F1 | Test Barcellona, McLaren salterà il primo giorno: la priorità è sviluppare la MCL40
McLaren non parteciperà al primo giorno dei test di Barcellona per sfruttare ogni ora disponibile nello sviluppo della MCL40. Il team ha scelto di completare gli ultimi test ai banchi AVL prima del debutto in pista, puntando a presentarsi con un pacchetto già più avanzato e competitivo possibile.
McLaren MCL40 teaser
Foto di: McLaren
La McLaren non sarà in pista nel giorno di apertura dei test di Formula 1 che si terranno a Barcellona a partire da lunedì prossimo. La pianificazione del programma di lavoro della squadra campione del mondo è stata estrema, ogni ora dedicata allo sviluppo della MCL40 è una risorsa a cui i tecnici di Woking non hanno voluto rinunciare. Terminato il lavoro di assemblaggio al McLaren Technology Center, il piano prevede che la monoposto venga sottoposta ad una serie di test sui banchi prova della AVL, azienda austriaca specializzata.
A confermare la decisione di non disputare il primo giorno di test (ogni team ha a disposizione tre giornate di prove da scegliere tra le cinque programmate dal 26 al 30 gennaio) è stato Andrea Stella nella prima conferenza stampa del 2026, tenutasi nella sede del team insieme al responsabile della performance Mark Temple e al direttore tecnico Rob Marshall. “Abbiamo deciso di garantirci tutto il tempo possibile per lo sviluppo – ha confermato Stella – per questo motivo inizieremo i test di Barcellona nella seconda o nella terza giornata”.
“In questa fase del progetto abbiamo constatato che ogni giorno di lavoro in più aggiunge un po' di performance sulla monoposto – ha proseguito il team principal – nell’economia della stagione crediamo sia importante iniziare il lavoro in pista con il pacchetto e la configurazione più competitiva possibile”. La McLaren ha quindi rinunciato ad anticipare lo shakedown della MCL40, scelta fatta da altre squadre per poter disporre dei dati utili a pianificare al meglio le prove di Barcellona. A Woking hanno ritenuto più importante scendere in pista con una configurazione il più avanzata possibile. “Mi aspetto che tutte le monoposto saranno aggiornate dopo i test di Montmeló – ha aggiunto Stella – o comunque lo saranno tra le prove e il primo weekend di gara a Melbourne”.
Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Clive Rose / Formula 1 via Getty Images
Un progetto senza precedenti
Il tempo per godersi i trionfi della stagione 2025 è stato ridotto al minimo, da molti mesi il lavoro al MTC è ormai concentrato a tempo pieno sul progetto MCL40. “C'è stato così tanto lavoro dietro la progettazione, la realizzazione e la costruzione della nuova monoposto da non avere precedenti – ha ammesso Stella - mai prima d'ora c’era stato un cambiamento così enorme e simultaneo di telaio, propulsore, pneumatici e molti altri elementi. Il tutto ha richiesto un enorme volume di riprogettazione che ha attraversato gli ultimi 20 mesi. Credo che sia stato il più grande progetto McLaren, di sicuro il più impegnativo a cui abbia mai preso parte”.
Una visione condivisa poco dopo da Marshall. “Quando il nuovo regolamento è stato approvato lo abbiamo analizzato a fondo. Uno dei primi aspetti emersi è che ogni singola parte della monoposto sarebbe stata interessata dai cambiamenti, letteralmente ogni singola componente. Faccio un esempio: un cuscinetto che è nascosto all'interno del cambio, di cui solo poche persone sono a conoscenza, ebbene, il ciclo di lavoro di quel cuscinetto è cambiato, quindi bisogna realizzarne uno nuovo. Ovviamente anche l'alimentazione dell'olio per quel cuscinetto è stata modificata e in quella fase ci siamo resi conto che probabilmente dovevano essere cambiati anche i lubrificanti. È stato così per tutto il progetto. Poi ci sono i cambiamenti più evidenti: la macchina è più corta, più stretta e significativamente più leggera, e questo ha reso necessario un aumento significativo dei test di omologazione”.
“Poi è arrivata la fase in cui abbiamo dovuto stimare i valori di carico – ha proseguito Marshall - e capire come cambiare le sospensioni in base ai carichi da gestire. Tutto si è trasformato in un progetto sempre più grande: ci siamo resi conto che si tratta letteralmente di ripensare ogni singolo dado e bullone, e ogni volta che nasce una nuova domanda ti imbatti in un piccolo ostacolo. Siamo andati avanti più o meno così dal periodo di Pasqua 2024”.
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