Bahrein, Day 2: Perez in vetta, bene Ferrari e Red Bull

Bahrein, Day 2: Perez in vetta, bene Ferrari e Red Bull

La Force India in testa per il secondo giorno di fila, ma Alonso e Ricciardo la incalzano

La seconda giornata di test in Bahrein conferma la supremazia della Force India: come ieri, anche oggi Sergio Perez è risultato il più veloce con la VJM07 dotata di gomme Super Soft. Il messicano chiude il suo ciclo di collaudi invernali con un interessante 1’35”570 che si abbina ai 108 giri percorsi che sono la distanza maggiore percorsa in data odierna. La macchina di Andy Green non è solo veloce, ma anche affidabile con il motore Mercedes. Ma chi si aspettava una sequela di monoposto spinte dalla power unit di Brixworth si è dovuto ricredere: la lista dei tempi, infatti, ci offre tre motoristi diversi ai primi tre posti. Fernando Alonso ha portato la F14 T ad appena 64 millesimi dalla vetta con le gomme Soft: lo spagnolo non è parso interessato a cercare il limite, quanto a lavorare sulla crescita della macchina. Per l'asturiano sono arrivati 102 giri senza noie che gli hanno permesso di perfezionare la raccolta dei dati aerodinamici e sviluppare l'asssetto in funzione delle gomme Pirelli. L'ala anteriore nuova e il diffusore posteriore diverso nella parte centrale, oltre ai più grandi sfoghi del cofano motore sembrano funzionare. La Ferrari, insomma, c'è... La grande sorpresa è certamente la Red Bull Racing: Daniel Ricciardo ha portato la RB10 a poco più di un decimo dalla vetta con le Pirelli Soft. La vettura di Adrian Newey è parsa subito veloce, per cui la base sembra buona ma deve fare i conti con i guai dell'affidabilità: dopo una mattina piuttosto travagliata, la squadra di Milton Keynes è riuscita a raccogliere informazioni importanti nei 66 giri che l'australiano ha completato. Un miracolo o la soluzione dei problemi più gravi? Ricciardo, infatti, ha potuto usare anche i sistemi ibridi per ottenere il tempo, segno che in valore assoluto il V6 Turbo Energy ha fatto un passo avanti. In quarta posizione si è inserita la Williams FW36 di Felipe Massa: il brasiliano ha provato una durata (103 giri) e alla fine si è concesso anche un buon tempo con pneumatici di mescola media che conferma il salto di qualità della squadra di Grove che può beneficiare del motore Mercedes. Interlocutoria, invece, la giornata di Jenson Button solo quinto con la McLaren MP4-29: l'inglese, dopo aver provocato una delle cinque bandiere rosse, è rimasto fermo ai box per oltre due ore e mezza. La macchina di Woking ha totalizzato solo 52 giri, ma a fine turno è parsa nuovamente in forma, anche se non prestazionale: ci sono difficoltà di raffreddamento? Facce sorridanti alla Marussia: Jules Bianchi ha regalato una insperata sesta piazza alla MR03 a soli due secondi e mezzo dalla testa. La squadra di Banbury sembra aver fatto un grosso salto di qualità passando al motore 059/3 Ferrari: adesso deve capitalizzare questo vantaggio per allontanarsi dall'ultima fila della griglia. Lewis Hamilton, invece, registra una giornata interlocutoria per la Mercedes: la W05 è stata costretta a interrompere i lavori per il cedimento del cambio (un problema che ritorna) quando l'inglese aveva compiuto 89 tornate. Diciamo che in condizione gara la freccia d'argento non sembra il fulmine che avevamo visto la scorsa settimana, quasi che per raggiugere gli obiettivi di affidabilità (e di consumo...) si sia ridotto un po' il potenziale del V6 Turbo, visto che è stato battezzato come il più potente del Circus. Un sospiro di sollievo lo hanno tirato anche alla Toro Rosso dopo la rottura di motore di ieri: Jean-Eric Vergne ha sfruttato per bene i 61 giri a disposizione in attesa che domani faccia il suo debutto un nuovo pacchetto aerodinamico. Chi è rimasto al coperto è stato Esteban Gutierrez con la Sauber C33: il sudamericano si è sparato 106 giri senza battere ciglio e senza cercare tempi, visto che il potenziale mostrato ieri da Adrian Sutil era certamente superiore. Le note negative sono riservate da Lotus e Caterham, entrambe costrette ad alzare bandiera bianca per un principio di incendio. Alla E22 non sono bastate delle pance con la bocca dei radiatori più grande per far respirare meglio la power - unit Energy: la posizione dei radiatori verticali montati a ventaglio aperto verso l'anteriore sembra non sia una scelta che paga. Pastor Maldonado ha sofferto molto di continui problemi: i 31 giri sono insignificanti rispetto al chilometraggio degli avversari. Il fanalino di coda resta la Caterham: la macchina più brutta, va anche più piano. Mark Smith sperava di acquisire almeno l'affidabilità con quelle pance grandi, ma non è stato così. Per Marcus Ericsson l'approdo alla Formula 1 si sta trasformando in una via Crucis. FORMULA 1, Sakhir, 28/02/2014 Seconda giornata di test collettivi 1. Sergio Perez - Force India VJM07-Mercedes - 1'35"570 - 108 giri 2. Fernando Alonso - Ferrari F14 T - 1'35"634 - 122 3. Daniel Ricciardo - Red Bull RB10-Renault - 1'35"743 - 66 4. Felipe Massa - Williams FW36-Mercedes - 1'36"507 - 103 5. Jenson Button - McLaren MP4-29-Mercedes - 1'36"901 - 52 6. Jules Bianchi - Marussia MR03-Ferrari - 1'38"198 - 75 7. Lewis Hamilton - Mercedes W05 - 1'39"041 - 89 8. Jean-Eric Vergne - Toro Rosso STR9-Renault - 1'39"636 - 61 9. Esteban Gutierrez - Sauber C33-Ferrari - 1'39"976 - 106 10. Pastor Maldonado - Lotus E22-Renault - 1'41"762 - 31 11. Marcus Ericsson - Caterham CT05-Renault - 1'42"516 - 55

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento Test
Circuito Vallelunga
Piloti Fernando Alonso , Daniel Ricciardo
Articolo di tipo Ultime notizie