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F1 | Sainz: "Penalità? Ora non parlo. Mi sento derubato"

Sainz è furioso per i 5" di penalità ricevuti dopo il contatto con Alonso al secondo restart del GP d'Australia. Ora il madrileno proverà a parlare con i commissari, ma ha aggiunto: "Mi sento derubato".

Carlos Sainz, Scuderia Ferrari

"Sinceramente preferisco non parlare, perché se parlassi ora direi delle cose brutte". Si è presentato così Carlos Sainz Jr. ai microfoni di Sky Sport, dopo un rocambolesco Gran Premio d'Australia in cui ha visto svanire un quarto posto certo per una penalità di 5 secondi ricevuta dopo un contatto con Fernando Alonso nella seconda delle tre ripartenze della gara.

Lo psicologo Paul Watzlawick, nello stilare il primo dei suoi 5 assiomi della comunicazione, afferma: è impossibile non comunicare. Ecco perché le poche parole dello spagnolo della Ferrari e la non intenzione di dire qualcosa a riguardo hanno molto più valore di qualsiasi considerazione.

Il suo non voler parlare, così da evitare di dire parole evidentemente dure e probabilmente spiacevoli nei confronti dei commissari di gara, è lo specchio della sua collera per la penalità ricevuta dopo la seconda ripartenza.

Sainz ha sbagliato il punto di frenata alla curva 1 una volta ripartiti in seguito alla seconda bandiera rossa esposta per il guasto alla power unit Mercedes della W14 di George Russell. Carlos ha centrato l'Aston Martin di Fernando Alonso, mandandolo in testacoda.

Carlos Sainz, Ferrari SF-23

Carlos Sainz, Ferrari SF-23

Photo by: Lionel Ng / Motorsport Images

La ripartenza si è poi tramutata in un flipper che ha coinvolto diverse monoposto e costretto la direzione gara a esporre la terza bandiera rossa. Con il rientro delle monoposto in pit lane, queste hanno iniziato il 58esimo dei 58 giri previsti.

Dopo diversi minuti la direzione gara ha deciso di compiere un ultimo giro riportando per Alonso in terza posizione, come se la seconda ripartenza non fosse mai avvenuta. Però la penalità a Sainz è comunque stata comminata, pur non essendo effettiva per via della decisione di riportare Fernando alle spalle di Max Verstappen e Lewis Hamilton.

Sainz, sin da subito, ha ritenuto eccessiva la penalità ricevuta. Al termine della gara Carlos ha confermato la sua volontà di parlare prima con i commissari e cercare di far cancellare la penalità, utilizzando per altro un'espressione piuttosto forte legata proprio ai 5 secondi ricevuti.

"Preferisco andare prima dai commissari e aspettare che cambino la penalità, perché in questo momento sento che siamo stati derubati".

"Preferisco non parlare perché direi brutte parole. Parlerò più tardi, ora non ne ho voglia. Se non vado prima dai commissari non riesco a parlare normalmente", ha concluso il madrileno.

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