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Analisi
Formula 1 GP di Spagna

F1 | Simulazione Megaride: a Barcellona fa impressione la curva 3

La pista di Montmelò dispone di unnasfalto molto abrasivo e non è casuale che la Pirelli abbia scelto le tre mescole più dure (C1-C2-C3). Il pneumatico più sollecitato è anteriore sinistro che viene messo a dura prova nella lunga curva a destra nella 14 che dallo scorso anno ha preso il posto dell'ultima chicane.

Grafico MegaRide, GP di Spagna

Il decimo round della stagione sarà ospitato sul circuito del Montmelò, in Catalogna, per il Gran Premio di Spagna. Spesso questo tracciato è utilizzato come metro di giudizio delle performances globali delle monoposto grazie alla vasta tipologia di curve presenti.

Vista anche la presenza di due lunghi rettilinei, è fondamentale, quindi, trovare il corretto compromesso tra carico aerodinamico, indispensabile per affrontare al meglio le diverse curve, ed efficienza aerodinamica, per sfruttare appieno i rettilinei.

Le curve caratteristiche del circuito sono sicuramente la 3, un lunghissimo curvone a destra che stressa notevolmente l’anteriore sinistra con elevati carichi, e la 14, ultima curva del tracciato che l’anno scorso ha rimpiazzato la chicane e ripristinato il layout originale del tracciato.

Grafico MegaRide, GP di Spagna

Grafico MegaRide, GP di Spagna

Foto di: MegaRide

  • Dal grafico delle temperature è evidente il grande stress termico subito da tutti gli pneumatici a causa della configurazione molto varia della pista. La gomma leggermente più stressata è l'anteriore sinistra, soprattutto in curva 3, un lungo curvone a destra che sottopone lo pneumatico ad elevati carichi per tutto il tempo di percorrenza in curva generando così un notevole aumento della temperatura del battistrada.
  • Le modifiche apportate già lo scorso anno in curva 14 hanno ridotto lo stress negli pneumatici in trazione e frenata, andando pertanto a ridurre l’importanza della componente longitudinale su questo tracciato. Di contro però è richiesto molto carico aerodinamico con aero balance spostato all’anteriore per avere una vettura più reattiva specie nella fase di ingresso delle curve più lente.
  • Per questo fine settimana Pirelli ha scelto il set più duro a sua disposizione: C1-C2-C3, per gestire al meglio l’elevato stress termico e l’elevata abrasività dell’asfalto.
Grafico MegaRide, GP di Spagna

Grafico MegaRide, GP di Spagna

Foto di: MegaRide

L’asfalto di Barcellona è molto abrasivo, favorendo notevolmente il livello di usura che, come mostrato nel grafico, risulta essere medio-alto. Leggermente minore è l’usura prevista della posteriore destra per il minor numero di curve a sinistra. Particolarmente critiche sono curva 3, curva ad elevata velocità di percorrenza che richiede carichi notevoli per diversi secondi, e la curva 14 che immette sul rettilineo finale.

La temperatura atmosferica attesa risulta anch’essa essere alta favorendo ulteriormente il fenomeno di usura degli pneumatici. Si prevede, quindi, una gara su due pit stop: fondamentali saranno le strategie e la bravura dei meccanici ai box in occasione delle soste.

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