F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
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F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola

F1 tecnica | Alfa Romeo C42 con doppio fondo e push dietro

La squadra di Hinwil ha fatto girare la C42 a Fiorano con Valtteri Bottas: la monoposto svizzera era in versione camouflage. La speciale livrea bianco-nera non ha celato alcune soluzioni che caratterizzano il progetto di Jan Monchaux: oltre alle grandi pance in stile Aston Martin, è confermata la sospensione posterioe push rod, che giustifica una scatola del cambio diversa da quella Ferrari, visto che la rossa sarà a schema pull rod.

F1 tecnica | Alfa Romeo C42 con doppio fondo e push dietro
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L’Alfa Romeo doveva essere l’ultima a vedersi e, invece, la C42 si è mostrata oggi a Fiorano nello shakedown. La squadra elvetica ha fatto debuttare la monoposto a effetto suolo con Valtteri Bottas al volante su una pista dall’asfalto bagnato anche da qualche fiocco di neve.

La C42 si è mostrata con una livrea camouflage che, però, non nasconde le linee della vettura curata dal direttore tecnico Jan Monchaux: si tratta di una F1 con il doppio fondo che segue i dettami dell’Aston Martin.

Valtteri Bottas, Alfa Romeo C42

Valtteri Bottas, Alfa Romeo C42

Photo by: Davide Cavazza

In verità le bocche dei radiatori di forma triangolare sono le più grandi fra le vetture viste finora e anche le fiancate sono molto voluminose con un vistoso undercut nella parte inferiore che convoglia un flusso direttamente verso il diffusore posteriore.

Lo sfogo dell’aria calda dei radiatori avviene attraverso le branchie che sono state aperte nella parte superiore della fiancata senza convogliarla verso il retrotreno come hanno fatto gli altri team.

La C42, avendo già girato in pista, si è presentata in una configurazione simile a quella che vedremo nei test di Barcellona.

Alfa Romeo C42: oltre all'ala anteriore molto lavorata si nota anche la piccola presa dei freni

Alfa Romeo C42: oltre all'ala anteriore molto lavorata si nota anche la piccola presa dei freni

Photo by: Davide Cavazza

L’ala anteriore è la più lavorata: il muso, molto lungo, si posa sul secondo flap, mentre il profilo principale è caratterizzato da un cucchiaio piuttosto accentuato nella parte centrale (freccia blu) e mostra un accenno di “ricciolo” verso la paratia laterale (freccia blu), in prossimità della quale anche gli aerodinamici del “Biscione” hanno definito una sorta di canale che ha il compito di condurre l’aria verso l’esterno della ruota anteriore (freccia rossa). L’effetto out wash è estremizzato dal flap regolabile che scende ad incidenza zero nella porzione più esterna.

La presa d’aria dei freni è molto piccola, integrata nella cover in carbonio ed è stata parzializzata per la prima uscita in pista a causa del freddo: la C42 ha pinze e dischi Brembo.

Valtteri Bottas, Alfa Romeo C42

Valtteri Bottas, Alfa Romeo C42

Photo by: Davide Cavazza

All’esterno della paratia laterale di forma trapezoidale c’è una bavetta che ha un insolito disegno ad esse.

La sospensione anteriore è molto tradizionale con lo schema push rod, ma è interessante rilevare come il braccio anteriore del triangolo superiore sia ancorato nel punto più alto della scocca, mentre quello posteriore è molto più in basso per avere un effetto anti dive.

Il braccio dello sterzo è in basso disallineato con il triangolo inferiore, in modo da creare un soffiaggio con funzioni aerodinamiche.

Valtteri Bottas, Alfa Romeo C42

Valtteri Bottas, Alfa Romeo C42

Photo by: Davide Cavazza

L’Alfa Romeo è facilmente riconoscibile per l’airbox con due prese di alimentazione separate dal mono roll bar, una soluzione che a Hinwil avevano usato nel 2018, rispolverando un concetto che era stato introdotto dalla Mercedes e poi era stato ripreso dalla Force India, mentre l'anno scorso le due orecchie erano esterne alla presa triangolare, sotto.

Dettaglio dell'airbox dell'Alfa Romeo C39

Dettaglio dell'airbox dell'Alfa Romeo C39

Colpisce quanto sia scavato il cofano motore: a rendere evidente il lavoro di miniaturizzazione sopra alla power unit Ferrari 066/7 è la grande deriva verticale che si protende dal roll bar fino alla coda come una vistosa vela.

Alfa Romeo C42, dettaglio del fondo

Alfa Romeo C42, dettaglio del fondo

Photo by: Davide Cavazza

Sul fondo, oltre all’unico elemento di colore della macchina che è la piccola bandiera Svizzera rossocrociata, si può notare un soffiaggio nel pavimento esterno al canale Venturi, davanti alla ruota posteriore (freccia rossa). E c'è anche un deviatore di flusso che si può vedere nel bordo d'uscita laterale a forma di boomerang (freccia blu), mentre poco più avanti sporge una piccola bavetta (freccia verde).

Valtteri Bottas, Alfa Romeo C42

Valtteri Bottas, Alfa Romeo C42

Photo by: Davide Cavazza

La sospensione posteriore è push rod, ragione per cui la squadra elvetica ha deciso di realizzare in proprio la scatola della trasmissione, pur mantenendo l’ingranaggeria del Cavallino: l’anticipazione di Motorsport.com, quindi, è stata confermata e colpisce come il puntone si infulcri molto in alto, proprio come il braccio superiore della sospensione si lega al doppio pilone di supporto dell’ala posteriore. Anche il triangolo inferiore è posto più in alto per evidenti ragioni aerodinamiche.

Valtteri Bottas sull'Alfa Romeo C42 dotata della sospensione posteriore push rod

Valtteri Bottas sull'Alfa Romeo C42 dotata della sospensione posteriore push rod

Photo by: Davide Cavazza

L’ala posteriore mostra un profilo principale a cucchiaio, ma a colpire è soprattutto il flap mobile di corda grande con il nolder che evidenzia una V centrale.

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