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F1 | Sauber tra i team che vogliono aumentare il budget cap 2026

Tra i team che vorrebbero vedere incrementata la cifra del budget cap a partire dal 2026 c'è la Sauber, che negli ultimi mesi sta spingendo per reclutare nuove figure da inserire nel proprio organico in vista dell'arrivo di Audi. Secondo la scuderia elvetica, un aumento sopra i 200 milioni aiuterebbe a livellare la griglia, citando esempi specifici

Valtteri Bottas, Kick Sauber C44

Sull’agenda della Formula 1 ci sono tanti appuntamenti importanti, come quello per il nuovo Patto della Concordia e la definizione dei regolamenti per il nuovo ciclo che prenderà il via nel 2026. Tra le novità ci sarà anche una rivisitazione del budget cap, con una cifra massima che dovrebbe aumentare rispetto a quella attuale.

Seppur non siano state ancora resi noti i numeri in maniera ufficiale, si suppone che il limite massimo in termini di budget per una stagione possa superare i 200 milioni di dollari a partire dal 2026, dando modo ai team di adeguarsi. Tuttavia, questo incremento di budget dovrebbe anche includere ulteriori aspetti che non sono attualmente presenti nella lista.

A favore di questo incremento c’è anche Alessandro Alunni Bravi, responsabile della Sauber, il quale ha colto positivamente questa nuova direzione, citando per esempio il fatto che il costo della vita in Svizzera sia superiore a quello di altri Paesi. Per questo, il team deve garantire che anche la retribuzione per ogni singolo membro del team sia adeguata per trattenere i talenti già presenti in fabbrica e anche per attrarne da altre scuderie, spingendoli a cambiare stato.

Alessandro Alunni Bravi, Team Representative, Kick Sauber F1 Team

Alessandro Alunni Bravi, Team Representative, Kick Sauber F1 Team

Foto di: Sauber F1 Team

“Credo che negli ultimi tre o quattro anni di attuazione abbiamo imparato molto. Anche sul modo in cui viene applicato in diverse aree. E credo che l'obiettivo sarà quello di evitare le aree che possono essere interpretate in modo diverso dai team, soprattutto per quanto riguarda la definizione di attività di F1 o non di F1”, ha spiegato Alessandro Alunni Bravi.

Dopo l’annuncio dell’arrivo di Audi, negli ultimi mesi Sauber ha spint sull'acceleratore per assumere nuovi ingegneri al fine rafforzare il proprio organico tecnico, con l'obiettivo di arrivare pronta alla sfida del nuovo ciclo regolamentare che scatterà nel 2026. Da una parte, il brand tedesco arriverà con una nuova Power Unit sviluppata in autonomia, ma dall’altra è chiaro che anche Sauber dovrà investire su nuove strutture e nuovo personale per rafforzare i propri dipartimenti tecnici.

Negli ultimi mesi, ad esempio, è stato deciso di comune accordo di incrementare il CapEx, ovvero il limite di spesa fuori dal budget cap che permette alle scuderie di investire in nuove attrezzare con un quantitativo definito dalla FIA in un certo lasso di tempo. Le squadre di seconda fascia, per esempio, possono spendere più denaro dei top team, in modo da livellare la griglia anche sul piano delle infrastrutture sul medio-lungo periodo. Anche Sauber dovrebbe trarne beneficio, perché grazie agli investimenti apportati da Audi potrà rafforzare alcuni aspetti in cui il team, al momento, è carente.

Valtteri Bottas, Kick Sauber C44

Valtteri Bottas, Kick Sauber C44

Foto di: Sauber

L’idea alla base dell’incremento del budget cap dovrebbe permettere di livellare certi aspetti secondo Alunni Bravi: “L'obiettivo è avere condizioni di parità, soprattutto nei reparti di costruzione delle vetture. Quindi tutti questi insegnamenti che abbiamo avuto in questi anni, credo che possano essere riassunti nel nuovo regolamento. È un'opportunità per tutti noi di avere un quadro chiaro”.

“E credo che per i team come noi sarà importante introdurre un elemento che possa, direi, equiparare le differenze in termini di costo della vita, perché ovviamente c'è una sorta di discrepanza tra il costo in Svizzera e quello in altri Paesi, e credo che dovremmo mettere tutti i team allo stesso livello, almeno come punto di partenza. Quindi la differenza saranno la capacità delle persone e la qualità del lavoro, non altri fattori che possono influenzare negativamente questo punto di partenza”, ha aggiunto il responsabile della Sauber.

Secondo Christian Horner, sin dal suo debutto nel 2021 il budget cap ha subito molte modifiche anche perché si è imparato come gestire determinati elementi, in un costante processo di apprendimento che ha coinvolto non solo le squadre, ma anche la FIA stessa. Alcune direttive, come quella per i progetti esterni ai team di Formula 1 ma che possono avere un trasferimento di conoscenze verso le squadre, sono arrivate proprio su input della Federazione, che ha voluto imporre limiti più chiari e stringenti.

Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing

Christian Horner, Team Principal, Red Bull Racing

Foto di: Red Bull Content Pool

“Credo che si tratti di trovare un equilibrio. Credo che ci sia stato un grande apprendimento attraverso il funzionamento del budget cap. E credo che la cosa più importante per il 2026 sia che i dipendenti non debbano sopportare il peso di questi cambiamenti. Penso quindi che ci sia una discussione sensata su ciò che viene incluso, su ciò che deve rimanere escluso e su ciò che è effettivamente rilevante per creare performance”, ha raccontato il Team Principal della Red Bull. Nelle ultime settimane si era anche parlato della possibilità che il congedo per maternità potesse finire sotto il budget cap, aspetto che ha fatto discutere ma che, alla fine, rimarrà fuori dal cost cap tutelando le lavoratrici.

“Ad esempio, una festa di Natale fa davvero andare più veloce la vostra auto? Ora, se questo elemento deve essere incluso nel tetto, ovviamente ogni direttore tecnico vorrà un'ala anteriore rispetto a una festa di Natale. Si tratta quindi di trovare un equilibrio. Non dico che al nostro direttore tecnico non piacciano le feste di Natale, ma gli piacciono le ali anteriori. Si tratta quindi di trovare un equilibrio in cui non siano i dipendenti a farne le spese. Ma credo che, nel complesso, sia stata una discussione molto produttiva e sensata. Si tratta di trovare un equilibrio tra cosa escludere e cosa includere nel budget”, ha aggiunto Horner.

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