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F1 | Stella lancia l'allarme: "Servono correzioni rapide su sorpassi, partenze e lift-and-coast"

Dal Bahrain emergono tre nodi del nuovo ciclo tecnico. Il numero uno McLaren chiede alla Formula 1 Commission interventi rapidi per evitare gare meno spettacolari e più rischiose.

Lando Norris, McLaren

Lando Norris, McLaren

Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images

“Una Formula 1 autoreferenziale non serve a nessuno”. Con un messaggio molto chiaro Andrea Stella ha tracciato un primo bilancio al termine dei tre giorni di prove sul circuito di Sakhir. Il tema non è la competitività delle McLaren, ma le criticità emerse nei primi passi del nuovo ciclo tecnico. Il team principal ha delineato uno scenario complesso che rischia di rendere i weekend di gara meno leggibili per il grande pubblico, identificando tre punti sui quali la Formula 1 Commission (in programma mercoledì in Bahrain) potrebbe intervenire in tempi rapidi: le difficoltà nei sorpassi, le criticità in partenza e gli effetti del lift-and-coast.

“Credo che alcuni adattamenti, se necessari, debbano essere fatti. E dovrebbero essere fatti in tempi brevissimi, con l’obiettivo di garantire belle gare e, in generale, uno scenario più semplice. La Formula 1 fa parte del mondo dell'intrattenimento, non deve essere un universo tecnico autoreferenziale. C'è del lavoro da fare per semplificare gli aspetti tecnici e per valutarne le implicazioni agonistiche. È un dialogo che stiamo portando avanti con la FIA, con i team ed anche con i piloti”.

Uno dei campanelli d’allarme è suonato al termine della sessione pomeridiana di ieri, quando una simulazione di partenza ha evidenziato problemi significativi: solo metà delle monoposto sono scattate regolarmente, creando una situazione potenzialmente pericolosa. “Dobbiamo assicurarci che la procedura di partenza consenta a tutte le monoposto di avere la power unit pronta, in caso contrario vedremo piloti partire più lentamente, con il rischio di innescare situazioni pericolose. È una questione che va oltre l’interesse agonistico, quindi credo che tutti i team e la FIA debbano assumersi la responsabilità di definire procedure adeguate”.

Andrea Stella, McLaren

Andrea Stella, McLaren

Foto di: McLaren

Il secondo fronte riguarda i sorpassi. Durante i test in Bahrain, i piloti si sono trovati più volte in scia ad avversari, riscontrando difficoltà concrete nel completare le manovre. “In questi tre giorni i nostri piloti si sono trovati a dover superare avversari, riscontrando molte difficoltà. Quando si è dentro la finestra di un secondo si dispone di una quantità di energia aggiuntiva, ma è complicato sfruttarla perché entra in azione solo alla fine del rettilineo”.

Un’analisi condivisa da diversi piloti nel paddock: i 0,5 MJ extra si sentono solo a ridosso della frenata, limitando di fatto l’efficacia dell’attacco. “Tutta la Formula 1 dovrebbe valutare questa criticità e capire cosa si può fare per garantire una ragionevole possibilità di sorpasso. Altrimenti rischiamo di perdere uno degli elementi fondamentali della natura delle corse”.

Il terzo punto toccato da Stella riguarda il lift-and-coast. Quando a Sakhir sono iniziate le simulazioni di gara si è visto molto bene come in alcuni casi sui rettilinei si siano creati dei delta di velocità significativi. Quando il pilota che precede alza il piede per risparmiare energia, chi segue da vicino può trovarsi improvvisamente esposto a un rischio concreto. “Il rischio è quello di rivedere incidenti come quello accaduto a Webber a Valencia (quando la Red Bull decollò sulle gomme posteriori della Caterham di Heikki Kovalainen), se segui un avversario da vicino e improvvisamente si crea una differenza di velocità, il rischio è reale”.

Le tre questioni saranno messe sul tavolo nella prossima Formula 1 Commission. “Sono problematiche sulle quali si può intervenire, mi auguro che vengano affrontate e che arrivino correttivi prima del Gran Premio d’Australia. È compito della Formula 1 Commission assicurarsi che questi problemi vengano risolti, e spero che accada prima del weekend di Melbourne”.

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