F1 | Sauber: ala posteriore da medio carico di nuova generazione
La squadra elvetica, unica ancora a zero punti nel mondiale Costruttori, cerca di reagire introducendo ad ogni GP delle novità tecniche prodotte dalla staff di James Key. Dopo l'ala posteriore da massimo carico vista a Monte Carlo, ecco quella da medio carico per il Canada che segue la filosofia del mono-pilone come supporto.
F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
Giorgio Piola è l’esperto di tecnica di Formula 1 che segue i Gran Premi dal 1964. Il giornalista italiano è considerato il più autorevole divulgatore dei segreti delle monoposto: i suoi disegni e le animazioni permettono di scoprire le novità introdotte dai team ai Gp.
La Sauber è una squadra con due anime: Alessandro Alunni Bravo cerca di dare un’impronta allo Stake F1 Team che sta correndo il mondiale 2024, mentre Andreas Seidl, nel suo ruolo di CEO di Audi, ha il compito di costruire la struttura che dal 2026 avrà il compito di far debuttare nel Circus i quattro anelli come nuovo grande Costruttore.
L’operazione si sta rivelando più complicata del previsto perché l’attrattiva di un marchio ufficiale come quello tedesco, vincente in ogni ambito sportivo in cui si sia affacciato (Mondiale Rally, SuperTurismo, DTM, Gran Turismo, Endurance e Dakar), non ha affascinato finora il mondo della F1, dove sono numerose le offerte declinate, nonostante proposte economiche allettanti.
In questo momento la Sauber è anche l’unica squadra rimasta a zero punti nel mondiale Costruttori con una monoposto, la C44, che non ha certo entusiasmato. La vettura era stata deliberata prima che a Hinwil arrivasse dalla McLaren, il direttore tecnico James Key (fortemente voluto da Andreas Seidl): ma anche la “cura” degli sviluppi portati dall’inglese non hanno cambiato il rendimento della formazione elvetica.
Zhou Guanyu, Stake F1 Team Kick Sauber C44
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
Risolto il problema dei pit stop, la Sauber ha varato un massiccio piano che prevede una serie di novità ad ogni GP nella speranza di risalire la china. I botti in particolare di Guanyu Zhou a Monte Carlo e nel primo turno di libere in Canada non facilitano il compito, perché il cinese va puntualmente a intaccare le riserve dei ricambi, rendendo più complicato l’evoluzione della C44.
Sauber C44: l'ala di Monaco a confronto con quella di Montreal
Foto di: Giorgio Piola
A Montreal abbiamo visto debuttare la nuova ala posteriore da medio carico che segue quella da massimo carico che era apparsa nel Principato. Entrambe fanno parte della generazione delle ali sorrette dal mono-pilone centrale. Oltre a proporre un profilo principale a corda molto lunga con una forma a cucchiaio poco pronunciata, si distingue per il supporto del flap mobile molto meno resistente, alla ricerca di una maggiore efficienza nell’andamento dei flussi che generano la scia. L’elemento mobile è sovrastato nel bordo di uscita da un vistoso nolder a tutta larghezza.
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