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F1 | Szafnauer: "Servono eccezioni al budget cap in vista del 2026"

Otmar Szafnauer ha messo in guardia la Formula 1 dal "creare" una situazione di vantaggio per i top team lasciando che i progetti infrastrutturali più importanti rimangano inclusi nell'attuale budget cap. Il Team Principal Alpine spera che la FIA possa concedere maggiori eccezioni nei prossimi anni, in modo da poter aggiornare le proprie strutture e chiudere il gap dalle squadre di vertice.

Otmar Szafnauer, Team Principal dell'Alpine F1 Team

Foto di: LAT Images

Sin dalla sua introduzione, il budget cap è sempre stato argomento di discordia, con le squadre che non hanno mai nascosto di voler ritoccare cosa fosse incluso o meno nel tetto dei costi o le modalità di revisione. Il tema tocca soprattutto quelle scuderie di metà classifica che non hanno potuto effettuare investimenti importanti prima dell’introduzione del budget, ma anche per tutte le scuderie che devono recuperare il gap dalla vetta.

Qualche settimana fa James Vowles, ora Team Principal della Williams, aveva illustrato la necessità per la F1 di escludere alcune voci dal budget cap, in modo da dare l’opportunità di investire in strutture e macchinari senza dover rinunciare in contemporanea allo sviluppo della monoposto. Infatti, se i top team hanno potuto effettuare importanti investimenti prima che venisse introdotto il tetto dei costi, altre squadre hanno dovuto fare i conti con un periodo di crisi finanziaria, attendendo tempi migliori.

Nonostante il supporto della casa madre Renault, Alpine non ha nascosto che a livello di attrezzature il team sia ancora indietro rispetto ad altre scuderie di prima fascia, tanto che ha annunciato l’acquisto di un nuovo simulatore che dovrebbe essere completato nei prossimi anni.

Esteban Ocon, Alpine A523

Esteban Ocon, Alpine A523

Photo by: Alpine

Tuttavia, quando si tratta di dover rafforzare più strutture in contemporanea, è chiaro che il margine inizia a farsi sempre più ristretto. Proprio per questo, Otmar Szafnauer, Team Principal dell’Alpine, ha messo in guardia la Formula 1 dal creare un vantaggio per i top team lasciando i progetti infrastrutturali critici inclusi nell'attuale tetto dei costi.

Con la maggior parte dei progetti legati alle prestazioni inclusi nel tetto dei costi, c'è poco spazio per le squadre che devono recuperare il ritardo senza scendere a compromessi. Un'eccezione è stata fatta per la costruzione di nuove gallerie del vento, specificamente esentata dalle norme sul tetto dei costi, e di cui ha approfittato l'Aston Martin.

Seppur vi siano delle esenzioni con una franchigia aggiuntiva di circa 36 milioni per un periodo di quattro anni, una cifra del genere non basta per coprire tutti gli investimenti necessari. Infatti, nel corso delle prossime stagioni i team andranno incontro anche a spese extra, necessarie per adattarsi ai nuovi regolamenti.

L'attuale simulatore Alpine. Il team ha già effettuato degli investimenti per assicurarsi una nuova struttura

L'attuale simulatore Alpine. Il team ha già effettuato degli investimenti per assicurarsi una nuova struttura

Photo by: Renault F1

"Dobbiamo solo fare in modo che la FIA permetta una certa quantità di infrastrutture necessarie a tutti i team per essere competitivi o che il campo di gioco sia equo senza contare il tetto dei costi. Perché altrimenti si crea un'iniquità nelle infrastrutture, dato che abbiamo un tetto massimo per le spese”, ha spiegato il Team Principal della casa transalpina.

Szafnauer ha affermato che alcuni progetti sono praticamente obbligatori per tutti i team a causa delle nuove norme sui motori del 2026. La modifica della configurazione ibrida, con una MGU-K molto più potente e la rimozione del sistema MGU-H, richiederà ad Alpine la costruzione di un nuovo banco aggiornato.

"Una parte del budget cap deve essere spesa per i regolamenti", ha spiegato Szafnauer.

Pat Fry, Chief Technical Officer di Alpine F1 Team e Laurent Rossi, Chief Executive Office di Alpine.

Pat Fry, Chief Technical Officer di Alpine F1 Team e Laurent Rossi, Chief Executive Office di Alpine.

Photo by: Alpine

"Per esempio, il nuovo regolamento per il 2026 richiede un nuovo banco prova per il cambio. Il banco del cambio che abbiamo ora non è in grado di gestirlo, quindi è necessario spendere quel denaro. E poi, una volta spesi i soldi per un nuovo banco di prova per il cambio, non si ha più abbastanza denaro per fare le altre cose".

"Quindi, la FIA - e noi stiamo lavorando con loro - deve permettere che alcune infrastrutture necessarie per tutti siano al di fuori dei limiti imposti dal budget cap. Lo hanno permesso per la galleria del vento dell'Aston Martin, altrimenti non si effettuerebbe mai un investimento per una nuova galleria del vento. Se il tetto dei costi è di 36 milioni, una galleria del vento ne costa 70".

 

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