F1 | Serra: "Le zone grigie del regolamento? Non sono altro che la creatività dell'uomo"
Il direttore tecnico della Ferrari dà il proprio parere sulle zone grigie del regolamento e su come cercare di trovare soluzioni che possano aiutare un team a trovare maggiori prestazioni.
Pranzo di Natale Scuderia Ferrari, Loic Serra
Foto di: Ferrari
La Formula 1 sta per affrontare un cambio regolamentare dal punto di vista tecnico e, come spesso accade, i team cercheranno di sfruttare il momento per cercare le zone grigie e trarre un vantaggio su tutti gli altri rivali.
Lo abbiamo visto bene, per esempio, nel 2009, con la Brawn GP a dominare in modo incredibile la stagione con il doppio fondo a generare un vantaggio tale da renderla praticamente invincibile anche contro una grande Red Bull.
Ed ecco perché anche il 2026 sarà una stagione in cui potremmo assistere a diverse sorprese. Non a caso, proprio in questi giorni, sono uscite indiscrezioni riguardo a soluzioni pensate da Mercedes e Red Bull Powertrains in collaborazione con Ford per trovare vantaggi legati alle power unit.
A proposito di zone grigie del regolamento, Loic Serra - direttore tecnico della Ferrari - ne ha parlato nel corso del consueto pranzo di Natale, dando la propria interpretazione per ciò che riguarda questo aspetto.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Clive Mason / Getty Images
"Penso che ciò che chiamiamo “zone grigie” non sia altro che la creatività degli esseri umani, il pensare a cose che non sono mai state pensate prima", ha dichiarato l'ingegnere francese che è arrivato a Maranello dalla Mercedes.
"Non credo che un nuovo regolamento, dopo quattro anni o dopo un anno dall’introduzione, cambi affatto il quadro generale. Non cambia il quadro. Cambia il campo di esplorazione, perché all’inizio di un nuovo regolamento tutto è immaturo".
"È più probabile vedere grandi differenze perché i concetti non sono ancora convergenti. Ma guarda quest’anno. Guarda il 2025: hai visto zone grigie. Tantissime. Da esplorare. La gente pensa. Tutti pensavano: “Non c’è margine”. In realtà, che i regolamenti di Formula 1 siano stabili o meno, la creatività umana non ha limiti".
"Ogni anno, e non solo ogni anno, ma ogni settimana, posso assistere a persone che arrivano con nuove idee, e io dico: “Oh, guarda, avevamo pensato a questo, avevamo pensato a quello”. E' una cosa affascinante, ma poi sai che succede ovunque".
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