F1 | Skid block: avanti con il titanio, ma l'acciaio è obbligatorio di scorta
La FIA ha emesso un comunicato nel quale chiarifica ulteriormente la TD015: i pattini sotto alla tavola resteranno in titanio, ma le squadre dovranno disporre di una fornitura in acciaio da utilizzare se su qualche tracciato si dovessero manifestare i principi d'incendio dell'arba come in Giappone.
Lewis Hamilton, Ferrari, Lando Norris, McLaren
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
Promosso il titanio, ma la soluzione in acciaio resta l’alternativa in caso di problema. La FIA ha emesso un comunicato nel quale specifica che il materiale degli skid block non verrà cambiato nel corso della stagione 2025.
“A seguito dei dati raccolti nei test svolti a Barcellona con gli skid block in acciaio, la FIA rivede il piano di attuazione della TD015. I pattini in titanio rimarranno il materiale obbligatorio per il resto della stagione. Tuttavia, i team sono tenuti a disporre di skid block in acciaio inossidabile a tutti gli eventi, poiché potrebbero diventare obbligatori se si verificassero incendi simili a quelli verificatisi a Suzuka all'inizio di quest'anno”.
Ecco la tavola che c'è sotto alle monoposto in questo caso senza gli skid blok in titanio
Foto di: Giorgio Piola
Per proteggere il plank sotto alle scocche delle monoposto la Federazione Internazionale aveva introdotto degli skid block che avevano anche la funzione di produrre spettacolari scintille quando il pattino andava a strisciare sull’asfalto. L’effetto scenico, però, in Giappone ha avuto un effetto molto negativo: le scintille avevano attivato dei principi di incendio nelle vie di fuga verdi di Suzuka. La siccità del momento aveva reso secca l’erba, provocando pericolosi focolai che avevano richiesto l’interruzione dell’attività in pista.
La FIA, allora, aveva proposto di passare a skid blok in acciaio, materiale capace di assorbire meglio il calore generato dallo sfregamento sull’asfalto, ma alcuni team hanno avversato questa soluzione per due motivi: primo, il leggero aumento di peso; secondo, i costi non previsto nel budget cap per l’approvvigionamento dei nuovi pattini che si consumano prima e, quindi, si corre il rischio di dover tenere la monoposto più alta, perdendo carico aerodinamico e, quindi, prestazione. La cosa, quindi, non piace affato.
"La scelta degli skid blok in acciaio è stata proposta per evitare gli incendi – ha ammesso Inaki Rueda, direttore sportivo Sauber -, ma come effetto dovremmo girare con la monoposto più alta. Di solito usiamo la FP1 e la FP2 proprio per scoprire a quale altezza minima possiamo scendere e in funzione dei dati raccolti al venerdì sera decidiamo quale misura fissare”.
La FIA avvisa che ulteriori test sugli skid blok in acciaio saranno effettuati in alcuni GP che saranno selezionati durante la stagione per raccogliere ulteriori valutazioni.
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