F1 | Strategie: caldo, mescole più morbide e degrado influiranno. Ecco cosa aspettarsi dal GP di Barcellona
Al GP di Barcellona si va per le 2 soste a causa del gran caldo, delle mescole di un grado più morbido rispetto al 2025 e del degrado. Possibile anche la strategia a 3 pit stop, ma è più lenta. Leclerc può sfruttare un set di Soft nuovo che gli altri non hanno.
Grafico Pirelli, GP Barcellona
Foto di: Pirelli
Asfalto caldo (anzi, bollente), gomme di un grado più morbide rispetto al 2025 e un tracciato che genera forze di un certo livello per via delle numerose curve veloci. Tutto questo dovrebbe portare a vedere una cosa precisa al Gran Premio di Barcellona 2026 di Formula 1: incertezza.
E, come ormai sappiamo, questa Formula 1 cerca l'instabilità, la sorpresa. Cerca modi per trovare l'intrattenimento anche sportivo. A Barcellona, come detto sembrano esserci proprio tutti i crismi per rispettare ciò che Liberty Media vuole.
Pirelli ha portato a Barcellona C2, C3 e C4, considerate rispettivamente Hard, Medium e Soft. L'obiettivo, infatti, era portare i team a prendere in considerazione diverse strategie e non solo quella singola. Missione compiuta, perchè al Circuit de Barcelona-Catalunya è arrivato anche il meteo a dare supporto.
In Catalogna le temperature sono in sensibile rialzo. Niente di nuovo, considerando che la gara viene fatta un mese più tardi rispetto alle ultime edizioni. Sin dal primo turno di prove libere le temperature dell'asfalto si sono aggirate attorno ai 50 gradi e anche per la gara di oggi - prevista alle ore 15:00 italiane - dovrebbero essere pressoché le medesime.
Considerando la scelta di portare un grado di mescole più morbido rispetto all'edizione 2025, le strategie proposte da Pirelli per la gara sono principalmente 4 e, di queste, tre sono a 2 soste. Una, invece, ne prevede 3 con 4 stint e due di questi fatti con mescole Soft (il primo e l'ultimo).
Per leggere al meglio quali di queste possano essere utilizzate dai piloti, è bene intanto ricordare un fattore importante legato alla pista. Dopo 4 sessioni di Formula 1 già in archivio e le categorie di supporto che hanno già girato, l'asfalto si presenterà già più gommato rispetto alla prima giornata. Inoltre le 22 monoposto che gireranno assieme contribuiranno a mettere giù gomma giro dopo giro.
Grafico Pirelli, GP Barcellona
Foto di: Pirelli
Ecco perché delle tre opzioni a 2 soste proposte da Pirelli, quella che vede i piloti partire con le Medium, fare lo stint centrale con le Hard e quello finale con le Soft ha senso di essere preso in considerazione. Inoltre è bene considerare anche da quale posizione si prende il via della gara stessa. Charles Leclerc, per esempio, è chiamato a una rimonta dalla decima posizione. Il suo passo sembra essere molto buono, ma dovrà fare i conti con aria sporca nel primo stint, oltre a tutti gli altri fattori già affrontati poco sopra.
Il monegasco della Ferrari, complice l'incidente in Q3 di ieri, ha con sé un set di Soft nuovo. Nessuno degli altri piloti di alta classifica l'hanno. Questo potrebbe essere usato al via per sfruttare l'extra grip che garantisce e provare a recuperare diverse posizioni. Oppure potrebbe essere usato nell'ultimo stint di gara, quando la pista sarà più gommata e la SF-26 avrà meno carico di benzina. Tutto questo dovrebbe portare la Rossa numero 16 a far durare maggiormente il set di Soft, facendo così l'ultimo stint sprint e provare a recuperare più terreno possibile.
Da segnalare la situazione legata a Max Verstappen. L'olandese ha solo un treno di gomme Hard nuovo, a fronte dei 2 nuovi di Medium. Anche questo dovrebbe portare il 4 volte iridato a partire con un set nuovo di C3 (Medium), montare il secondo set di medie nuove per la parte centrale e chiudere con le Hard nuove. Nel caso servisse, potrebbe anche azzardare a mettere le Soft nel finale, ma sarebbero usate e dovrebbero affrontare almeno 15 giri. Potrebbe anche farcela, ma sulla carta non è così scontato.
In tutto questo, l'opzione meno conveniente appare quella a tre soste. Secondo le stime di Pirelli, fare 3 pit stop in gara diverrebbe una strategia di circa 7-8 secondi più lenta rispetto a quella a 2 soste. Certo, il degrado deve essere comunque controllato e, stando alle caratteristiche della pista, delle mescole portate da Pirelli e dal caldo che salirà dall'asfalto, nulla sembra essere certo.
Per quanto riguarda la partenza, altro aspetto da non sottovalutare, le Soft risultano come sempre le mescole migliori con cui prendere il via, perché garantiscono più grip. Ma le temperature, unite alla pesantezza delle monoposto perché cariche di carburante, renderebbe la loro vita a dir poco breve, accentuando il degrado. Le Medium, dunque, potrebbero essere la scelta principale, il miglior compromesso tra grip al via e durata nel primo stint di gara.
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