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Tecnica McLaren: la MCL35M si distingue in 10 punti

Con Giorgio Piola abbiamo analizzato quali sono le grandi diffierenze che caratterizzano la monoposto di Woking dopo aver adottato la power unit della Mercedes. Scopriamo cosa à cambiato dalla MCL35 dello scorso anno in un confronto diretto.

Tecnica McLaren: la MCL35M si distingue in 10 punti

La McLaren MCL35M è stata la prima monoposto 2021 a essere stata scoperta: la vettura curata da James Key ha mostrato alcune soluzioni interessanti che sono possibile grazie all’adozione della power unit Mercedes al posto del motore Renault.

Il “trapianto” della meccanica è stato possibile perché la FIA ha concesso alla squadra di Woking di ridisegnare la scocca nella parte posteriore, altrimenti sarebbe stato impossibile adottare l’unità di Brixworth sul telaio del 2020 che, in teoria, era stato congelato. Andiamo ad analizzare punto per punto quali sono gli interventi più significativi che si sono potuti notare dalle immagini della presentazione di lunedì sera.

McLaren MCL35 il muso al GP di Toscana

McLaren MCL35 il muso al GP di Toscana

Photo by: Giorgio Piola

1 - La McLaren ha introdotto un nuovo muso in occasione del GP di Toscana al Mugello, in tempo per omologare la versione stretta, prima che scattassero i vincoli regolamentari della FIAsu quella parte di vettura. I tecnici di Woking hanno seguito l’indirizzo lanciato dalla Mercedes e poi seguito da altre squadre. È molto probabile che quella soluzione sia stata pensata in funzione della MCL35M. È stato rivisto il disegno del cape che lavora in perfetta sintonia con i nuovi turning vanes e i bargeboard.

McLaren MCL35M dettaglio dei barge board

McLaren MCL35M dettaglio dei barge board

Photo by: McLaren

2 – I barge board sono di nuovo disegno: resta il boomerang superiore (che è anche più grande di quello dello scorso anno), mentre è sparito quello inferiore, sostituito da una complessa struttura a pettine. L’andamento dei flussi è cambiato in funzione della nuova pancia che è stata ridisegnata in funzione dell’impianto di raffreddamento della power unit Mercedes.

Confronto tra la McLaren MCL35M e McLaren MCL35

Confronto tra la McLaren MCL35M e McLaren MCL35

Photo by: McLaren

3 - La linea gialla contrassegna quanto le pance della MCL35M siano sono più strette rispetto a quelle dell'anno scorso, anticipando anche il punto di massima larghezza delle fiancate. A Woking hanno compiuto un grosso sforzo per rendere più snella la vettura, potendo contare su radiatori più piccoli rispetto a quelli che erano necessari per raffreddare la power unit Renault. I pacchi radianti sono stati sistemati in un modo diverso, portando a un’ottimizzazione dell’aerodinamica.

4 – La McLaren si è convertita a seguire i concetti Mercedes in materia di raffreddamento del motore siglato M12 che sono molto diversi da quelli in uso con la power unit Renault E-Tech 20. Meno sfoghi di aria calda in coda alle fiancate, avendo aperto una vistosa griglia ai due lati dell’abitacolo dalle quali estrarre il calore dai radiatori. La “finestra” può essere modulabile in funzione delle temperature che si incontreranno nei diversi tracciati.

McLaren MCL35M dettagli delle pance e dell'airbox in stile Mercedes

McLaren MCL35M dettagli delle pance e dell'airbox in stile Mercedes

Photo by: McLaren

Da segnalare anche il diverso disegno del roll hoop e dell'airbox che è diventato di forma ovale: il cambiamento è stato dettato dai motoristi della Mercedes che vantano una grande esperienza su come alimentare il V6 turbo senza problemi di affidabilità.

5 – Grazie all’adozione della power unit Mercedes, che ha un packaging più accurato degli accessori e alle minori esigenze di raffreddamento, gli aerodinamici di James Key hanno potuto disegnare delle pance molto più tirate. Per effetto di un diverso disegno degli scarichi, per esempio, è stato possibile dotare la MCL35M di una carrozzeria molto più filante che ha regalato qualche punto di efficienza.

6 - Il fondo risponde alle nuove regole FIA grazie alle quali si è voluto ridurre il carico aerodinamico di circa il 10%. Come si può ben osservare la superficie del pavimento non è calata di molto, nonostante il taglio in diagonale previsto, perché le fiancate sono risultate sensibilmente più snelle.

7 – Sono scomparsi gli slot nel bordo d’uscita del fondo perché le norme 2021 li hanno vietati, per cui sono spariti i lunghi binari che hanno caratterizzato la McLaren dello scorso anno, determinando una sensibile perdita di carico, visto che non sarà semplice riprodurre la “minigonna pneumatica” che permetteva di sigillare il fondo all’asfalto generand una sorta di effetto Venturi.

8 - Il taglio diagonale del fondo avrà un effetto importante nel gestire le turbolenze che saranno generate dalla ruota posteriore in movimento, peggiorando l’efficienza del diffusore. La McLaren ha mostrato alla presentazione un arrotondamento del fondo nella porzione finale.

9 – Senza slot e soffiaggi gli aerodinamici dovranno fare ricorso alla fantasia per cercare di controllare il “tyre squirt”, vale a dire i vortici che si creano con la deformazione della spalla della gomma posteriore quando si schiaccia in curva o su un cordolo: è facile prevedere che in quell’area vedremo comparire dei deviatori di flusso e dei generatori di vortice per ritrovare, almeno in parte, alcune funzionalità persorispetto allo scorso anno.

10 - Per accogliere il propulsore Mercedes il passo della MCL35M è stato leggermente allungato. Ciò avrà un impatto su numerosi aspetti della vettura, dalla cinematica delle sospensioni che di schema sono rimaste le stesse dello scorso anno e l'aerodinamica. Un interasse più lungo permette di avere una superficie maggiore grazie alla quale generare della downforce. Non solo, ma la McLaren dovrebbe rinunciare all’assetto picchiato più estremo, convertendosi ai dettami aerodinamici di Brackley che puntano su una monoposto con un minore angolo di Rake.

McLaren MCL35M

McLaren MCL35M

Photo by: McLaren

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