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F1 | Shovlin: "Sulla W14 arriveranno modifiche radicali, ma serve tempo"

Il responsabile degli ingegneri di pista della Mercedes ha confermato che sulla W14 arriveranno modifiche radicali, sottolineando tuttavia come servirà del tempo prima che queste novità passino dalla galleria del vento alla pista. Nel breve termine, invece, sono previsti dei correttivi che arriveranno già nelle prossime gare.

Lewis Hamilton, Mercedes F1 W14, George Russell, Mercedes F1 W14

L’inizio di stagione non ha riservato grandi soddisfazioni in casa Mercedes. Al contrario, la tappa in Bahrain ha lanciato un campanello d’allarme impossibile da ignorare, perché la W14 non ha risposto alle aspettative, con un gap dai vertici che sembra essersi addirittura ampliato rispetto a quanto si era visto nelle ultime gare del 2022.

La squadra di Brackley ha scelto di tenere fede alla propria filosofia costruttiva, senza abbandonare il concetto "zeropods", seppur durante l’interno siano state apportate alcune modifiche per migliorare il carico complessivo e per perfezionare la pulizia dei flussi.

Ma ciò non è bastato a fare quel passo in avanti che la Stella si aspettava e l’aver concluso a Sakhir non solo dietro Ferrari, ma anche Aston Martin, ha messo ulteriore pressione all’ambiente, che è ora chiamato a dare una risposta. Dei correttivi sul breve termine sono previsti già per le prossime gare, forse anche prima di Imola, il target che si era dato il gruppo diretto da Mike Elliott, ma è chiaro che ciò non può bastare sul medio e lungo termine per tornare a lottare con costanza nelle posizioni di vertice.

Dopo le poco soddisfacenti qualifiche dell’appuntamento di apertura in Bahrain, Toto Wolff non aveva usato mezzi termini, indicando come il team avrebbe puntato a un cambio di concept in futuro, in modo da ridare vitalità a una squadra che, al momento, non sta lottando per gli obiettivi prefissati.

A confermarlo è stato anche Andrew Shovlin, responsabile degli ingegneri di pista Mercedes, il quale ha però tenuto a sottolineare come queste modifiche radicali richiederanno tempo e lavoro, anche perché dietro queste novità ci saranno dei cambiamenti sotto il cofano che vanno oltre la semplice geometria delle pance.  

“Le persone tendono a usare la parola concept quando intendono riferirsi al disegno delle fiancate. Toto ha detto recentemente che stiamo lavorando a una revisione, che comunque arriverà nelle prossime settimane. Dato il gap dai team di vertice, sicuramente vedremo in merito a cambiamenti radicali”, ha spiegato Shovlin in un video diffuso da Mercedes.

George Russell, Mercedes F1 W14

George Russell, Mercedes F1 W14

Photo by: Glenn Dunbar / Motorsport Images

“Ma queste soluzioni richiedono tempo per diventare soluzioni che portano un miglioramento in galleria del vento. Non sono cose che si possono fare in una nottata.”

“Ciò richiede tanto lavoro attorno a ciò che può richiedere una modifica così importante in termini di geometria in quell’area. Quindi, sicuramente stiamo cercando di capire dove possiamo migliorare la macchina, del potenziale di sviluppo, e ci saranno delle modifiche visibili che arriveranno già nelle prossime gare.”

In attesa delle novità più importanti, due sono gli elementi su cui il team intende lavorare a breve termine: il consumo degli pneumatici e ridurre, per quanto possibile, il gap dalla Red Bull, cercando di stare davanti a Ferrari e Aston Martin, con cui condivide Power Unit, cambio e sospensione posteriore.

Al netto del primo stint sulla mescola soft, dove la W14 ha sofferto maggiormente, il passo e il degrado sulla gomma hard nel secondo e nel terzo stint è sembrato più convincente, in particolare se messo a confronto con quello registrato da Sainz, ma i due piloti della Stella non hanno potuto fare nulla per arginare le rimonte di Fernando Alonso e Lance Stroll.

Fernando Alonso, Aston Martin AMR23, George Russell, Mercedes F1 W14

Fernando Alonso, Aston Martin AMR23, George Russell, Mercedes F1 W14

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

“Abbiamo tanto lavoro da fare. Il gap in qualifica era davvero importante, eravamo a oltre mezzo secondo dalla pole. Ma in gara [il distacco] è stato anche più grande. E questo è derivato dal fatto che quando inizi ad avere degrado, la gomma inizia a scivolare e a surriscaldarsi e diventa più difficile tenere la situazione sotto controllo”, ha aggiunto Shovlin.

“Quindi ci sono diverse cose su cui dobbiamo lavorare, come ad esempio migliorare il degrado, perché l’anno scorso era uno dei nostri punti di forza. Ma, più in generale, dobbiamo lavorare per chiudere il gap dal vertice. Stiamo lavorando molto duramente per capire cosa possiamo fare sia nel breve e che nel medio termine per trovarci in una situazione migliore”.  

 

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