Ricard, Day 2: risolto il problema della McLaren-Honda

I tecnici di Vandoorne hanno riparato il guaio sul 6 cilindri giapponese. E Stoffel è tornato in pista...

Ricard, Day 2: risolto il problema della McLaren-Honda
Stoffel Vandoorne, McLaren MP4-30
Stoffel Vandoorne, McLaren MP4-30
Meccanici a lavoro sulla McLaren di Stoffel Vandoorne
Stoffel Vandoorne, McLaren MP4-30
Carica lettore audio

Alla McLaren hanno temuto che ci fosse un altro problema alla power unit Honda sulla MP4-30 che sta girando al Paul Ricard nella seconda giornata di test bagnati Pirelli. Stoffel Vandoorne è stato costretto a interrompere il primo run dopo nove tornate per un problema al motore termico, mentre gli altri due piloti hanno coperto la distanza di 15 giri, rispetto ai 10 programmati ieri.

L'immagine Motorsport.com evidenzia un tecnico lavorare su una parte elettrica che è stata prontamente risolta, tant'è che il giovane campione della GP2 è potuto ritornare regolarmente in pista per effettuare il secondo tun, dopo che il corto del Ricard è stato nuovamente irrigato d'acqua.

E' curioso notare che nel box della McLaren c'è anche un tecnico della Magneti Marelli, segno che la Casa giapponese si è rivolta al gruppo di Corbetta nonostante abbia in casa la MAT, McLaren Applied Techologies, il comparto di Woking che si occupa di elettronica e fornsice al Circus la centralina unica.

La Marelli supporta la Honda nella fornitura degli iniettori dell'iniezione diretta che funzionano a 500 bar di pressione, ma non è escluso che la collaborazione con i nipponici si sia estesa dopo che a Sakura hanno deciso di aprire a consulenti esterni per accelerare lo sviluppo della travagliata power unit RA 615H.

condivisioni
commenti
Ricard, Day 2: Vettel si porta subito davanti a tutti
Articolo precedente

Ricard, Day 2: Vettel si porta subito davanti a tutti

Prossimo Articolo

Ricard, Day 2: Vettel sul bagnato fa la differenza

Ricard, Day 2: Vettel sul bagnato fa la differenza