'altezza del compito - e, allo stesso tempo, di Max Verstappen - ha fallito in modo fragoroso.
Tante carriere hanno rischiato di subìre uno stop precoce. Daniil Kvyat, Pierre Gasly, Alexander Albon, Liam Lawson e, ultimo della lista in ordine temporale, Yuki Tsunoda.
Il giapponese, che ha preso il posto di Lawson in Red Bull dopo appena 2 gran premi, sembrava poter essere l'uomo giusto per affiancare il cannibale, Max Verstappen, per via dell'esperienza maturata in Formula 1 e per le sue doti naturali di velocità fatte vedere nelle categorie minori e, a sprazzi, anche in Formula 1.
Dopo le prime dichiarazioni - che parvero al limite del baldanzoso prima di provare in pista la Red Bull RB21: "Invece di essere una vettura estremamente difficile, ho sentito che la filosofia di messa a punto è completamente diversa rispetto alla Racing Bulls". E ancora: "Non c'è la garanzia che sia in grado di massimizzare le mie prestazioni con la RB21. Tuttavia, trattandosi di un top team, credo che se riuscirò a sfruttare tutto il potenziale della monoposto, le opportunità arriveranno". - Tsunoda si è trovato travolto da una RB21 lontana parente dalle Red Bull dominanti degli ultimi anni, ma ha anche pagato caro in termini di risultati il confronto con Verstappen.
Con Max spesso a ridosso delle McLaren, e a volte, come a Monza, anche davanti grazie a un weekend di un lignaggio raro, Tsunoda fatica a entrare in zona punti. E' vero, spesso il nipponico ha dovuto gareggiare con pacchetti differenti rispetto a quelli che il team ha messo a disposizione per Max, ma questo difficilmente giustifica una differenza di prestazioni così marcata.
Franz Tost, Team Principal, Scuderia AlphaTauri, Yuki Tsunoda, AlphaTauri
Foto di: Red Bull Content Pool
Nelle ultime ore, sul canale Servus TV, Franz Tost è intervenuto dicendo la sua su Tsunoda e le sue mancanze, quelle che - a suo avviso - non gli permettono a oggi di ottenere risultati migliori. Non si tratterebbe di mancanza di talento sufficiente. Anzi. Ma di un'etica del lavoro discutibile.
"Yuki è naturalmente molto veloce, ma forse anche questo è parte del problema", ha dichiarato l'ex team principal di Toro Rosso e AlphaTauri. "Nelle categorie junior ha sempre impressionato con prestazioni eccellenti, sia in Formula 3 che in Formula 2. Tutto sembrava venirgli piuttosto facile".
"E io gli ho sempre detto: “Yuki, in Formula 1 devi lavorare sodo”. Se sono da mezzo secondo a un secondo più lento del mio compagno di squadra, resto nel paddock giorno e notte o studio attentamente i dati fino a capire perché sono più lento. È lì che Yuki deve ancora arrivare".
"Ha talento, ma purtroppo non è abbastanza diligente, non lavora abbastanza duramente per compensare questa lacuna. Ora sta a lui decidere se progredire ulteriormente o meno. Deve sicuramente migliorare quello che è in grado di fare".
Tsunoda, ormai è chiaro, si giocherà il sedile della Red Bull nell'ultima parte della stagione. Dovrà migliorare in modo evidente i suoi risultati e diminuire il distacco che lo separa ogni weekend da Verstappen. Non una cosa semplice: non basta decidere di farlo per ottenere i risultati richiesti. Serve cambiare qualcosa nell'approccio dei fine settimana, della loro preparazione e il loro svolgimento. E l'ombra di Isack Hadjar si fa sempre più grande e pesante alle sue spalle.
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