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F1 | Russell, un problema elettrico ha mandato in tilt la W17: l'ha dovuta riavviare 3 volte

L'inglese della Mercedes ha vissuto una qualifica caotica, più di quanto non racconti il secondo posto in griglia. Dopo un problema all'ala anteriore in Q2, in Q3 la vettura si è spenta per un problema elettrico che ha poi mandato il sistema in protezione. Russell ha dovuto riavviare la W17 tre volte ed è rimasto così senza energia per il giro.

George Russell, Mercedes

Lo abbiamo ripetuto in più occasioni. Queste nuove Power Unit sono incredibilmente complesse e anche dei piccoli problemi possono avere un impatto importante. Un timore che oggi ha sfiorato da vicino la Mercedes con George Russell, suo malgrado autore di una qualifica tutt’altro che lineare, non solo per il problema accusato in Q3, ma anche per quanto successo nella manche precedente.

A fine Q2, infatti, l’inglese aveva lamentato un marcato sottosterzo, poi ricondotto a un’impostazione errata dell’ala anteriore, con il flap rimasto in una posizione sbagliata. Con il parametro fuori scala, il nuovo assetto ha generato un comportamento sottosterzante, motivo per cui, prima dell’ultima manche, il team ha preferito sostituire l’intera ala anteriore per sicurezza.

Tuttavia, è stato l’inconveniente in Q3 a far salire davvero la preoccupazione. Nel momento in cui Russell avrebbe dovuto lasciare il box, sulla sua vettura si è attivato immediatamente l’anti‑stall e, una volta provato ad affrontare il primo settore, la monoposto si è spenta del tutto, incluso il motore termico. L’inglese è rimasto fermo in uscita da curva 3, per di più con la batteria con poca energia.

George Russell, Mercedes

George Russell, Mercedes

Foto di: Lintao Zhang / LAT Images via Getty Images

Il timore, a quel punto, era che senza batteria non ci fosse energia sufficiente per far lavorare l’MGU‑K, il motogeneratore che consente di riavviare il motore termico anche senza l’intervento dei meccanici. La procedura, in genere, prevede l’utilizzo del pulsante del boost elettrico quando la vettura è ferma, dopo aver completato i passaggi necessari. Con la batteria scarica, però, il rischio era che il sistema non avesse la potenza sufficiente per eseguire il riavvio, comunque avvenuto con la marcia già inserita.

Russell è riuscito a rientrare verso i box, ma senza poter forzare, dato che la vettura era bloccata in prima marcia e non gli permetteva di salire di rapporto. Durante il giro gli sono stati comunicati anche alcuni codici di default, utili a disattivare sensori o ad attivare mappature alternative per aggirare il problema. Tuttavia, la Power Unit è entrata in protezione e nemmeno quei codici sono riusciti a sbloccare la situazione.

In questi casi, la procedura più comune, e anche la più semplice, è tentare un power‑cycle, cioè spegnere completamente la vettura per poi riaccenderla. Tuttavia, anche dopo il primo tentativo ai box sono emersi nuovi problemi: la monoposto non riusciva a inserire la folle e, anzi, è ricomparso il messaggio dell’anti‑stall.

George Russell, Mercedes

George Russell, Mercedes

Foto di: Lars Baron / Getty Images

Si è quindi deciso di provare a sostituire il volante, nel tentativo di “resettare” anche quel fronte, ma nemmeno questo intervento è stato sufficiente. La soluzione, a quel punto, è stata effettuare un’ulteriore riaccensione completa che, almeno in parte, ha sbloccato la situazione permettendo a Russell di tornare in folle. Dopo una breve attesa, durante la quale la vettura è stata nuovamente spenta e riaccesa, il britannico ha potuto rientrare in pista, sebbene con la batteria ormai scarica.

“Sembra ci sia stato un problema elettrico. Abbiamo dovuto riavviare la macchina 3 volte, praticamente come un iPhone: spegni, accendi. E alla terza ha funzionato. Non pensavo che sarebbe ripartita, ma con mia sorpresa lui è comunque riuscito a fare il giro”, ha spiegato Toto Wolff.

"È un peccato che abbiamo avuto un problema alla batteria e che lui non abbia potuto sfruttare al massimo la macchina. Nonostante questo, ha fatto un lavoro eccezionale in condizioni difficili per assicurarci comunque la prima fila”.

George Russell, Mercedes

George Russell, Mercedes

Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images

Riaccendere la monoposto tramite l’MGU‑K richiede infatti una quantità significativa di energia e, dovendo al tempo stesso recuperare carica e portare le gomme nella giusta finestra, il britannico non è riuscito a presentarsi nelle condizioni ideali per l’ultimo tentativo. Nonostante tutto, è comunque riuscito a firmare un secondo posto che ha permesso di salvare la situazione in vista della gara di domani.

“È stato il massimo che potessi ottenere, ma ho iniziato il giro senza batteria e con le gomme fredde. Ma come ho detto, sono molto grato di essere seduto qui adesso. Si trattava più che altro di mettere un tempo sul tabellone. La P2 è stata molto meglio di quanto mi aspettassi, considerando la situazione, mi aspettavo di finire più indietro", ha poi aggiunto Russell.

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