F1 | Shovlin: "Ecco qual è il vero rammarico Mercedes a Budapest"

Andrew Shovlin svela quale sia stato il vero rammarico per Mercedes nel weekend di gara in Ungheria. Le W13 sono state molto competitive, ma ammette che ci sarà ancora tanto da lavorare per farle arrivare al livello di Ferrari e Red Bull.

F1 | Shovlin: "Ecco qual è il vero rammarico Mercedes a Budapest"
Carica lettore audio

E' una Mercedes completamente diversa quella che è entrata nella pausa estiva dopo il Gran Premio d'Ungheria. A Budapest le W13 di Lewis Hamilton e George Russell hanno mostrato inaspettatamente un grande passo in gara dopo aver ottenuto la pole position con l'ex pilota della Williams nella giornata di sabato.

A impressionare, però, è il ritmo tenuto nel corso degli oltre 70 giri, quando le W13 sono risultate competitive con le due mescole montate nei tre stint fatti (Medium e Soft). Questo ha permesso a Russell di chiudere terzo e a Hamilton di rimontare dalla settima posizione sino alla seconda.

Una rimonta che, però, ha lasciato un po' d'amaro in bocca al team diretto da Toto Wolff. Nella giornata di sabato Hamilton non è riuscito a prendere parte all'ultimo tentativo della Q3 a causa di un guasto al DRS sulla sua monoposto. Da una possibile prima fila tutta colorata d'argento alla sola pole di Russell.

La posizione di partenza in gara di Lewis ha però rappresentato un cambio di prospettive importante per la squadra che ha sede a Brackley. Andrew Shovlin, direttore dell'ingegneria in pista di Mercedes, ha spiegato quanto il problema al DRS sorto in qualifica abbia inciso nell'economia della gara di Lewis.

"Il grande rammarico è che abbiamo avuto il problema del DRS proprio sull'unica gomma nuova in Q3. Se avessimo avuto entrambi in prima fila, saremmo stati in una buona posizione per controllare la gara".

Max Verstappen, Red Bull Racing, Lewis Hamilton, Mercedes

Max Verstappen, Red Bull Racing, Lewis Hamilton, Mercedes

Photo by: Red Bull Content Pool

Al di là del rammarico, Shovlin è poi entrato più in profondità della questione, parlando delle strategie gomme pensate per Lewis e confrontate con quelle di Max Verstappen, pilota che partendo dalla decima posizione ha poi vinto il gran premio.

"Se però si guarda a come si svolge la gara dal punto di vista strategico, sarebbe stato molto difficile per Lewis e questo dipende dalla gomma di partenza. Poiché Max era partito con le Soft, aveva due Medium per finire la gara e questo significava che poteva fermarsi prima e sarebbe stato sempre in grado di fare un undercut più efficace su Lewis di quanto avremmo potuto fare noi per difenderci".

"Quindi questo è l'aspetto principale dal punto di vista della strategia, non pensiamo di aver perso nessuna opportunità, ma ci sono stati altri incidenti. Max ha avuto un testacoda che gli è costato pochissimo. Se fosse stato un problema più grave, Lewis avrebbe potuto essere in lizza alla fine".

A un certo punto dell'ultimo stint di gara, quello fatto con mescole Soft, Hamilton ha addirittura sperato nell'arrivo della pioggia per sfruttare le sue mescole contro le Medium di Verstappen e magari rosicchiare secondi importanti nei primi attimi di confusione in pista.

"Se ci fosse stata un po' più di pioggia, Lewis sperava che arrivasse un po' prima perché le sue gomme erano in buone condizioni. In generale, però, dobbiamo rendere la macchina un po' più veloce e dobbiamo sicuramente assicurarci di aver sistemato il DRS in qualifica", ha concluso Shovlin.

Leggi anche:
condivisioni
commenti
Video F1 | TOP & FLOP Ungheria: Ferrari, il gioco è bello finché "dura"
Articolo precedente

Video F1 | TOP & FLOP Ungheria: Ferrari, il gioco è bello finché "dura"

Prossimo Articolo

Che cos'è la pausa estiva della F1, perché avviene e quanto dura?

Che cos'è la pausa estiva della F1, perché avviene e quanto dura?