F1 | Sainz: "Il team aveva congelato le posizioni, ma Albon mi ha superato comunque"
Carlos Sainz ha perso una grande occasione a Miami. La Williams in Florida volava, ma per una serie di circostanze (tra errori del team, contatti in gara e manovre di Albon) lo hanno portato a chiudere la gara solo al nono posto e con tanta amarezza addosso.
Carlos Sainz, Williams
Foto di: James Sutton / Motorsport Images
Carlos Sainz mastica amaro. La Williams, sul tracciato di Miami, ha dato prova di essere la quarta forza in gara, molto vicina alle Mercedes, grazie alla grande prestazione di Alexander Albon, che ha concluso quinto.
Il madrileno, invece, non è andato oltre il nono posto finale. Ma se la gara di Albon è stata quasi priva di problemi, quella di Carlos ne è stata infarcita sin da prima del via.
Partito con gomme usate a causa di errori operativi da parte del team che lo hanno costretto a utilizzare tutte le gomme nuove in qualifica, Sainz ha danneggiato la sua FW47 in un contatto con il suo compagno di squadra poche decine di metri dopo il via.
Con la macchina danneggiata e le gomme usate (contro le nuove degli altri), Sainz è comunque riuscito a gestire bene la situazione nei primi giri.
"Innanzitutto, a causa di alcuni errori operativi durante il fine settimana, siamo stati costretti a partire in gara con un pneumatico usato fin dalle qualifiche, mentre tutti quelli intorno a me erano su un nuovo. Sapevo quindi che questo ci avrebbe messo in difficoltà con un paio di decimi al giro nel primo stint".
Una volta superato Albon, a quel punto le gomme di Sainz hanno iniziato a cedere maggiormente. Il muretto Williams, stando a quanto afferma Carlos, avrebbe congelato le posizioni in pista. Albon, però, ha superato Sainz nonostante l'ordine di scuderia.
"Gomme nuove contro le mie usate e, ovviamente, da lì in poi ho cercato di fare di tutto per tenere il passo nel primo giro. Ho subito un danno all'inizio con Alex, poi lui ha commesso un errore e sono riuscito a passarlo. Dopo il mio sorpasso il team ci ha detto che avremmo congelato le posizioni, quindi non so se ha recepito il messaggio o meno, ma in pratica mi ha superato".
"Da lì in poi, nel primo stint, ho cercato di fare di tutto per rimanere in contatto con quel gruppo, tenendo dietro Charles con una gomma usata e una macchina danneggiata. Sono rientrato ai box credo nel primo di quel gruppo, è uscita la Virtual Safety Car, quindi è stata una sosta libera per tutti loro, o una sorta di sosta breve per tutti loro rispetto a me, il che significa che ovviamente ho ricevuto pressione da loro dopo la VSC".
Carlos Sainz, Williams
Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images
Sainz è stato stoico nel resistere alle Ferrari per quasi tutta la gara, ma i danni riportati nel contatto con Albon hanno fatto perdere deportanza alla sua monoposto e, quindi, prestazione. Così le Ferrari hanno avuto modo di superarlo e concludere pochi decimi davanti a lui.
"Ho avuto alcune belle battaglie con le Ferrari, ma i danni alla vettura mi hanno impedito di rimanere vicino al primo settore con tutta la deportanza, e non sono riuscito ad avere la meglio su di loro nelle battaglie. Sulle dure il ritmo era decente, visti i danni e l'anticipo con cui sono rientrato ai box, ma c'erano troppe cose in ballo".
"Credo che a Miami fossimo in battaglia con Mercedes e Ferrari, il che è una cosa molto incoraggiante. Credo fermamente che con gomme nuove e senza danni alla macchina avrei potuto lottare per la quinta posizione, anche pensando alla mia posizione di partenza. Per cui è deludente non aver massimizzato il nostro passo in questo fine settimana. Ma ci sono stati troppi errori dal punto di vista delle operazioni, come ho detto. Torneremo a casa e vedremo come migliorare, perché la prossima volta che avremo una macchina competitiva, voglio essere il pilota che riuscirà a massimizzare il potenziale".
A rendere ottimista Sainz in vista delle prossime gare è stato il bilanciamento della sua monoposto. Sino a ora, solo nei test del Bahrain aveva avvertito un equilibrio così buono sulla FW47.
"Di sicuro in questo fine settimana il bilanciamento era nella finestra perfetta. E' la prima volta dai test del Bahrain che sentivo la macchina così bene. Quando siamo competitivi, non siamo poi così lontani dai top team. Nelle piste che si adattano bene alle caratteristiche della nostra monoposto possiamo lottare per le posizioni che contano. In altre sono certo che non lo saremo".
L'ex pilota della Ferrari ha anche commentato la sua manovra all'ultimo giro, quando ha provato a superare Lewis Hamilton nelle ultime centinaia di metri prima del traguardo. A suo avviso il contatto è stato innescato dalla chiusura di Hamilton che, tra l'altro, considera illegale.
"Lewis ha fatto del suo meglio per difendere la posizione. Avevo una possibilità di superarlo all'ultima curva, ma si è mosso appena mi ha visto iniziare la manovra. Questo ha creato il contatto e credo che sia qualcosa che si vede di frequente. Ma se seguiamo esattamente le regole scritte, Lewis non avrebbe potuto muoversi così tanto come invece ha fatto. Ma all'ultimo giro funziona così".
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