F1 | Test Barcellona, Day 1: Hadjar chiude in testa, poi Russell
Isack Hadjar chiude in testa il primo giorno dello Shakedown 2026 di Formula 1 a Barcellona, precedendo la Mercedes di George Russell e l'Alpine di Franco Colapinto. Tanti giri per la Haas, mentre Audi ha riscontrato problemi.
Isack Hadjar, Red Bull RB22
Foto di: Formula 1
Buona la prima. Il primo giorno di Shakedown a porte chiuse della Formula 1 si è concluso con quasi tutti i team in pista oggi che sono stati in grado di compiere diversi giri, scongiurando lo spauracchio del 2014.
Su una pista, quella del Montmelò di Barcellona, che è andata via via migliorando ora dopo ora, 7 degli 11 team di Formula 1 hanno usato oggi il primo dei tre giorni a disposizione per iniziare a preparare le proprie monoposto per la stagione 2026 di Formula 1.
La premessa è doverosa e va comunque sottolineata: i tempi ottenuti oggi dai piloti non danno un reale quadro della situazione, ma sono comunque uno dei pochi elementi trapelati dalle mura del Circuit de Barcelona-Catalunya.
A tal proposito, nonostante la Formula 1 abbia tagliato una delle poche fonti attendibili per capire qualcosa sui tempi e, soprattutto sui giri, grazie al lavoro fatto dai colleghi di SoyMotor siamo stati comunque in grado di mettere insieme la classifica finale di giornata, che vede la Red Bull RB22 chiudere davanti a tutti.
Isack Hadjar è stato il più veloce con il crono di 1'18"159, questo significa 6"8 più lento rispetto al record sul giro secco di Barcellona che ha ottneuto Lando Norris nel 2024, durante le qualifiche, quando fermò il cronometro in 1'11"383. L'aspetto più importante, però, è che le power unit Red Bull - Ford siano state in grado di inanellare diversi giri sia con la RB22 che con la Racing Bulls di Liam Lawson, sesta alla fine della giornata e più lenta di 3"4 rispetto al crono del parigino.
Dietro alla Red Bull, staccata di poco più di mezzo secondo, troviamo la Mercedes W17, che nelle mani di George Russell è stata anche molto più vicina ad Hadjar nel corso del pomeriggio. Il britannico, che ha completato ben 95 giri al pomeriggio, è subentrato ad Andrea Kimi Antonelli, i quale aveva girato stamattina con la W17, chiudendo la giornata al quarto posto. In totale, grazie anche ai 56 passaggi dell'italiano, la Mercedes è stata tra le più attive in pista, portando a termine 151 tornate per un totale di quasi 700 km.
I tempi, come detto, non sono significativi, mentre lo sono di più i long run messi insieme dall'italiano nel corso della mattinata e dal britannico questo pomeriggio. Antonelli ha girato spesso tra l'1'20" basso e l'1'21" alto per un buon numero di tornate, mostrando già una costanza interessante. Anche Russell ha fatto lo stesso lavoro ed è stato anche lui assai continuo, ricalcando quanto fatto dal 18enne bolognese.
Nella Top 4 troviamo ben tre power unit Mercedes. Oltre a quelle di Russell e Antonelli c'è anche quella dell'Alpine A526 condotta da Franco Colapinto. L'argentino, che nel corso dell'inverno ha lavorato molto anche dal punto di vista mentale per presentarsi tirato a lucido per la nuova stagione, ha firmato il terzo tempo, staccato di mezzo secondo da Russell. Durante la giornata ha completato un totale di 70 giri, di cui 28 nel turno della mattina e 42 in quello pomeridiano.
Il primo motore Ferrari - sebbene la Scuderia abbia scelto di non girare oggi - è quello della Haas VF-26. Esteban Ocon è stato quello che ha girato di più al mattino con 67 tornate inanellate e ha portato a casa il quinto tempo di giornata. I giri fatti dal francese fino alle 13, aggiunti ai 33 fatti dalla Cadillac con Valtteri Bottas, portano il numero complessivo a 100 tornate fatte dal motore Ferrari in 4 ore. Nel pomeriggio, ovviamente, il numero è stato rimpinguato soprattutto grazie alla Haas, che dovrebbe aver sfiorato i 150 giri.
Detto del sesto posto di Lawson - da notare la novità del doppio mini profilo sul muso della VCARB03 apparso stamattina - Bottas ha portato a casa il settimo tempo prima di lasciare il volante della Cadillac a Sergio Perez. Il messicano ha firmato l'ultimo riferimento cronometrico di giornata, mentre Audi è stato il team più in difficoltà.
La Casa tedesca, infatti, ha accusato un problema nel corso della mattinata, provocando una delle tre bandiere rosse esposte oggi dopo essere rimasto fermo in curva 11. La R26 è stata riportata ai box e il team ha fatto sapere che riuscirà a riparare il guasto in tempo per i prossimi giorni in cui potrà scendere nuovamente in pista.
Le altre due bandiere rosse sono state causate da un testacoda dell'Alpine A526 di Franco Colapinto e dalla Racing Bulls di Liam Lawson, rimasta ferma in pista poco prima della pausa pranzo.
Shakedown di F1 - Giorno 1 - Classifica finale
| Pos | Numero | Pilota | Team | Vettura | Tempo |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 6 | Isack Hadjar | Red Bull | RB22 | 1'18”159 |
| 2 | 63 | George Russell | Mercedes | W17 | 1'18”696 |
| 3 | 43 | Franco Colapinto | Alpine | A526 | 1'20”189 |
| 4 | 12 | Andrea Kimi Antonelli | Mercedes | W17 | 1'20”700 |
| 5 | 31 | Esteban Ocon | Haas TGR | VF-26 | 1'21”301 |
| 6 | 30 | Liam Lawson | Racing Bulls | VCARB03 | 1'21”513 |
| 7 | 77 | Valtteri Bottas | Cadillac | ? | 1'24”651 |
| 8 | 5 | Gabriel Bortoleto | Audi | R26 | 1'25”296 |
| 9 | 11 | Sergio Perez | Cadillac | ? | 1'25”974 |
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