F1 tecnica | Mercedes W13: c'è una questione di fondo
La freccia d'argento rappresenta un progetto totalmente nuovo che della W12 ha mantenuto solo il volante. Ha destato curiosità la veste aerodinamica molto spinta con pance corte e spioventi che hanno lasciato a vista un fondo con un enorme marciapiede sopra ai canale Venturi. La Mercedes ha scelto una flosofia costruttiva che va nella direzione opposta della Ferrari. Ci sono dubbi sull'impianto di raffreddamento...
F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
Giorgio Piola è l’esperto di tecnica di Formula 1 che segue i Gran Premi dal 1964. Il giornalista italiano è considerato il più autorevole divulgatore dei segreti delle monoposto: i suoi disegni e le animazioni permettono di scoprire le novità introdotte dai team ai Gp.
La Mercedes W13 è l’antitesi della Ferrari: se la rossa mostra grandi superfici, la freccia d’argento le minimizza. Due monoposto e due modi opposti di affrontare lo stesso regolamento 2022. La F1 a effetto suolo firmata da James Allison e Mike Elliott va nella direzione opposta del doppio fondo che è stata seguita a Maranello, ma anche da Aston Martin e Alfa Romeo.
Il direttore tecnico, Mike Elliott, è stato sintetico nel definire cosa è rimasto uguale sulla W13 rispetto alla vettura 2021: “Solo il volante”. Il progetto è totalmente nuovo, a cominciare dall’abitacolo che è stato leggermente spostato in avanti, in modo tale da disegnare una vettura che nel lungo retrotreno mette a nudo la conformazione del fondo sopra al tunnel Venturi con un marciapiede che è una vera… autostrada.
Mercedes W13: il dubbio raffreddamento
Mercedes W13
Photo by: Mercedes AMG
Non si era mai visto niente di simile: le fiancate sono molto corte, ma fanno confluire il calore dei radiatori in un canale ai lati della power unit che poi va a sfociare nello sfogo in coda al cofano motore. È lecito domandarsi se il raffreddamento del motore sia adeguato e a Brackley hanno già pronte un paio di soluzioni: aprire delle branchie di squalo nello “sportello” visibile sotto la scritta Team Viewer, oppure fare ricorso agli sfoghi ai lati dell’Halo che avevamo visto l’anno scorso, sebbene la bocca che alimenta le masse radianti è tutt’altro che piccola: ha forma rettangolare con bordi curvilinei e ingloba il cono anti intrusione superiore.
Quello inferiore, invece, crea una protuberanza nel fondo tanto è scavata la fiancata. Se la conformazione delle pance può richiamare quella della W12 (seppure con una maggiore complessità dei volumi), il lay out in realtà è totalmente nuovo, perché l’impianto elettrico, le centraline e il sistema idraulico hanno dovuto trovare una nuova collocazione.
Il supporto degli specchietti retrovisori, quello al bordo della pancia, si è trasformato in un deviatore di flusso che segue la curvatura della fiancata e che spinge l’aria all’esterno della ruota posteriore.
Mercedes W13: tornano le conchiglie
Mercedes W13, dettaglio delle conchiglie sul fondo
Photo by: Mercedes AMG
Più in basso, sul bordo d’uscita del fondo, invece, osserviamo la presenza di ben sei “conchiglie” di raggio e grandezza crescente verso il posteriore che riprendono un concetto aerodinamico che, in forma diversa, non aveva funzionato l’anno scorso.
I tecnici di Brackley hanno strumentato con dei tubi di Pitot una porzione di pavimento che precede il gomito dove si inclina il diffusore. L’airbox del motore M13 quasi sovrasta il poggiatesta: ha mantenuto la forma Mercedes classica con tre lobi, entro i quali si osservano il roll bar e una serie di sensori per misurare la portata dell’alimentazione.
Il cofano motore degrada verso il retrotreno, per cui resta evidente la deriva verticale che mostra una lunga “cresta”.
Mercedes W13: bracci multi link dietro
Mercedes W13 dettaglio della sospensione posteriore pull con i bracci multi link
Photo by: Mercedes AMG
La sospensione posteriore non ha tradito lo schema pull rod, ma i cinematismi sono stati rivisti per agevolare l’aerodinamica: il triangolo superiore, per esempio, ha lasciato il posto a due bracci multi link con quello posteriore infulcrato sul lato porta mozzo più in alto di quello anteriore. Sotto, invece, il semiasse risulta carenato nel triangolo inferiore.
L’ala posteriore è sostenuta da un mono pilone che si prolunga al comando del DRS. Il profilo principale dell’ala evidenzia due cucchiai, uno per lato, mentre il flap mobile è di disegno base.
Mercedes W13: ala anteriore complessa
Dettaglio ala anteriore Mercedes W13
Photo by: Mercedes AMG
Nell’anteriore non sfugge all’attenzione un muso molto lungo che si protende fino al profilo principale dell’ala anteriore che nella parte centrale diventa leggermente a cucchiaio. In questa zona si nota l’unica somiglianza con la F1-75: i profili dell’ala hanno corda sempre più corta man mano che si sale verso i flap mobile.
Quest’ultimo elemento è interessante perché nella porzione esterna è a incidenza zero per lasciare lo spazio al flusso che viene spinto all’esterno della ruota anteriore, mentre nella parte più interna ha uno svaso vistoso per alimentare il flusso che è destinato all’imboccatura del canale Venturi. La rimanente parte del flap è molto incidente con un vistoso nolder.
Da non trascurare anche i tre flap che verso la paratia laterale diventano di corda più stretta per generare dei vistosi soffiaggi perché gli elementi non solo allineati ma creano una sorta di scala.
Mercedes W13: push anteriore
Dettaglio della sospensione anteriore push rod della Mercedes W13 e si nota lo splitter
Photo by: Mercedes AMG
La sospensione anteriore è a schema push rod con il puntone che si attacca alla scocca nel punto più alto: il triangolo superiore che ingloba anche il braccio dello sterzo ha una cover in carbonio che aiuta a dividere il flusso destinato al raffreddamento da quello che deve imboccare il tunnel Venturi. La presa d’aria dei freni è rettangolare ed è composta da quattro aperture.
La W13 mostra una suo personalità proprio come la Ferrari F1-75: ciascuna esprime una diversa filosofia. I test di Barcellona dovranno dirci quale sarà quella giusta…
Mercedes W13
Photo by: Mercedes AMG
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