F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
Topic

F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola

Mercedes: ecco perché il DAS non è stato usato in gara

Il team già campione del mondo pr la settima volta continua a sfruttare il Dual Axis Steering anche in Bahrain, pur sapendo che la soluzione sarà vietata dalla FIA nel 2021. La trovata di James Allison non è stata sviluppata nel corso della stagione 2021 non solo perché ha vita breve, ma anche perché i piloti hanno preferito non usarla in gara. Secondo le indiscrezioni dei tecnici, invece, avrebbe potuto dare dei vantaggi prestazionali anche nel tempo sul giro.

Mercedes: ecco perché il DAS non è stato usato in gara

Anche se la Mercedes ha vinto anche il titolo mondiale piloti con tre gare di anticipo, la squadra di Brackley non ha deciso di rinunciare al DAS sulla W11 pur nella consapevolezza che questa soluzione l’anno prossimo sarà vietata dalle regole FIA nella logica di limitare i costi.

La trovata del direttore tecnico James Allison, se copiata dagli altri team, poteva avere un effetto importante sull’escalation delle spese 2021, per cui la Federazione Internazionale ha scelto di bloccare lo sviluppo di questa interessante soluzione.

Nel team della Stella, quindi, non hanno dedicato altre risorse nell’evoluzione di un concetto che non ha alcun futuro e il Dual Axis Steering in sostanza è rimasto lo stesso che era stato scoperto nei test invernali di Barcellona durante le dirette tv garantite dalla FOM.

Stando alle indiscrezioni che filtrano dalla squadra campione del mondo, però i tecnici avevano maggiori aspettative sull’effettivo utilizzo del DAS: lo strumento è stato molto prezioso per i due piloti, Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, nel mandare in temperatura le gomme nel giro di ricognizione prima della partenza e in tutti i giri di warm-up prima di un tentativo da qualifica o alla ripartenza da una safety car.

La Mercedes ha potuto beneficiare di un sistema che, variando la convergenza delle ruote anteriori in rettilineo, innesca la temperatura sugli pneumatici portandoli più rapidamente nella giusta finestra di funzionamento.

In realtà il DAS era stato pensato per un utilizzo più massivo nell’arco di un Gran Premio, ma una certa reticenza dei piloti nell’usarlo ha impedito che si potesse estrarre dalla soluzione il pieno potenziale per il quale era stato ideato e pensato.

In particolare Lewis Hamilton non  è mai riuscito a rendere "automatico" il movimento del piantone avanti e indietro, mostrando un'avversità all'uso massivo della soluzione.

La sensazione, dunque, è che la ricerca in quest’area sia stata bloccata non solo per l’intervento normativo della FIA che ne ha bloccato la diffusione nel 2021, ma anche per la limitata disponibilità dei piloti a sfruttare il DAS in gara, avendo già molte altre funzioni importanti della monoposto da seguire mentre si trovano a oltre 300 km/h.

Il dubbio, quindi, è che il Dual Axis Steering avrebbe potuto esprimere un valore prestazionale intrinseco anche nel tempo sul giro, non limitandosi solo a favorire il lavoro comunque molto positivo sulle gomme. E questo aspetto avrebbe potuto dare dei risultati tangibili se la soluzione fosse stata sfruttata nel pieno del suo potenziale, non essendosi configurato alcun dubbio in materia di sicurezza.

La superiorità delle frecce nere è stata tale nel corso del campionato che l’atteggiamento prudente è più che giustificato, ma è lecito domandarsi dove le W11 sarebbero potute arrivare se a Brackley avessero scandagliato fino in fondo un’idea geniale che ha trovato la sua applicazione pratica anche in un ambito normativo che sembrava lasciasse ben poco spazio all’inventiva…

condivisioni
commenti
Red Bull: il direttore sportivo Wheatley positivo al COVID-19

Articolo precedente

Red Bull: il direttore sportivo Wheatley positivo al COVID-19

Prossimo Articolo

Futuro in IMSA per Kevin Magnussen con la Cadillac di Ganassi

Futuro in IMSA per Kevin Magnussen con la Cadillac di Ganassi
Carica commenti
F1: l'enigma del denaro dietro le ultime scelte del calendario Prime

F1: l'enigma del denaro dietro le ultime scelte del calendario

Con l'ingresso di Liberty Media si è scelto di far entrare in calendario circuiti veri, ma la necessità di ottenere introiti può portare la Formula 1 su tracciati anonimi e costringere le squadre ad estenuanti triplette.

F1 Stories: 1982, un tris Made in USA Prime

F1 Stories: 1982, un tris Made in USA

Nell'atipico campionato del 1982, gli Stati Uniti ospitano sino a tre Gran Premi: a Long Beach, a Detroit e a Las Vegas. Andiamo a rivivere questo tris di gare, in cui una in particolare regalò una doppia prima volta...

Alfa Romeo: perché Giovinazzi è trattato da vittima sacrificale? Prime

Alfa Romeo: perché Giovinazzi è trattato da vittima sacrificale?

Il pilota italiano in Turchia avrebbe potuto conquistare un punto con la C41, ma la squadra di Hinwil ha trovato da dire perché Antonio non ha rispettato un ordine di scuderia per far passare Raikkonen. Analizziamo cosa è successo a Istanbul e in quali condizioni è chiamato a scendere in pista il pugliese…

Formula 1
18 ott 2021
Il pericolo di dare troppo peso ai team radio "clickbait" della F1 Prime

Il pericolo di dare troppo peso ai team radio "clickbait" della F1

Dopo che Lewis Hamilton ha risposto agli articoli che lo etichettavano come "furioso" con la Mercedes per i suoi accesi team radio durante il Gran Premio di Russia, ha fornito un'istantanea di come la Formula 1 trasmettendo solo dei frammenti possa illuminare ma anche far travisare la situazione reale.

Formula 1
16 ott 2021
Pochi team in F1, ed i talenti si perdono Prime

Pochi team in F1, ed i talenti si perdono

In Formula 1, al giorno d'oggi, sono presenti venti possibili sedili ai quali ambiscono alcuni tra i migliori piloti del mondo. Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un proliferare di giovani talenti, come Oscar Piastri, il cui futuro nella categoria è però a rischio per varie ragioni. Eccone alcune...

Formula 1
16 ott 2021
Come si allena e cosa mangia un pilota di F1 Prime

Come si allena e cosa mangia un pilota di F1

Cosa serve per diventare un pilota di Formula 1? Talento a parte, al giorno d'oggi è richiesto essere dei superatleti per resistere alle forze che si sprigionano alla guida di queste monoposto. Dieta ferrea, allenamenti rigorosi... sicuri di voler tentare questa strada?

Formula 1
15 ott 2021
Montoya: i momenti magici della carriera raccontati da Juan Pablo Prime

Montoya: i momenti magici della carriera raccontati da Juan Pablo

Dalla Champ Car alla Formula 1, dalla Nascar alla IndyCar. Juan Pablo Montoya è stato un pilota davvero versatile ed in questa intervista esclusiva racconta i 10 momenti più importanti della sua carriera.

Formula 1
13 ott 2021
Ceccarelli: “Le pressione in Mercedes è diventata nociva” Prime

Ceccarelli: “Le pressione in Mercedes è diventata nociva”

In questa puntata di Doctor F1, Franco Nugnes e Riccardo Ceccarelli analizzano l'aria che si respira in casa Mercedes dopo quanto visto in occasione del GP di Turchia, dove è sembrato mancasse una vera e propria guida in occasione delle fasi calde della corsa

Formula 1
13 ott 2021