Pirelli risponde alle critiche post GP del Belgio

Pirelli ricorda che venne bocciata la sua proposta sul dare un numero massimo di giri di utilizzo delle gomme

Dopo le polemiche del post-gara di ieri a Spa-Francorchamps, scoppiate dopo la seconda esplosione di una gomma posteriore destra, la Pirelli ha deciso di replicare alle accuse portate da Sebastian Vettel e, in maniera meno aperta e più pacata, anche da Nico Rosberg, con un comunicato stampa, riguardante la vita massima delle mescole di pneumatici portati per il Gran Premio del Belgio.

Il comunicato recita così: "In merito a quanto accaduto oggi al Gran Premio del Belgio, Pirelli sottolinea che: fin dal novembre 2013, Pirelli aveva chiesto che venisse fissato per regolamento, oltre all’indicazione degli altri parametri per il corretto impiego delle gomme, anche il numero massimo di giri effettuabili con lo stesso set di pneumatici. La richiesta non venne accolta".

"La proposta prevedeva un chilometraggio massimo equivalente al 50% della durata del Gran Premio per la gomma Prime e del 30% per la Option. Tali condizioni, se applicate oggi a Spa, avrebbero fissato a 22 il numero massimo di giri percorribili con le gomme a mescola Medium".

Se la prima parte del comunicato è un attacco diretto ai team, la seconda è una diretta risposta alle accuse del pilota della Ferrari, il quale aveva definito ieri "inaccettabile" lo scoppio delle gomme sulla Mercedes W06 di Rosberg e sulla sua Ferrari SF15-T. Ieri la Ferrari ha provato a sorprendere i concorrenti per il podio effettuando una sola sosta, con Sebastian che avrebbe dovuto compiere 28 giri sulle Medium, ben sei in più del limite massimo fissato dalla casa italiana per quella mescola.

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