Todt, Bernie e la CVC decideranno il nuovo team

Todt, Bernie e la CVC decideranno il nuovo team

La Commissione FIA che si riunirà a Parigi il 10 febbraio è composta da 5 persone: Haas favorito su Kolles

La Commissione FIA che il 10 febbraio si riunirà a Parigi per esaminare le candidature delle tre squadre che vorrebbero entrare nel mondiale di Formula 2015 dovrebbe essere composta da cinque membri: Jean Todt, presidente FIA, Bernie Ecclestone, rappresentante FOM, un esponente della CVC, la società che controlla la maggioranza delle azioni della F.1, e da due segretari della Federazione Internazionale. I team che hanno presentato la richiesta sono l'americano Gene Haas, Colin Kolles e Stefan GP. Il terzo sembra avere ben poche credenziali per entrare nel Circus nel 2015, mentre la battaglia sembra aperta fra gli altri due. Bernie Ecclestone ha sparato a zero sulla squadra Usa che arriva dalla Nascar: al Circus piace che ci possa essere un team di estrazione americana e per questo è inspiegabile che un membro della giuria si esprima con toni sprezzanti mentre è in corso il bando. Il comportamento di Mister E lo si potrebbe definire una turbativa d'asta, ma in realtà trova una spiegazione, perché Bernie vedrebbe di buon occhio il ritorno nei Gp di Colin Kolles, il romeno di passaporto tedesco che ha gestito la HRT come team principal, dopo essere stato anche in Midland e Force India e che ha pronta una struttura a due passi da Ingolstadt dove gli mancano solo due macchine da far correre, perché il racing team è già allestito. Le quotazioni, invece, darebbero per grande favorito l'americano Haas che nella sua offerta avrebbe messo delle condizioni tali da rendere molto credibile il progetto: il telaio verrebbe realizzato alla Dallara, ma la progettazione della macchina verrebbe affidata ai tecnici della squadra americana, mentre il motore dovrebbe essere lo 059/3 della Ferrari. A tirare le fila in Europa per il momento è il bolzanino Gunther Steiner che starebbe cercando anche una sede: vista l'esagerata fiscalità dell'Italia, si dice starebbe valutando una base in Francia, in un polo industriale che molte connessioni con l'automotive e il motorsport... Sembra avere meno chance Stefan GP che è conisiderato un outsider. Qualcuno valuta anche la possibilità che in discussione possano entrare due franchigie, visto che il Patto della Concordia consente uno schieramento composto fino a 26 monoposto. Non ci sarebbero impedimenti di natura normativa, quanto problemi logistici: per ospitare tredici squadre nei box degli attuali autodromi, sarebbe necessario limitare i garage a disposizione dei top team che parlano tanto di riduzione dei costi, ma poi sono poco propensi a cedere parte del potere che hanno ottenuto...

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