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F1 | Sauber rinata: novità "inaspettate" stanno ridisegnando la lotta a centro gruppo

Nelle ultime 5 gare, Sauber ha conquistato 35 punti, più di ogni altra scuderia a centro gruppo, culminando con il podio di Hulkenberg a Silverstone. Frutto di un pacchetto di aggiornamenti che è andato oltre le aspettative stesse del team, perché la nuova direzione trovata con il fondo di Barcellona ha portato a ulteriori sviluppi inattesi.

Nico Hulkenberg, Sauber

Un bottino di 35 punti nelle ultime cinque gare, più di qualunque altra scuderia di centro gruppo, condito dallo splendido podio conquistato da Nico Hulkenberg in Inghilterra. Da quando, in Spagna, ha introdotto un sostanzioso pacchetto di aggiornamenti tecnici, Sauber ha compiuto un chiaro passo in avanti, non solo in termini di classifica, dove ora occupa il sesto posto, ma anche sul fronte delle performance.

È questo l’elemento più incoraggiante, perché in una stagione che non dovrebbe vedere il team introdurre ulteriori grosse novità, in modo da potersi concentrare totalmente sul 2026, il trend mostrato durante gli ultimi weekend dalla squadra svizzera è in crescita, tanto da concludere a punti in tutte le gare disputate con il nuovo pacchetto tecnico.

Fino al Gran Premio di Monaco, la tappa precedente a quella di Barcellona, Sauber era entrata in top 10 solamente una volta, in Australia con Hulkenberg. In quel caso, però, l’ottimo settimo posto fu merito più di una strategia perfetta e dell’abilità del tedesco, perché la vettura continuava a soffrire di un fastidioso sottosterzo, una chiara mancanza di bilanciamento e un’eccessiva sensibilità alle turbolenze.

Nico Hulkenberg, Sauber

Nico Hulkenberg, Sauber

Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images

Tuttavia, le novità introdotte nelle ultime gare hanno rappresentato una sorta di svolta per la scuderia di Hinwil, andando oltre le stesse aspettative del team. Si parla di ultime gare perché, in realtà, Sauber ha optato per un approccio a più stadi, come spesso accade anche in casa McLaren. Invece di portare un solo grande pacchetto, ha suddiviso le novità in più appuntamenti.

Un pacchetto a 3 stadi ha migliorato la guidabilità

In Spagna è arrivato un fondo completamente nuovo, il primo grande elemento che, in questa era tecnica delle vetture a effetto suolo, ha dimostrato di poter giocare un ruolo chiave sul piano delle prestazioni, a cui si sono aggiunti un’ala anteriore e un cofano motore rivisto. In Austria sono poi arrivate ulteriori evoluzioni per fondo e diffusore, oltre a un’ala posteriore adattata alle esigenze del tracciato.

Infine, al GP di Gran Bretagna a Silverstone, dove è arrivato il podio di Hulkenberg, Sauber ha aggiornato la parte anteriore del fondo, adattando inoltre l’ala posteriore alle caratteristiche della pista inglese. Un tracciato che, negli anni, si è spostato sempre più verso soluzioni da medio-basso carico, dato che le monoposto attuali generano già tanto carico dal corpo vettura.

Gabriel Bortoleto, Sauber, Pirelli test Silverstone

Gabriel Bortoleto, Sauber, Pirelli test Silverstone

Foto di: Pirelli

Le novità introdotte, in particolare quelle relative al fondo, hanno aiutato a migliorare la guidabilità e il bilanciamento della C45, due aspetti su cui i piloti avevano espresso maggiori lamentele, così come la sensibilità in aria sporca. Sin dalle prime gare dell’anno, infatti, sia Hülkenberg che Bortoleto avevano evidenziato come, nella scia di un avversario, la monoposto soffrisse più di altre la perdita di carico.

Un problema tutt’altro che banale, perché simulare al CFD le turbolenze generate da un’altra vettura è molto più complesso di quanto si possa pensare. Anche in galleria del vento, le opzioni per modificare l’angolo con cui il flusso colpisce la vettura, tramite una pedana che ruota il tappeto mobile, sono piuttosto limitate.

“È stato un pacchetto di aggiornamenti in tre stadi. Abbiamo portato il nuovo fondo a Barcellona e già lì siamo andati a punti. Non è una coincidenza. Questo fondo ha reso la nostra vettura più guidabile, ed era quello l’obiettivo”, ha spiegato Inaki Rueda, direttore sportivo della Sauber, illustrando il percorso di sviluppo del team.

“In Austria abbiamo introdotto altri aggiornamenti, sempre legati a quel fondo: in pratica si tratta di una forma leggermente diversa. E a Silverstone abbiamo fatto un ulteriore passo in quella direzione. Tutti questi aggiornamenti mirano a migliorare la guidabilità in condizioni di forte imbardata”.

Nico Hulkenberg, Sauber

Nico Hulkenberg, Sauber

Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images via Getty Images

“Stanno dando i loro frutti, perché ci troviamo in una situazione più competitiva rispetto a prima di Barcellona”, ha aggiunto Rueda, sottolineando come queste modifiche garantiscano maggiore stabilità soprattutto nelle curve più impegnative. Non è un caso che citi proprio le condizioni di forte imbardata, perché è in quei frangenti che una monoposto soffre maggiormente l’effetto dell’aria sporca e le folate di vento.

Il fondo di Barcellona ha aperto strade inattese

Ma l’aspetto forse più interessante di questa vicenda è un altro: gli aggiornamenti hanno superato le stesse aspettative degli ingegneri, sbloccando nuove opzioni di sviluppo. Le novità portate a Barcellona erano sì mirate a migliorare soprattutto la guidabilità — e l’obiettivo è stato centrato — ma dovevano rappresentare un pacchetto unico, senza ulteriori sviluppi nelle gare successive.

Tuttavia, l’efficacia delle soluzioni tecniche introdotte in Spagna ha permesso agli ingegneri di identificare nuove direzioni di sviluppo in tempi relativamente brevi, anche grazie al calendario. Dopo Barcellona, infatti, la Formula 1 si è fermata per una settimana prima di volare in Canada, a cui è seguita un’altra pausa prima dell’Austria, dove sono state introdotte altre novità.

In questo intervallo, i tecnici di Hinwil hanno avuto il tempo di finalizzare ulteriori aggiornamenti, supportati dai dati raccolti in pista in Spagna, riuscendo così a produrre fisicamente i componenti da portare al Red Bull Ring e poi a Silverstone.

Gabriel Bortoleto, Sauber

Gabriel Bortoleto, Sauber

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

“L’obiettivo era ottenere un fondo che ci desse maggiore guidabilità, non solo più carico aerodinamico. Così il reparto aerodinamico ha proposto questo progetto, che ha aperto una nuova direzione di sviluppo. Non ce lo aspettavamo. Ci aspettavamo un nuovo fondo per Barcellona, ma non tutte queste evoluzioni successive. Tuttavia, questa nuova direzione ha reso possibili tutti questi cambiamenti”, ha spiegato ancora Rueda.

Ora lo sviluppo si sposta sul 2026

Proprio per questo, la base del fondo resta quella di Barcellona, ma le novità introdotte in Austria e in Inghilterra sono step incrementali che possono lavorare insieme, dando vita a una sorta di continua e rapida evoluzione. Anzi, questa nuova filosofia ha permesso di sviluppare più di quanto previsto inizialmente, dato che quello di Barcellona doveva essere l’ultimo grosso pacchetto dell’anno.

“Credo che abbiamo già sviluppato più di quanto pensassimo, proprio perché si è aperta questa nuova direzione. Non credo che troveremo ulteriori strade da seguire — magari ci sarà ancora qualche affinamento — ma non ci saranno altri sviluppi di peso: ormai siamo concentrati sul 2026”.

“È un equilibrio delicato. Stavamo seguendo quella direzione e non ci aspettavamo un aggiornamento a Silverstone. Ma in galleria del vento è emersa una soluzione semplice da produrre e abbiamo pensato di continuare a sviluppare ancora un po’ la macchina di quest’anno con quello che abbiamo trovato. Ma allo stesso tempo, se insisti su un percorso che porta a un vicolo cieco, stai sprecando tempo che potresti dedicare ad altro”.

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