F1 | Tost: "De Vries è forte. Lo seguivamo già prima di Monza"
Franz Tost, team principal AlphaTauri, spiega la scelta che porterà a schierare Nyck De Vries nel 2023 accanto a Yuki Tsunoda. Poi ringrazia Pierre Gasly per quanto raccolto assieme in questi anni.
Chiarita la situazione piloti 2023, Franz Tost ha fatto il punto sulla situazione di AlphaTauri, spiegando i motivi dietro la scelta di Nyck De Vries. Al momento l’olandese resta un pilota legato alla Mercedes, quindi non avrà la possibilità di poter salire sull’AlphaTauri prima di fine anno. Tost ha ammesso la trattativa con Colton Herta, spiegando anche i motivi per cui non è stato possibile promuovere piloti del vivaio, un passaggio che spera possa arrivare al termine della prossima stagione.
Perché avere scelto De Vries?
“Perché è veloce! Conosco la sua storia, l'ho visto in kart, ha vinto nel 2010 e nel 2011 il campionato europeo e mondiale di kart, e poi si è confermato al vertice in tutte le categorie in cui ha corso. Ha vinto in Formula Renault, Formula 2, anche in Formula E, quindi penso che sia un pilota molto qualificato che merita di essere in Formula 1. Non vediamo l'ora di averlo al volante della nostra macchina”.
Quanto la gara di Monza ha influenzato la vostra decisione?
“Ha avuto una grande influenza perché Nyck ha mostrato il suo potenziale, disputando una gara fantastica senza commettere errori, quindi è stata una decisione facile da parte nostra”.
Nyck era già sui vostri radar?
“Monza è stata importante ma non ha aperto gli occhi, perché Nyck era già sui radar, si. La Red Bull ha deciso di non avere Pierre Gasly nel 2024, e questa, insieme ad altre situazioni, ci hanno portato a credere che Nyck è la migliore possibilità per la nostra squadra”.
Disputerà delle sessioni FP1 nelle ultime quattro tappe stagionali?
“Non credo, ha ancora un contratto con un'altra squadra. Spero che potremo avere ad Abu Dhabi nel test per giovani piloti”.
Vi mancherà la presenza di Gasly?
“Ci mancherà molto. Pierre si è impegnato tanto lavorando insieme alla squadra, ha avuto un ruolo nella crescita del team. Abbiamo raggiunto dei bei traguardi insieme, non solo la vittoria di Monza, ma anche i podi di San Paolo e Baku. È una bella persona, un pilota veloce e molto professionale, e posso solo ringraziarlo per il suo lavoro ed augurargli un futuro di successo”.
Pierre Gasly, Alpine
Photo by: Camille De Bastiani
Credi che l’esperienza complessiva di De Vries lo renderà il riferimento della squadra?
“Vedremo. La guida della squadra dipende anche dalle prestazioni della vettura. Se avremo una buona macchina sarà facile per entrambi i piloti, se la monoposto avrà problemi credo che non sarà così facile sistemare il tutto, perché Nyck non ha molta esperienza in F1 e Tsunoda è ancora in un processo di apprendimento. Penso che Yuki il prossimo anno sarà sufficientemente esperto per dare un buon feedback tecnico, tuttavia mi aspetto molto da Nyck perché ha molta esperienza fatta in categorie differenti”.
Ricordi il debutto di Max nella FP1 del 2014 a Suzuka?
“Quando abbiamo deciso che Max avrebbe corso per noi nel 2015, il GP a Suzuka è stata la prima possibilità per farlo sedere in macchina. E come sappiamo, tutto ha funzionato molto bene. Per quanto riguarda le prossime FP1, penso che faremo un'altra sessione con Liam Lawson in America o in Messico”.
I piloti del vivaio sono stati valutati per sostituire Gasly?
“Tutti i giovani piloti Red Bull sono stati presi in considerazione. Lawson, Iwasa, Hauger, Hadjar, ma a tutti manca ancora l'esperienza, devono fare almeno un altro anno nelle loro categorie. Vedremo cosa riserva il futuro”.
Yuki su cosa deve ancora lavorare?
“Sta facendo buoni passi avanti. Ovviamente deve lavorare un po' sulla sua disciplina, ma sono molto fiducioso sulla sua crescita. Ha una fantastica velocità naturale, e tutte le altre componenti le terremo sotto controllo. Quindi sono convinto che Yuki avrà un buon futuro, di successo e il tandem con Nyck costituirà un buon binomio”.
Qual è lo scopo di AlphaTauri se non quello di far crescere piloti destinati alla Red Bull Racing?
“Lo scopo di AlphaTauri è quello di essere un ambasciatore di AlphaTauri e, naturalmente, di far crescere i piloti per essere valutati da Red Bull Racing. Come ho detto prima, ci sono un paio di giovani piloti in arrivo e vedremo come si comporteranno nelle categorie in cui corrono e se saranno abbastanza bravi per essere con noi in future”.
Come sono andate le trattative con Colton Herta?
“Ci sono stati dei colloqui ma non ha la superlicenza, così quando la FIA ha ribadito che non gliela avrebbe concessa tutto è decaduto. Sarebbe stato positivo dal punto di vista del marketing avere un pilota americano, ci avrebbe aiutato su quel mercato perché, come ho detto prima, siamo un team ambasciatore di AlphaTauri”.
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