F1 | Sauber subito a punti: la nuova ala ha ridotto il sottosterzo
Grazie al settimo posto conquistato da Hulkenberg in Australia, Sauber ha già superato il bottino di punti ottenuto durante l'intero 2024. L'aspetto più importante, però, è il miglioramento della vettura rispetto ai test: le nuovi parti introdotte a Melbourne hanno aiutato a ridurre il sottosterzo, un primo passo anche se c'è ancora da lavorare.
Il 2025 della Sauber si è aperto subito con un bel risultato in zona punti, grazie a un bel settimo posto che ha permesso anche di superare già alla prima gara l’intero bottino conquistato durante il 2024, quando il miglior risultato fu un'ottava posizione con Zhou Guanyu in Qatar.
In Australia, invece, Nico Hulkenberg è riuscito a portare a casa una bella settima posizione, mettendosi alle spalle sia le due Ferrari che la McLaren di Oscar Piastri grazie a una gara solida senza errori e, soprattutto, una strategia corretta nel momento topico della gara.
Chiaramente, non è questo il "reale" valore della vettura, ma è un risultato incoraggiante, perché in una stagione dove le squadre di centro gruppo sarannno racchiuse in pochi decimi, sfruttare ogni occasione è fondamentale. Tuttavia, al di là del bottino di punti conquistato dal tedesco, che sicuramente dà grande morale alla scuderia svizzera, c’è un altro elemento interessante, ovvero la crescita della C45.
Nico Hulkenberg, Sauber
Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images
Il sottosterzo è uno dei limiti della C45
Al termine dei test era subito emerso come la nuova monoposto fosse abbastanza rigida e sbilanciata, a cui si aggiungeva una certa tendenza al sottosterzo in particolare nelle curve lente. Aspetti che si sono parzialmente riproposti anche in Australia, come confermato dal direttore tecnico Sauber James Key al termine del primo weekend.
Tuttavia, rispetto alle prove in Bahrain si sono già visti passi in avanti sul piano delle performance grazie a lavoro su due fronti. Da una parte quello di comprensione della vettura, perché nei test la squadra di Hinwil aveva dedicato grande attenzione alle prove comparative per comprendere la finestra operativa della monoposto, mentre dall’altra a Melbourne sono arrivate delle novità per completare il pacchetto.
Commentando le prestazioni al termine della gara, infatti, Key ha rimarcato quanto il sottosterzo abbia rappresentato un problema per tutto il fine settimana, come si era visto in Bahrain: “Sia in qualifica che nella prima parte della gara, abbiamo sofferto un po’ di sottosterzo, il che è stato un po’ il problema che abbiamo avuto per tutto il weekend. Nello stint con le slick e l’ultimo con le intermedie è andata meglio”.
Nico Hulkenberg, Sauber
Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images
Un aspetto legato sia alle caratteristiche del tracciato, che nel terzo settore ricco di curve a media-bassa velocità privilegia chi dispone di un anteriore preciso, sia alle peculiarità della C45, riproponendo certi limiti visti altrove.
“Penso che sia un mix di entrambe le cose [pista e vettura]. Ad esempio, in qualifica è interessante dare un’occhiata ai tempi del terzo settore, lì è dove abbiamo perso tempo, mentre nei primi due andavamo meglio. E se si guarda a dove McLaren ha guadagnato più tempo, era l’ultimo settore”, ha aggiunto Key.
“Quindi, se ha una vettura forte in rotazione nell’ultimo settore, come in curva 11, 13 e 14, dove conta molto l’anteriore, puoi fare la differenza ed è lì che è arrivato il salto in Q3. Per noi, invece, è stato un aspetto difficoltoso per tutto il weekend, soprattutto l'anteriore”.
Nico Hulkenberg, Sauber
Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images
A Sakhir la C45 base, a Melbourne subito novità
I problemi quindi emersi nei test si sono ripresentati anche in Australia, ma c’è un elemento cruciale da menzionare, ovvero come la vettura che ha girato in Bahrain fosse solo una sorta di versione “base”, che il team aveva portato in attesa di poter contare sui primi aggiornamenti attorno a cui era stata pensata parte della monoposto. Di fatto, le difficoltà di Sakhir erano amplificate dal non avere ancora la vettura “definitiva”.
Infatti, a Melbourne la scuderia elvetica si è presentata con un pacchetto di novità tecniche, sia nell’area delle pance che per l’ala anteriore. Curiosamente, si tratta già della terza differente versione di ala che il team di Hinwil ha sfruttato in questo inizio d’anno, ma se le prime due avevano diversi punti in comune, la terza che ha debuttato in Australia rappresenta uno step netto.
Due dei tre flap sono stati ridisegnati: quello superiore presenta linee più ondulate rispetto alla seconda versione vista nei test, mentre è aumentato lo slot gap tra il secondo e il terzo elemento proprio a causa di come è stato modificato il secondo dall’alto. Secondo Key, in particolare, l’ala anteriore ha dato subito buoni riscontri, aiutando a ridurre il sottosterzo rispetto ai test e garantendo miglior bilanciamento.
Confronto ali anteriore Sauber
Foto di: Gianluca D'Alessandro
“Penso che le novità abbiano funzionato, il che è fantastico. L'ala anteriore, in particolare, ha funzionato molto bene. Se abbiamo impostato la vettura in modo adeguato su queste nuove parti, è tutto da vedere, perché credo che avremmo potuto fare un po' di più con l'anteriore, sia in qualifica che in gara”, ha detto Key, sottolineando come sia stato fatto un passo in avanti, ma ci sia ancora margine per migliorare.
“In Bahrain non ci aspettavamo di avere certi problemi di bilanciamento, legati specie all’asse anteriore. Ma sapevamo di non avere ancora il pacchetto della prima gara, era piuttosto un pacchetto ibrido, ad esempio l’ala anteriore siamo riusciti a portarla solo in Australia, così come le modifiche alle pance”.
“Poi ci sono delle cose che abbiamo notato nel setup che hanno avuto un impatto maggiore di quanto noi ci aspettassimo. Fortunatamente siamo riusciti a notarle e ad avere una miglior comprensione della monoposto. Sapevamo che con le novità sarebbe andata meglio perché la vettura è stata concepita con questa ala anteriore e questo concept delle pance, che non avevamo nei test”.
Ulteriori novità arriveranno nelle prossime gare, già dal Giappone, su cui il direttore tecnico nutre molta fiducia. La Cina sarà già un primo banco di prova: per una vettura che soffre di sottosterzo all’anteriore, le lunghe curve di Shanghai potrebbero rappresentare un problema, ma i piccoli progressi visti nel primo appuntamento della stagione in Australia hanno dato un pizzico di fiducia in più su quello che è il percorso della C45.
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