F1 | Sainz sesto, un "pisolino" ha svoltato il suo weekend: "Dovevamo resettare"
Sainz ha conquistato la sesta posizione in griglia a Miami dopo un inizio di weekend difficile a causa di vari errori, sia nelle qualifiche sprint che nella gara del sabato. Per ritrovare la strada serviva un "reset mentale" e un pisolino di 20 minuti che gli hanno permesso di ritrovare concentrazione e sfruttare al meglio il potenziale della FW47.
Carlos Sainz ha conquistato un prezioso sesto posto in griglia per il Gran Premio di Miami dopo un weekend complicato, segnato da errori personali e sbavature da parte del team. Ma dietro il sesto posto, al di là del valore dell'auto, c'è anche un segreto curioso: un pisolino di venti minuti.
Il fine settimana era infatti iniziato in salita: fuori nella seconda manche delle qualifiche sprint a causa di un errore in staccata di curva 11 nel suo unico tentativo, Sainz ha poi compromesso la sua gara sprint toccando il muro in curva 13, danneggiando così gli pneumatici della sua Williams, tanto da dover tornare ai box.
Una serie di episodi che avevano messo in dubbio che quello di Miami potesse rivelarsi un weekend lineare per Sainz, soprattutto tenenedo a mente che, al contrario, Albon ancora una volta era riuscito a entrare in zona punti.
"Continuavo a pensare a tutto quello che stavamo sbagliando" - ha raccontato Sainz a Sky F1 parlando della prima parte del fine settimana-. "Poi sono andato dai miei ingegneri e ho detto: 'Resettiamo. Abbiamo il potenziale'. Ho deciso di fare un pisolino di 20 minuti per cambiare mentalità, perché era evidente che il weekend non stava andando per il verso giusto. In qualifica ho voluto dare tutto".
Carlos Sainz, Williams
Foto di: James Sutton / Motorsport Images
Il reset ha funzionato: la Williams è riuscita a tirare fuori il meglio dal suo pacchetto, con Sainz che ha chiuso le qualifiche a soli tre decimi dalla pole position, riuscendo a fare la differenza nella zona lenta del tracciato, dove tra l'altro è stata anche più rapida della Ferrari. Una reazione importante dopo una serie di errori, come ha ammesso lui stesso a fine giornata.
"È stato un weekend molto confusionario, con tanti errori sia da parte mia che del team. Ci chiedevamo come potessimo essere così veloci e allo stesso tempo così imprecisi. Ma siamo riusciti a resettare e a mostrare finalmente il potenziale che avevamo visto in FP1 e nelle qualifiche sprint. Sono contento della capacità di reagire mostrata dal team".
Alle sue spalle, Alex Albon ha chiuso a un decimo, nonostante una reprimenda per un unsafe release in pitlane davanti a Isack Hadjar, in una giornata che lo ha visto perdere uno splendido quarto posto a causa di una penalità per non aver rispettato il tempo minimo sotto SC nella sprint.
Nonostante gli episodi, la FW47 sembra adattarsi bene alle caratteristiche del tracciato di Miami. "Essere a tre decimi dalla pole significa che qualcosa l’abbiamo fatta bene. Forse è un'eccezione, ma qui la macchina ha funzionato alla perfezione fin da FP1. Il bilanciamento era giusto, tutto era nella finestra ideale".
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