Iscriviti

Sign up for free

  • Get quick access to your favorite articles

  • Manage alerts on breaking news and favorite drivers

  • Make your voice heard with article commenting.

Motorsport prime

Discover premium content
Iscriviti

Edizione

Italia Italia
Analisi
Formula 1 GP di Las Vegas

F1 | Simulazione Megaride: a Las Vegas fa paura il freddo

I tre lunghi rettilinei del cittadino di Las Vegas farebbero pensare che sia necessario deliberare un assetto aerodinamico scarico per favorire le alte velocità massime, ma le basse temperature notturne potrebbero consigliare di adottare carichi alari medi nella speranza di mandare in temperature le gomme: il raggiungimento della finestra ideale di grip sarà l'obiettivo principale che andranno cercando tecnici e piloti. Anche perché le barriere sono molto vicine alla pista.

Il rettilineo di partenza

Las Vegas, nota per la sua atmosfera vibrante e lussuosa, accoglie per la prima volta dopo 40 anni un Gran Premio di F1. Siamo alla vigilia di una delle gare più attese della stagione, in un evento pervaso da un’atmosfera di eccitazione senza pari per via dell’esclusiva location scelta da Liberty Media come penultima prova del Mondiale.

Il tracciato è ricavato nella zona di Las Vegas più nota, “Las Vegas Strip”, la strada che ospita i più famosi hotel e casinò della città ed è un circuito cittadino anomalo, caratterizzato per lo più da lunghi rettilinei e da 17 curve, 11 a sinistra e 6 a destra. Pertanto sarà fondamentale sfruttare appieno la power unit sui lunghi rettilinei, ben 3, dove si attendono velocità massime superiori ai 340km/h.

La gara verrà disputata in notturna e sin da ora le attenzioni sono rivolte alle eventuali problematiche derivanti da questa scelta: la grande escursione termica potrebbe favorire basse temperature che, unite all’asfalto recentemente posato in alcune zone della pista, potrà rendere difficoltoso e ostico guidare lungo la Strip con delle monoposto di F1.

Gran Premio di Las Vegas, grafici MegaRide

Photo by: MegaRide

Gran Premio di Las Vegas, grafici MegaRide

È un circuito dove non viene sviluppata molta energia nelle gomme, come mostrato nel grafico delle temperature del battistrada, sotto. Le gomme di destra sono più sollecitate, vista la percorrenza in senso antiorario, mentre le gomme a sinistra sono più sollecitate nella zona tra curva 3-4.

In virtù di questa caratteristica, le pressioni minime al via diramate da Pirelli sono state aumentate rispetto al solito, complice anche le temperature ambientali attese molto basse.

La pressione dell’aria interna nella fase di stabilizzato, altrimenti, sarebbe troppo bassa per favorire le condizioni ottimali di grip, dipendenti tanto dalla temperatura interna della gomma quanto della pressione dell’aria: più la pressione iniziale è alta, più sarà semplice raggiungere le condizioni ottimali con le condizioni atmosferiche attese nella “Sin City”.

Scelta obbligata per le gomme, essendo state allocate la C3-C4-C5, le più morbide della gamma. Siamo su un tracciato cittadino, con diversi settori con asfalto nuovo, dunque scivoloso, con temperature attese molto basse: sarà una vera sfida, viste le premesse, il raggiungimento della finestra ideale di grip.

Dulcis in fundo, Las Vegas è circondata dal deserto del Mojave, pertanto ci si augura che non vi sia sporco sulla pista che potrebbe rendere ancora più difficile far lavorare correttamente le gomme.

Gran Premio di Las Vegas, grafici MegaRide

Photo by: MegaRide

Gran Premio di Las Vegas, grafici MegaRide

Il tracciato, caratterizzato da lunghi rettilinei, richiede un carico aerodinamico molto basso, per consentire il raggiungimento di alte velocità sul dritto. I team opteranno tra due possibili scenari: un carico aerodinamico molto ridotto, estremizzando, simile a quanto avviene a Monza, oppure una soluzione leggermente meno estrema, come avviene a Baku, dove le vetture sono leggermente più bilanciate per affrontare in maniera efficace i tratti più lenti. La scelta dipenderà molto dalle caratteristiche dei piloti e delle vetture, ma il livello di downforce atteso sarà certamente tra i più bassi dell’intero mondiale.

Be part of Motorsport community

Join the conversation
Articolo precedente F1 | Russell: "Las Vegas? I tempi cambiano, dobbiamo accettarlo"
Prossimo Articolo F1 | Aston Martin ha ceduto una quota di minoranza del team

Top Comments

Sign up for free

  • Get quick access to your favorite articles

  • Manage alerts on breaking news and favorite drivers

  • Make your voice heard with article commenting.

Motorsport prime

Discover premium content
Iscriviti

Edizione

Italia Italia