Taffin: "Sepang è una pista dura per il V6 termico!"

Il responsabile di pista du Renault Sport F1 spiega le insidie del tracciato malese con i due lunghi rettilinei

Taffin:
A Rémi Taffin, responsabile di pista di Renault Sport F1, le bordate che ogni giorno arrivano dalla Red Bull Racing non lo sconvolgono. A Viry Chatillon hanno lavorato duramente per analizzare i dati del Gp d’Australia: la power unit Energy F1 ha mostrato buone potenzialità nelle prestazioni, mentre deve migliorare l’affidabilità. Sulla carta, la pista di Sepang, dove si disputerà il Gp della Malesia, non dovrebbe essere troppo severa per i motori… “Sepang è uno dei circuiti dove il nuovo regolamento tecnico avrà, invece, un forte impatto. Nell’era del V8, la pista si collocava nella media fra i circuiti in calendario in termini di sfide per i motori, ma d’ora innanzi rappresenterà una delle gare più dure dell’anno”. Quale sarà la parte della power unit più sollecitata a Sepang? ”Dei sei componenti sarà il motore a combustione interna quello messo più a dura prova in Malesia. L’umidità di Sepang attenuava la pressione esercitata sui motori atmosferici, e la potenza quindi diminuiva con l’aumento del tasso di umidità. Ciò significa che, se finora siamo riusciti a compensare in linea di massima l’impatto dei due rettilinei del circuito, quest’anno non godremo dello stesso lusso. In un motore turbo, il flusso dell’aria è costantemente controllato, indipendentemente dalla temperatura e dall’umidità, e quei due lunghi rettilinei si faranno sentire. Sepang si rivelerà dunque molto meno clemente per i propulsori, che si troveranno a viaggiare a pieno carico due volte per giro, spingendo il motore turbo a una velocità di circa 100.000 giri al minuto per oltre 10 secondi”. I consumi in Malesia saranno compensati dalla ricarica elettrica? ”I rettilinei - lunghi circa di 1 chilometro ciascuno - offriranno un’eccellente opportunità di ricarica dell’MGU-H. Inoltre, le curve strette, come il tornante finale, la prima concatenazione di pieghe e le curve del terzo settore da affrontare a velocità medio-bassa, consentiranno all’MGU-K di recuperare energia in frenata. Quest’aspetto sarà particolarmente importante, considerato il consumo di carburante particolarmente elevato dovuto alle brevi ma brusche fasi di accelerazione fra una curva e l’altra”. Cosa temete nella seconda gara stagionale? ”Le condizioni climatiche continueranno ad essere determinanti per stabilire le strategie di gestione del motore. Se la temperatura dell’aria fosse elevata, dovremo concentrarci sul livello di raffreddamento adeguato, mentre la presenza di pioggia – sempre molto probabile in Malesia - renderebbe le vetture particolarmente difficili da guidare a causa di una coppia elevata del propulsore e della perdita di aderenza. A quel punto, dovremo garantire una flessibilità di guida ideale e monitorare la temperatura dell’aria in entrata”. Avete analizzato i problemi di Melbourne? ”Dopo le difficoltà della gara in Australia, vogliamo rifarci in Malesia. A Melbourne abbiamo riscontrato svariati problemi su diverse nostro monoposto, ma ne abbiamo risolti gran parte sul banco prove di Viry-Châtillon e troveremo una soluzione per gli altri entro le prove di venerdì a Sepang. Sebbene non possiamo escludere nuove difficoltà, siamo ora in grado di reagire molto più rapidamente per limitare il loro impatto”.

Diventa parte di qualcosa di grande

Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Articolo di tipo Ultime notizie