F1 | Suzuka, i lavori avanzano: riasfaltate tutte le curve veloci, inclusa la 130R
I lavori di riasfaltatura a Suzuka avanzano. Dopo il primo intervento nel 2024 sul settore iniziale, i lavori avviati a fine 2025 hanno modernizzato anche la parte parte centrale e conclusiva del tracciato, con tutte le curve veloci riasfaltate. Il nuovo asfalto offre più grip, creando meno scivolamento per le gomme.
Suzuka è uno di quei luoghi che hanno scritto pagine decisive della F1 e che, proprio per continuare a farlo, deve sapersi rinnovare. Anche un’icona, per restare viva, passa da interventi apparentemente tecnici, come ad esempio l’asfalto: un aspetto tutt’altro che secondario, perché un diverso manto può cambiare profondamente il comportamento delle vetture.
I lavori di riasfaltatura a Suzuka non sono una novità assoluta, perché il primo passo era già stato compiuto nell’inverno tra il 2024 e il 2025, quando gli organizzatori avevano messo mano al primo settore, quello del celebre serpentone. In quell’occasione non era stato rifatto soltanto il manto stradale, ma anche i cordoli, aggiornati con una seconda fila più alta per evitare che i piloti potessero abusarne andando oltre il limite della pista.
Tuttavia, la riasfaltatura del settore iniziale è stata solo un primo passo, perché alla fine dello scorso anno sono partiti anche i lavori per riammodernare anche parte del secondo e del terzo intertempo del tracciato, completando un progetto più ampio che oggi è ormai prossimo alla conclusione. Tutte le aree ad alta velocità, inclusa la curva Spoon e la 130R sono state riasfaltate.
Il circuito di Suzuka
Foto di: Suzuka Circuit
Un tema importante, perché quanto visto nel 2024 aveva già mostrato con chiarezza l’impatto che un nuovo asfalto può avere sulla guida. Il manto introdotto lo scorso inverno aveva infatti trasformato il comportamento delle vetture: l’aumento di grip era stato evidente fin dai primi giri, con un’aderenza più omogenea e prevedibile che aveva permesso ai piloti di spingere con maggiore fiducia.
In realtà, la prima riasfaltatura non era stata priva di polemiche: dai primi test della Super Formula era emerso che alcuni avvallamenti sembravano addirittura aumentati, e in zone dove non ci si aspettava particolari irregolarità.
Tuttavia, un intervento correttivo successivo aveva contribuito a migliorare la situazione, con effetti immediati anche sul cronometro: tempi più rapidi, minor scivolamento e una finestra di utilizzo degli pneumatici decisamente più favorevole.
Il circuito di Suzuka
Foto di: Suzuka Circuit
Un aspetto particolarmente interessante era emerso proprio sul fronte del degrado. Con più grip meccanico a disposizione, le monoposto tendevano a scivolare meno. Considerando che la gara si era disputata nei primi mesi dell’anno, con temperature dell’asfalto più fresche, il nuovo manto aveva contribuito a contenere ulteriormente l’usura, restituendo un quadro complessivo sorprendentemente positivo e favorendo una gara impostata su una singola sosta.
Il cantiere aperto negli ultimi mesi ha esteso questo approccio all’intero tracciato, con l’obiettivo di uniformare il comportamento della pista, andando a toccare anche aree ad alta velocità che impongono un forte stress sugli pneumatici. Suzuka, storicamente amata per la sua natura tecnica e per la capacità di mettere in luce il talento dei piloti, si prepara così a una nuova fase della sua vita sportiva, ma senza rinunciare al suo carattere.
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