Sainz: "Che sorpresa del team per il mio compleanno!"

Lo spagnolo è stato invitato a presentarsi a Maranello con la scusa di sostituire l'auto in uso, mentre Carlos ha trovato centinaia di persone della Gestione Sportiva che gli hanno fatto gli auguri per il 27esimo compleanno: "Mi è piaciuto molto, è stata una bella sorpresa". La speranza dell'iberico è che la Ferrari possa affrontare Zanvoort meglio di Spa: "Dobbiamo ritrovare il passo abituale ed entrare in Q3".

Sainz: "Che sorpresa del team per il mio compleanno!"

Carlos Sainz è a Maranello da otto mesi, un periodo nel quale la squadra ha vissuto giornate positive ma anche momenti di difficoltà.

Ma, nonostante il contesto non proprio in discesa, Sainz è riuscito a diventare un punto fermo della Ferrari, al punto da sembrare vestito di rosso da molto più tempo rispetto a quello reale.

Ieri Carlos ha compiuto 27 anni, celebrati con una sorpresa preparata a Maranello dalla squadra, un pensiero che ha apprezzato molto. Dopo una partita a golf con Lando Norris, Sainz è arrivato sul circuito di Zandvoort, pista sulla quale ha buone esperienze passate, ma che non immagina ancora come sarà al volante di una Formula 1.

La risposta arriverà domani, giornata in cui si capirà anche quale saranno gli obiettivi di tappa a cui potrà ambire la Ferrari.

Come hai trascorso la giornata del tuo compleanno?
“La squadra mi ha fatto una bella sorpresa, non me l'aspettavo. Mi hanno chiesto di presentarmi a Maranello alle 9 del mattino per cambiare la mia auto in uso e, quando mi hanno informato, ho provato a rimandare questo appuntamento, visto che subito dopo dovevo partire, ma alla fine ovviamente ho detto ‘okay’. Sono arrivato dove mi avevano indicato e… mi sono trovato davanti centinaia di persone della squadra, che mi aspettavano per augurarmi buon compleanno. Mi è piaciuto molto, è stata davvero una bella sorpresa. Poi mi sono messo in viaggio per un evento con Shell e quindi ho giocato a golf con Lando”.

Chi ha vinto?
“Questa volta… Lando, anche se ha fatto un post particolarmente…sgradevole sui social, dicendo che sono ‘crollato’ o qualcosa del genere, ma in realtà stavamo giocando solo per divertimento. Se avessi postato qualcosa sui social tutto le volte in cui l’ho battuto in qualcosa, credo che sarebbe depresso! Mi ha battuto una volta ed ecco sui social apparire puntuale il messaggio…‘Ho battuto Carlos!'”.

Che ricordi hai su questa pista?
“Risalgono al 2010, la prima volta che ho corso qui ero in Formula BMW, ricordo che pioveva molto. Poi sono venuto a Zandvoort un paio di volte per il Master di F3 e mi sono davvero divertito, al volante di una monoposto di Formula 3 questa pista era incredibile, ricordo che in quel periodo era una delle mie preferite, ma non riesco a immaginare come la sentirò al volante di una Formula 1. Immagino che sarà speciale, specialmente con i cambiamenti che hanno fatto. Non vedo l'ora di uscire dai box domani per le prime prove”.

Le qualifiche di Spa sono state deludenti per la Ferrari. Sei più fiducioso in vista di questo weekend?
“Sì, a Spa è stata particolarmente complicata. Non capiamo ancora del tutto perché sul bagnato non siamo stati veloci come avremmo dovuto, soprattutto dopo i riscontri positivi che in condizioni simili erano arrivati ad Imola, pista sulla quale la macchina si era confermata fantastica sul bagnato".

"Ma a Spa abbiamo fatto molta fatica a trovare il grip, speriamo che sia stata una condizione particolare, e ovviamente speriamo di poter tornare al nostro passo abituale questo weekend, entrano in Q3 e piazzandoci nei primi otto”.

Cosa ne pensi della decisione di non utilizzare il DRS sul banking?
“Non credo che il posizionamento del DRS aumenterà le possibilità di sorpasso, perché nelle curve precedenti sarà difficile restare vicino alla monoposto che precede. Credo che i sorpassi potrebbero esserci se ci saranno problemi di degrado degli pneumatici, perché in questa situazione si crea un delta di performance tra chi è in difficoltà e chi non ha problemi. Il rettilineo non è molto lungo, e non mi aspetto che il DRS faccia una grande differenza, ma vedremo cosa accadrà”.

Tutti i segnali indicano che George Russell il prossimo anno guiderà per la Mercedes. Cosa pensi nel vedere tanti giovani al volante di monoposto dei top team?
“Penso che sia la cosa giusta, è una transizione naturale. L’aspetto molto bello è che andiamo tutti d'accordo, anche se a un certo punto sono certo che ci saranno alcune battaglie che surriscalderanno l’atmosfera. Ma a tutti noi piace la Formula 1, è una transizione naturale che sono sicuro farà bene al futuro di questo sport”.

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