F1 | Tombazis: "Nessuno ha barato, ma forse era fuori dalle intenzioni del regolamento"
Il responsabile tecnico del settore monoposto della FIA nell'incontro con i media ha voluto precisare la posizione dell'ente di governo in merito al caso del rapporto di compressione del motore Mercedes. E le sue parole hanno generato ancora motivi di incertezza.
Nikolas Tombazis, FIA
Foto di: Mark Sutton
L’argomento è spinoso, ma Nikolas Tombazis cerca di disinnescarlo. Al momento non è un tema di discussione, perché tornerà alla ribalta della cronaca dal 1° giugno, quando la FIA procederà ai controlli del rapporto di compressione a caldo, dopo che tutte le power unit sono risultate perfettamente legali nelle verifiche a temperatura ambiente.
Sotto la lente c’è il 6 cilindri Mercedes AMG M17 E Performance: nell’inverno era montata la polemica sulla capacità del motore di Brixworth di sfruttare, pare, un rapporto di compressione più elevato con l’unità in moto e aveva destato una certa perplessità il fatto che la FIA avesse inserito solo a ottobre la norma che la verifica sarebbe stata effettuata a temperatura ambiente.
In un incontro con la stampa selezionata, il responsabile tecnico del settore monoposto della FIA ha voluto tornare sull’argomento, lasciando aperte molte perplessità perché ha sostenuto una sorta di contraddizione in termini difficile da sostenere: “Non accetto critiche che forse qualcuno barasse, ma allo stesso momento erano fuori forse delle intenzioni di regolamento”.
Tombazis ammette che c’era stato un dialogo con la Mercedes durante lo sviluppo del loro motore...
“Un dialogo c'è sempre con tutti, questo era un tema che ci ha colto un pochino di sorpresa quando è venuto fuori. Ma devo anche dire che non credo che l’argomento meritasse neanche un centesimo degli articoli che ha avuto o della passione che ha provocato nelle persone”.
“Avendo vissuto la situazione dall'interno, mi sembrava una delle classiche isterie che avrebbero potuto essere più contenute. Il sistema di misurazione del rapporto di compressione tradizionalmente viene svolto alle temperature ambiente. È la prassi. Se si guarda come viene misurato nell'industria si vede che c'è un metodo determinato negli anni”.
Mercedes W17, dettaglio tecnico della power unit
Foto di: AG Photo
Il tecnico greco ci tiene a difendere il lavoro di progettazione svolto dai tecnici della Mercedes...
“Senza entrare troppo nei dettagli sulle specifiche sviluppate dai costruttori, non crediamo che sia stato fatto qualcosa di sbagliato che portava a barare. Quello che hanno detto i vari partecipanti per mettere pressione è un altro discorso, ma in questo caso non riteniamo che si parlasse di barare. C’erano alcune scelte progettuali per cercare di cambiare il rapporto di compressione in funzione della temperatura in maniera più favorevole”.
“Però noi quando abbiamo fatto la modifica di ottobre era perché volevamo essere sicuri che si chiarisse quella che era la normale prassi. L'azione che abbiamo preso verso fine febbraio, inizio marzo, era per fare sì che non spingessimo tutta la Formula 1 a investire in materiali esotici e varie altre soluzioni che secondo noi sarebbero state contro lo spirito dello sport”.
Nikolas conclude chiarendo qual è la filosofia che accompagna le scelte della FIA...
“Generalmente è una filosofia che applichiamo su innovazioni dove non c'è la volontà di barare. Non accetto le accuse che sono state avanzate, anche se certe scelte forse erano allo stesso momento fuori dalle intenzioni del regolamento. Di solito, quando abbiamo una situazione del genere cerchiamo di non vietare subito la soluzione, ma comunque neanche la lasciamo portare avanti per tanti anni”.
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