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F1 | Russell trionfa a Singapore davanti a Max. McLaren campione Costruttori

Russell gestisce a Marina Bay e vince il Gran Premio di Singapore davanti a Verstappen e alle McLaren di Norris e Piastri. Il team di Woking vince il Mondiale Costruttori 2025. Antonelli in Top 5 davanti alle Ferrari, in difficoltà e deludenti. Super rimonta di Sainz.

George Russell, Mercedes

George Russell, Mercedes

Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images

George Russell vince il GP di Singapore dalla pole position, mentre la McLaren conquista il decimo titolo mondiale Costruttori con sette gare d’anticipo, replicando l’alloro dello scorso anno. L’aspetto mostruoso è che la squadra di Woking ha totalizzato a oggi 650 punti, lasciando gli avversari più vicini (Mercedes) a 325 lunghezze. Eppure le monoposto papaya si sono dovute accontentare del terzo e quarto posto. 
Il successo per Russell è stato incontrastato: l’inglese alla seconda vittoria stagionale dopo il Canada, la quinta in carriera, deve aver temuto la partenza di Max Verstappen con le gomme soft, ma transitato al comando alla prima curva non ha più guardato gli avversari negli specchietti potendo contare su una W16 incredibilmente competitiva. 

Su un circuito cittadino con alte temperature la Mercedes ha mostrato un livello di competitività inaspettato: sarà stato per l’ala anteriore nuova capace di flettere molto più del solito, sta di fatto che la freccia nero argento ha fatto un importante salto di qualità, consolidando il secondo posto nel mondiale Costruttori con 25 punti di vantaggio sulla Ferrari. Al bottino ha contribuito anche Kimi Antonelli, consistente quinto. Il bolognese ha perso una posizione al via con una partenza non brillante, ma poi ha saputo controllare le due Ferrari. 

L’attesa era per Max Verstappen che in qualifica aveva piazzato la sua RB21 davanti alle McLaren: l’olandese non è riuscito a eseguire la gara che aveva in testa. La gomma soft al via non si è rivelata un vantaggio e subito dopo ha dovuto gestire la mescola più morbida non potendo attaccare Russell. Sembrava aver un margine per controllare Lando Norris e Oscar Piastri, ma Max ha dovuto fare i conti con una cambiata in disordine, con i passaggi di marcia che avvenivano in tempi diversi rispetto alla chiamata. Il quattro volte campione del mondo ha rischiato anche di stamparsi nella stessa curva in cui aveva picchiato Russell nelle prove libere nel corso del giro 37 e da quel momento non si è più occupato della Mercedes per difendersi dal ritorno di Norris. 

L’inglese ha azzardato un paio di attacchi, ma ha compreso in fretta che il sorpasso non sarebbe stato indenne da guai, per cui è rimasto in scia alla Red Bull senza prendere altri rischi. Lando si accontenta di guadagnare tre punti su Piastri che resta il leader del mondiale piloti con 22 lunghezze di vantaggio. 

L’australiano non è mai stato in partita: Oscar via radio si è molto risentito per una ruotata che gli ha tirato il compagno di squadra subito dopo il via. In realtà Lando, che era all’interno, ha tirato una staccata esagerata andando a urtare il diffusore di Verstappen e per evitare un tamponamento della Red Bull si è spostato sul lato destro chiudendo l’australiano. Nella manovra Lando ci ha rimesso solo la paratia laterale sinistra dell’ala anteriore che ha penzolato per tutta la gara senza creare alcuna situazione di pericolo.  

La super McLaren vince il titolo a squadre, ma per la terza gara di fila non vince: le MCL39, su un tracciato favorevole, non hanno saputo sfruttare la loro superiorità tecnica che si è affievolita. La Red Bull di Max non aveva più il pieno potenziale di inizio GP, ma ha saputo cogliere il secondo posto. La squadra di Milton Keynes voleva avere la conferma che la RB21 è in grado di lottare anche su una pista da alto carico aerodinamico, dopo due affermazioni in configurazioni scariche. L’obiettivo è stato raggiunto, ma i punti recuperati su Piastri sono stati pochi: è difficile pensare che Oscar possa disperdere 63 punti in sei GP.

L’olandese sarà la zanzara che darà fastidio ai due contendenti per il titolo. L’australiano non ha voluto commentare l’episodio con Norris prima di vedere un replay di cosa effettivamente era successo in pista. Alla fine le papaya rules tengono botta, anche se via radio Piastri aveva chiesto un po’ seccato che Norris gli cedesse la posizione. Lando ha avuto la possibilità di giocare le sue carte, ma ha raccolto meno di quello che avrebbe dovuto, tanto più che questa volta è stato Oscar a pagare l'effetto di un pit stop molto lento (5"2 per un problema alla posteriore sinistra), il terzo nelle ultime tre gare!

I primi quattro hanno fatto una gara a parte, Kimi Antonelli ha capeggiato il secondo gruppo, portando a casa punti importanti che vanno al di là dei 33 secondi patiti dal compagno più esperto. 

La Ferrari ha pagato la track position: Leclerc, dopo un eccellente scatto iniziale si era arrampicato al quinto posto, ma la rossa non aveva il passo per competere con quelli davanti. Il monegasco è stato costretto a fare lift and coast per controllare il surriscaldamento dei freni nel momento in cui avrebbe potuto tentare un attacco, aggrappandosi a una SF-25 che ad ogni appuntamento conferma i suoi limiti. 

Lewis Hamilton, autore di un secondo pit per passare alle soft che non gli è costato alcuna posizione, oltre a firmare il giro più veloce si è prodotto in una rimonta: Leclerc si è fatto da parte per permettergli di andare a prendere Antonelli. Quando Lewis aveva a tiro l’emiliano è stato costretto ad alzare il piede con problemi di frenata. Il sette volte campione del mondo ha concluso a passo ridottissimo, tagliando tutte le possibili aree di fuga per togliersi da possibili posizioni di pericolo, nella speranza di vedere il traguardo al settimo. Ha difeso il piazzamento dal ritorno di Fernando Alonso, ma è stato messo sotto investigazione per il mancato rispetto dei track limit. Auguri! 

Fernando porta punti preziosi all’Aston Martin dopo una gara molto consistente. Positiva la corsa di Oliver Bearman, ultimo con la Haas che ha chiuso a punti. Tutti gli altri erano doppiati, compreso Carlos Sainz che ha strappato un punticino con la Williams dopo essere scattato dal fondo della griglia per la squalifica rimediata per l’irregolarità all’ala posteriore. Lo spagnolo ha infilato Isack Hadjar alle prese con una Racing Bulls che non aveva più l’ibrido. 

   
1
 - 
5
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Giri Tempo Distacco km/h Pits Punti Ritirato Telaio Motore
1 United Kingdom G. Russell Mercedes 63 62

-

    1 25   Mercedes Mercedes
2 Netherlands M. Verstappen Red Bull Racing 1 62

+5.430

5.430

5.430   1 18   Red Bull Red Bull
3 United Kingdom L. Norris McLaren 4 62

+6.066

6.066

0.636   1 15   McLaren Mercedes
4 Australia O. Piastri McLaren 81 62

+8.146

8.146

2.080   1 12   McLaren Mercedes
5 Italy A. Antonelli Mercedes 12 62

+33.681

33.681

25.535   1 10   Mercedes Mercedes
6 Monaco C. Leclerc Ferrari 16 62

+45.996

45.996

12.315   1 8   Ferrari Ferrari
7 United Kingdom L. Hamilton Ferrari 44 62

+1'20.251

1'20.251

34.255   2 6   Ferrari Ferrari
8 Spain F. Alonso Aston Martin Racing 14 62

+1'20.667

1'20.667

0.416   1 4   Aston Martin Mercedes
9 United Kingdom O. Bearman Haas F1 Team 87 62

+1'33.527

1'33.527

12.860   1 2   Haas Ferrari
10 Spain C. Sainz Jr. Williams 55 61

1 lap

    1 1   Williams Mercedes
11 France I. Hadjar Racing Bulls 6 61

1 lap

    1     RB Honda
12 Japan Y. Tsunoda Red Bull Racing 22 61

1 lap

    1     Red Bull Red Bull
13 Canada L. Stroll Aston Martin Racing 18 61

1 lap

    1     Aston Martin Mercedes
14 Thailand A. Albon Williams 23 61

1 lap

    1     Williams Mercedes
15 New Zealand L. Lawson Racing Bulls 30 61

1 lap

    1     RB Honda
16 Argentina F. Colapinto Alpine 43 61

1 lap

    1     Alpine Renault
17 Brazil G. Bortoleto Sauber 5 61

1 lap

    1     Sauber Ferrari
18 France E. Ocon Haas F1 Team 31 61

1 lap

    1     Haas Ferrari
19 France P. Gasly Alpine 10 61

1 lap

    2     Alpine Renault
20 Germany N. Hulkenberg Sauber 27 61

1 lap

    2     Sauber Ferrari
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