Bahrein, Day 1: Perez e i finlandesi. Red Bull in crisi...

Bahrein, Day 1: Perez e i finlandesi. Red Bull in crisi...

La Force India precede la Williams di Bottas e la Ferrari di Raikkonen costretto allo stop in pista nel finale

La prima giornata nell'ultima sessione di test invernali in Bahrein è stata chiusa dalla terza bandiera rossa: Kimi Raikkonen si è fermato in pista con la Ferrari F14 T quando mancavano un paio di minuti alla chiusura delle 17,30 per problemi elettronici che si trascinano per tutta la giornata. La pista di Sakhir ha portato sugli allori la Force India di Sergio Perez: il messicano è stato il più veloce con la VJM07 in 1'35"290 e oltre a risultare rapido, ha verificato una buona affidabilità della monoposto disegnata da Andy Green, chiudendo una distanza di 105 giri. Si replica uno scenario già visto nella precedente sessione nell'Emirato, quando era stato Nico Hulkenberg a prevalere: la Force India sta confermando di essere una vettura molto consistente e le parole di chi si augura di andare a podio in Australia possono sembrare meno strampalate di quanto si possa pensare. Alle spalle del pilota messicano si sono inseriti due finlandesi: Valtteri Bottas e Kimi Raikkonen. Il pilota della Williams, dopo aver accumulato 128 tornate per mettere alla frusta la durata della FW36 ha cercato un tempo arrivando a otto decimi dalla Force India. Dunque, non c'è stata l'attesa supremazia della Mercedes di Nico Rosberg, ma c'è stata la conferma del propulsore di Brixworth con continua a menare la danza, indipendentemente dalla vettura che si trova in cima alla lista dei tempi. Staccata di oltre un secondo dalla Force India, c'è la Ferrari F14 T di Kimi Raikkonen, terza oggi, dopo una giornata interlocutoria: la squadra di Maranello ha perso buona parte della mattinata per montare delle novità e ha messo nel carniere solo 54 tornate (la metà dei due piloti che precedono Kimi). La Rossa si colloca dove, più o meno è sempre stata: al terzo posto, ma i tifosi del Cavallino si augurano che prima o poi arrivi un acuto della F14 T che, invece, sembra ancora acerba, per quanto promettente. La novità è che la Rossa si è messa alle spalle lo spauracchio W05 di un paio di decimi: Nico Rosberg ha portato in pista moltissime novità sulla freccia d'argento e si è dedicato a mettere ordine ad un puzzle di pezzi appena finiti. Qualche osservatore sostiene che le prestazioni monstre della scorsa settimana fossero solo dimostrative, per cercare il limite del materiale (in particolare la power - unit), ma che non sarebbero state ripetibili in una configurazione da Gran Premio con i vincoli dei 100 kg/h di carburante. Un punto di vista affasciante, come se la Stella a tre punte volesse mettere del pepe sugli altri motoristi (Ferrari e Renault) per costringerli a dei passi falsi nell'inseguimento. Noi non crediamo troppo al bluff, ma la Mercedes di Brackley di oggi è parsa più normalizzata, alle prese con qualche guaio di raffreddamento, un tema che sembra il tormento di tutti... Dietro alla W05 argentata si è messa in bella mostra la Sauber C33: Adrian Sutil ha fugato i dubbi di adattamento alla vettura, infilando 89 tornate (come Rosberg) e attestando che anche la power - unit della Ferrari non è poi così male, rispetto al tanto decantato sei cilindri Turbo realizzato a Brixworth. Leggermente in calo le quotazioni della McLaren: Kevin Magnussen con la MP4-29 ha chiuso al sesto posto a due secondi e mezzo dalla prestazione di Sergio Perez. Appare evidente che il divario è troppo grande per non pensare che gli uomini di Woking si siano dedicati ad altro piuttosto che a cercare dei tempi. Poi vengono le dolenti note: dopo un avvio sprint di Daniel Ricciardo nella mattinata con la Red Bull, sono riemersi gli endemici problemi che hanno sempre fermato la RB10 e più in generale le monoposto spinte dai motori Energy Renault. L'australiano ha messo in fila 32 giri prima di una sosta lunghissima dovuta alla solita cottura di parti elettriche e meccaniche. Sembrava che la giornata di Daniel si fosse chiusa in grande anticipo e, invece, è riuscito a coprire un paio di run in serata per verificare che le modifiche apportate funzionassero in vista del lavoro di domani. Se la Marussia con Max Chilton si è tolta dalla melma degli ultimi posti arrampicandosi in ottava piazza, è sconcertante il bilancio di Toro Rosso, Lotus e Caterham. Daniil Kvyat ha accumulato 55 giri presto in mattinata, ma poi ha dovuto fare i conti con il solito guaio al motore. Non è andata meglio alla Lotus E22 del sudamericano (lo scarico nuovo ha bruciato tutto quello che c'era intorno...) e alla Caterham del contestatore Kamui Kobayashi, che preferirebbe avere a disposizione una GP2 piuttosto che la CT05. Il giapponese deve frenare la lingua altrimenti il Circus gli farà pagare le sue dichiarazioni, ma i guai di software sembrano non finire mai... FORMULA 1, Sakhir, 27/02/2014 Prima giornata di test collettivi 1. Sergio Perez - Force India VJM07-Mercedes – 1’35”290 – 105 2. Valtteri Bottas – Williams FW36-Mercedes – 1’36”184 - 128 3. Kimi Raikkonen - Ferrari F14 T - 1'36"432 – 54 4. Nico Rosberg - Mercedes W05 – 1’36”624 – 89 5. Adrian Sutil - Sauber C33-Ferrari – 1’37”700 - 89 5. Kevin Magnussen - McLaren MP4-29-Mercedes - 1’37”825 – 109 6. Daniel Ricciardo - Red Bull RB10-Renault – 1’37”908 – 39 8. Max Chilton – Marussia MR03-Ferrari – 1’38”610 – 44 9. Daniil Kvyat – Toro Rosso STR9-Renault – 1’39”242 – 55 10. Pastor Maldonado - Lotus E22-Renault – 1’40”599 - 31 11. Kamui Kobayashi - Caterham CT05-Reanault – 1’42”285 – 12

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento Test
Circuito Vallelunga
Piloti Kimi Raikkonen , Adrian Sutil , Valtteri Bottas
Articolo di tipo Ultime notizie