F1 Tecnica | Haas VF-22: pance estreme, vita snella
La monoposto disegnata da Simone Resta è la prima che si vede dell'era della F1 a effetto suolo: la squadra americana, seguendo i concetti Ferrari, propone una vettura molto coraggiosa con la quale vuole lasciare il fondo dello schieramento. Scopriamo ciò che la versione "base" della VF-22 ci ha mostrato nelle prime immagini diffuse...
F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
Giorgio Piola è l’esperto di tecnica di Formula 1 che segue i Gran Premi dal 1964. Il giornalista italiano è considerato il più autorevole divulgatore dei segreti delle monoposto: i suoi disegni e le animazioni permettono di scoprire le novità introdotte dai team ai Gp.
La Haas VF-22 ha l’onore di essere la prima F1 della nuova era a mostrarsi. Si tratta di una vettura “base” che subirà molti cambiamenti nei test di Barcellona e una veste più definitiva la si vedrà solo in Bahrain nei collaudi in preparazione del primo GP 2022, ma già questa versione di lancio non mostra solo l’elegante livrea bianca-rossa-blu, ma concede una chiara visione di quella è che l’identità della macchina curata da Simone Resta.
Una F1 a effetto suolo ben studiata che dovrebbe portare il team di Gunther Steiner a puntare a posizioni ben più onorevoli dell’ultima fila dello scorso anno a cui erano condannati Mick Schumacher e Nikita Mazepin.
La Haas rappresenta un taglio netto con la show car che FIA e FOM avevano mostrato nell’estate scorsa: è evidente come il tecnico imolese (in prestito alla Haas con il diritto di riscatto Ferrari) abbia interpretato i nuovi regolamenti con un indirizzo piuttosto coraggioso, quasi certamente in linea con molte soluzioni che il 17 febbraio rivedremo anche sulla Ferrari F1-75.
Haas VF-22: retrotreno lungo
Haas VF-22
Photo by: Haas F1 Team
La VF-22 mostra un retrotreno molto lungo, con il motore il più vicino possibile all’abitacolo e con una trasmissione lunga per avere una chiglia molto stretta nella zona nevralgica dove il gomito del diffusore si inclina verso l’alto alla ricerca del massimo carico aerodinamico che sono in grado di generare i due tunnel Venturi posti sotto alle pance.
Haas VF-22: passo non al limite dei 3.600 mm?
Haas VF-22
Photo by: Haas F1 Team
Per rientrare nel limite dei 3.600 mm di passo, invece, è stato avvicinato l’asse anteriore al telaio con una minore distanza fra la ruota e la bocca dei radiatori. È probabile che Resta abbia scelto un interasse leggermente più corto del massimo consentito per avere un piccolo margine nel caso fosse necessario intervenire se le vetture che andranno per la maggiore saranno più lunghe o più corte e per contenere il peso.
La F1 a pance corte che abbiamo mostrato in anteprima nel disegno di Giorgio Piola
Photo by: Giorgio Piola
Haas VF-22: l’ala anteriore con un po’ di out-wash
Haas VF-22: ricerca dell'effetto out-wash nell'ala anteriore
Photo by: Haas F1 Team
L’ala anteriore sembra molto simile a quella della show car FIA-FOM, ma, sebbene non sia quella che vedremo in pista, evidenzia già qualche aspetto interessante: il profilo principale è piatto, mentre l’ultimo flap è interessante perché mostra nella porzione più esterna una riduzione di incidenza che alimenta un piccolo canale utile a indirizzare il flusso all’esterno della ruota anteriore, ricercando quell’out-wash dello scorso anno.
Nella parte centrale si vede un’arcuatura accentuata, mentre all’interno non sfugge il tentativo di incanalare l’aria verso le bocche di raffreddamento dei radiatori.
La paratia laterale che si raccorda ai flap con una forma quasi squadrata è leggermente sciancrata nel bordo d’entrata per favorire l’effetto out-wash.
Haas VF-22: il muso è corto e spiovente
Haas VF-22: il muso non arriva fino al profilo principale ma è più corto
Photo by: Haas F1 Team
Il muso è piuttosto squadrato e filante oltre che spiovente perché non arriva ad abbracciare il profilo piatto dell’ala e dispone di piccoli piloncini di supporto ai flap. Sul telaio non si osserva l’apertura dell’S-duct, soluzione che con questo regolamento troverà poche applicazioni.
Haas VF-22: sospensione anteriore push
Haas VF-22: la sospensione anteriore resta push rod
Photo by: Haas F1 Team
La sospensione anteriore mantiene lo schema push rod, secondo la tradizione Ferrari: il triangolo superiore funziona da primo separatore di flusso fra l’aria destinata al raffreddamento della power unit Ferrari 066/7 e quella che viene convogliata nei tunnel Venturi. È interessante osservare che il braccio dello sterzo posto leggermente più avanti al braccio del triangolo è disassato più in basso per creare un soffiaggio.
Il triangolo inferiore, invece, è all’altezza del porta mozzo e viene usata a convogliare il flusso nei canali dell’effetto suolo. La presa d’aria dei freni a conchiglia sembra con un’apertura minore rispetto a quella concessa dalle norme.
Haas VF-22: bocche dei radiatori alte
Haas VF-22: ecco le bocche dei radiatori molto piccole e alte
Photo by: Haas F1 Team
Nella vista frontale certamente colpisce quanto siano piccole le bocche per il raffreddamento dei radiatori: pescano l’aria molto in alto, nonostante la FIA abbia alzato il cono anti-intrusione laterale superiore di 60 mm, lasciando nella parte inferiore uno spazio molto ampio che permette di alimentare l’aria destinata al diffusore posteriore. La pancia è molto corta e segue la forma delle masse radianti, con una rapida discesa del fianco che si integra a una carrozzeria di forma triangolare che si collega al fondo con una soluzione simile a quella della Red Bull RB16.
Non ci sono le branchie che quest’anno saranno concesse per smaltire il calore, ma dovranno apparire, perché il cofano motore in coda è molto chiuso.
Haas VF-22: airbox triangolare Ferrari
Dettaglio della Haas VF-22
Photo by: Haas F1 Team
L’airbox che deve alimentare il motore Ferrari Superfast è triangolare proprio come quello della F1-75: oltre alla paratia che divide l’aria che va al compressore da quella destinata al radiatore in coda, c’è anche la presa dietro al casco del pilota e fra i due piloni del roll-bar.
Ferrari F1-75: l'airbox sarà uguale a quello della Haas
Photo by: Giorgio Piola
Essendo l’ala posteriore quest’anno più alta i tecnici Haas hanno cercato una maggiore efficienza nella zona centrale. Minuta la deriva verticale che fa da piccola cresta nella parte finale dell’engine cover.
Haas VF-22: il telaio è più pesante
Haas VF-22: molto coraggiosa la pancia molto corta e stretta
Photo by: Haas F1 Team
Il telaio è di nuova concezione: per rispettare le più stringenti norme di sicurezza nel crash laterale c’è stato un importante aumento di peso (circa una quindicina di chili!) che si aggiunge ovviamente ai nuovi cerchi da 18 pollici della BBS e alle gomme Pirelli ribassate (in tutto altri 15 kg): la Haas, comunque non ha avuto problemi di omologazione superando tutti crash test già in dicembre.
Haas VF-22: copri cerchi con lo svaso centrale
Haas VF-22: ecco il copri cerchio con lo svaso centrale
Photo by: Haas F1 Team
Si notino i copri-cerchi che non sono più piatti come li avevamo visti nei test di Abu Dhabi: nella parte centrale hanno un invaso per favorire la manovra del pist stop da parte dei meccanici e all'esterno c'è più spazio per impugnare la ruota. Modifica giusta in funzione della sicurezza. Ci sono anche dei fori per migliorare il raffreddamento dei freni...
Il copri cerchio provato dalla McLaren nei test di Abu Dhabi
Photo by: Giorgio Piola
Haas VF-22: sospensione posteriore pull
Dettaglio della Haas VF-22: si osservano le sospensioni posteriore pull rod con i triangoli orientati in avanti
Photo by: Haas F1 Team
La sospensione posteriore è pull rod: per mantenere il passo lungo dietro i triangoli sono orientati in avanti, ed è pensabile, quindi, che non si vedano più gli ancoraggi verso la struttura deformabile come avevano fatto Red Bull e Mercedes. Il triangolo inferiore si trova sopra al canale Venturi: i bracci nel tunnel avrebbero creato un bloccaggio aerodinamico importante che avrebbe condizionato la downforce.
Haas VF-22: gli spigoli di paratia laterale ed estrattore
Haas VF-22: ecco le paratie laterali dell'ala posteriore e dell'estrattore che sono squadrate
Photo by: Haas F1 Team
Nel retrotreno si osserva lo scarico centrale unico più grande, il doppio pilone che regge la nuova ala posteriore in due profili di disegno ancora standard. Di maggiore interesse sono le paratie laterali che sulla show car si collegavano alla beam-wing inferiore con un raccordo curvilineo: sulla Haas VF-22, invece, osserviamo quegli spigoli che Nikolas Tombazis non vorrebbe vedere.
Ecco il retrotreno della show car che rispecchiava i voleri di Tombazis
Photo by: Giorgio Piola
Lo stesso discorso, infatti, riguarda l’enorme estrattore posteriore che ha le paratie laterali ad angolo retto rispetto allo scivolo. Molto complesso il disegno delle prese dei freni posteriori dove ci sono ancora delle alette, ma le immagini pubblicate non permettono una visuale adeguata per descriverle.
La Haas ha destato un’ottima impressione per quello che ha mostrato: non sarà la Cenerentola della F1 della nuova era…
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