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F1 | Sainz schietto: "Anche senza peso extra, la Williams sarebbe a 1" dai primi. Non è ciò che era stato promesso"

Lo spagnolo non ha nascosto il disappunto per una situazione difficile, dati i ritardi accumulati in inverno che hanno portato la Williams lontana anche dai miglior team a metà gruppo. Anche senza il peso extra, per Sainz la FW48 sarebbe ben lontana da quelle che erano state le promesse fatte lo scorso anno date le ore in più in galleria del vento.

Carlos Sainz, Williams

Carlos Sainz, Williams

Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images

Un anno fa, dopo sette gare, Carlos Sainz contava 11 punti in classifica, ma con la sensazione che il bottino avrebbe potuto essere ben più ricco, non solo perché c’era ancora margine per adattarsi alla Williams e sbloccare prestazioni migliori, ma anche perché, complice una serie di errori della squadra, lo spagnolo aveva già lasciato per strada più di un’occasione. 

Tuttavia, quella era una Williams competitiva, partita con un pacchetto estremamente solido che in più occasioni le aveva permesso di imporsi come la miglior scuderia di centro gruppo. Dodici mesi dopo, però, lo scenario è completamente cambiato: il team di Grove si ritrova costretto a inseguire, pagando tutti i ritardi accumulati nello sviluppo della nuova vettura.

Una situazione quasi paradossale, considerando che la Williams aveva scelto di sacrificare lo sviluppo dell’auto 2025 per concentrare tutte le risorse sul nuovo ciclo tecnico. Proprio lì, secondo le previsioni interne, si sarebbero aperte le migliori opportunità per smuovere la classifica e riavvicinarsi alle squadre di vertice, come aveva ammesso lo stesso James Vowles già prima dell’inizio dello scorso campionato.

Carlos Sainz, Williams

Carlos Sainz, Williams

Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images

Speranze e promesse che, però, non sono state mantenute. Il problema di fondo non è soltanto non essere riusciti ad avvicinarsi ai vertici come previsto, ma soprattutto essere arrivati al via già in ritardo rispetto anche alle altre squadre di centro gruppo, con una vettura sovrappeso e frutto di diversi compromessi. Una sorpresa negativa, considerando quanto bene la Williams aveva lavorato negli ultimi anni.

Da quando James Vowles è arrivato al timone del team di Grove, la Williams aveva saputo risalire la china passo dopo passo. Proprio per questo un avvio di 2026 così sottotono e in ritardo ha sorpreso così tanto. È vero che la squadra sta ancora attraversando una profonda rivoluzione interna e porta con sé diversi retaggi del passato, ma non ci si aspettava comunque un 2026 così distante dalle attese.

Un concetto espresso anche da Carlos Sainz, arrivato in Williams proprio perché vedeva in questa squadra le maggiori opportunità di crescita, forte anche del motore Mercedes da cui molti si aspettavano la miglior Power Unit del nuovo ciclo tecnico. Una scelta in parte comprensibile, e in effetti Audi ha ancora della strada da fare.

Carlos Sainz, Williams

Carlos Sainz, Williams

Foto di: Dom Gibbons / Formula 1 via Getty Images

Tuttavia, nascondere l’amarezza dopo un avvio di stagione così difficile è complicato. Non perché manchi fiducia nel potenziale, ma perché al momento la squadra si trova ancora in una fase in cui non può puntare ai top team: l’obiettivo è prima di tutto ridurre il gap dalle migliori squadre di centro gruppo, come Alpine, una delle scuderie che due anni fa aveva provato a ingaggiarlo, e Racing Bulls.

Complici i ritardi nel superamento dei crash test, la Williams si è ritrovata con una vettura sovrappeso di una quantità tale da costare diversi decimi al giro, al punto che a inizio stagione puntare alla zona punti era un vero e proprio miraggio. Dopo aver iniziato a togliere chili importanti, la FW48 si sta effettivamente riavvicinando alla top ten e nelle prossime gare sono attesi ulteriori aggiornamenti. Ma sarà sufficiente?

Per Sainz la risposta è no, perché anche eliminando tutto il peso in eccesso l’obiettivo di avvicinarsi ai top team resterebbe comunque molto lontano, ben oltre le aspettative iniziali. “Penso che se ti sbarazzi del peso in eccesso, ti metti in condizione di lottare per quei punti. Ma non è rimediabile solo così. Per quanto mi riguarda, avere 1 secondo di ritardo... In qualifica eravamo a 1.8 secondi di distacco, 1.7, 1.6, 1.9 a seconda del giro”,, ha raccontato lo spagnolo a Barcellona.

“Il sovrappeso potrebbe farti ritrovare a un secondo dai primi, a lottare con Alpine. Non è la posizione ci eravamo promessi per quest'anno. Non è dove dovremmo essere, considerando tutto il tempo in galleria del vento e tutte le ore di sviluppo che sono state dedicate a questa macchina. Essere a un secondo al giro dai primi non va affatto bene, quindi siamo molto lontani da dove dovremmo essere”.

Carlos Sainz, Williams

Carlos Sainz, Williams

Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images

Tutto ciò arriva in una stagione che, paradossalmente, Sainz considera tra le migliori della sua carriera a livello personale, con un livello di performance molto alto in ogni appuntamento. “Penso di stare disputando un’annata molto solida. Se si fa il paragone a ritroso fino alle prove libere in Australia, prima di avere quel problema in qualifica che non mi ha permesso di scendere in pista, e poi in gara con l’ala anteriore”.

“In ogni singola gara quest'anno sono stato sul pezzo e sto disputando, finora, probabilmente una delle mie stagioni migliori in Formula 1. Sono molto felice del mio team di ingegneri, del modo in cui stiamo affrontando l'anno e di come stiamo mantenendo alta la motivazione anche se non stiamo lottando per grandi traguardi. Stiamo comunque massimizzando ogni gara; ogni situazione in cui c'era la possibilità di fare punti, l'abbiamo sfruttata. Sono orgoglioso di questo”.

“Sfortunatamente, la F1 è uno sport molto duro perché se non lotti per i punti, per la top 5 o per il podio, la gente forse non lo nota o non ci si concentra davvero, perché alla fine tutti guardano i primi dieci o i primi cinque. Per me finora è un buon anno, ma è vero che non puoi brillare più di tanto se non sei nella top 10”.

In effetti, Sainz è sempre stato rapido in questa stagione, riuscendo ad arrivare a punti in tre occasioni, un risultato tutt’altro che scontato considerando la competitività della vettura. Inoltre, senza il contatto con Nico Hulkenberg a Monaco, lo spagnolo avrebbe con ogni probabilità chiuso nuovamente in top 10. 

Carlos Sainz, Williams

Carlos Sainz, Williams

Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images

Ora per la FW48 arrivano una serie di appuntamenti complessi. Il caldo ha già messo in evidenza le difficoltà della monoposto, dato che il peso rende più complicata la gestione degli pneumatici e a Barcellona il degrado è stato particolarmente elevato. Inoltre, nelle curve a media e alta velocità alla Williams manca ancora carico aerodinamico.

“Penso che l'ultimo terzo della stagione sarà il momento in cui le novità cominceranno ad arrivare. Al momento, credo che ci stiamo avviando verso una parte centrale del campionato difficile, perché sono in arrivo delle piste che non si adattano alla macchina. Silverstone, Spa, Ungheria... persino l'Austria potrebbe andare un po' meglio, ma di solito fatichiamo anche lì”.

“Quindi credo che stiamo entrando in una fase complicata in cui non ci saranno molte piste come il Canada o Monaco, che sono i posti in cui questa vettura riesce a sopravvivere. Penso che dobbiamo massimizzare weekend come questo perché ciò che ci mostra, ciò che ci insegna, è che la macchina è molto lontana da dove vorremmo che fosse e da dove avrebbe dovuto essere”.

“Ora dobbiamo tornare in fabbrica, analizzare tutto con calma e capire che non importa quanto migliori tu, anche tutti gli altri stanno migliorando. Quindi, dobbiamo migliorare il doppio di quanto facciano loro”. Un messaggio chiaro in un momento dove si inizierà anche a parlare di futuro. La strada è ancora lunga e Williams sta lavorando sulla giusta strada per rimediare al difficile avvio di stagione, ma i passi da fare saranno ancora tanti.

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