F1 | Russell spiega la pole mancata: ha sbagliato assetto per le qualifiche
Il britannico ha effettuato una modifica al setup poco prima dell'inizio delle qualifiche pensando che potesse aiutarlo. Al contrario, ha avuto l'effetto opposto perché lo ha lasciato con troppo sovrasterzo, dovendo ricercare il bilanciamento nel corso delle tre manche. Una situazione che, a suo avviso, ha pesato sulle sue chance per la pole.
George Russell, Mercedes
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
Spesso si dice che chi vince festeggia, mentre chi perde spiega. È un po’ la sintesi del sabato di George Russell che, se in Cina aveva potuto giustamente recriminare per il problema in Q3 che gli aveva impedito di lottare ad armi pari con il compagno di squadra, questa volta deve inchinarsi a un Antonelli capace di sfruttare in modo eccellente la vettura a disposizione, firmando la seconda pole consecutiva.
Proprio qui a Suzuka, una delle piste più tecniche e belle del mondiale, dodici mesi fa l’italiano aveva mostrato i primi chiari segnali di un talento pronto a sbocciare, grazie a una seconda parte della gara a un ritmo che aveva impensierito lo stesso Russell, pur essendo solamente alla sua terza gara in F1. Ma un anno dopo la storia è cambiata: ora è una lotta tutta interna e una posizione vale tanti punti in più.
L’inglese è sempre stato un asso della qualifica, uno dei migliori del gruppo, eppure oggi è mancato qualcosa. Anche in questo avvio di mondiale ha mostrato di avere un piccolo margine su Kimi sul giro secco e la capacità di adattarsi rapidamente alle condizioni, ma questa volta non è bastato. Secondo Russell, la chiave va cercata nel setup scelto prima delle qualifiche, una direzione che avrebbe inciso più del previsto sulle sue prestazioni.
George Russell, Mercedes
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
“È stato davvero strano. Abbiamo fatto una modifica di setup proprio prima della qualifica e la macchina non mi dava più la stessa sensazione che aveva avuto per tutto il weekend. Avete visto i miei primi giri in Q1? Ero giù in settima o ottava posizione. Abbiamo dovuto fare un enorme aggiustamento all’ala anteriore durante la qualifica per adattarci”.
“Non sappiamo se sia stato fatto qualcosa di sbagliato o cosa sia successo, ma in un certo senso sono contento di essere comunque in questa posizione, perché dopo la Q1 pensavo che non sapevo dove saremmo potuti finire”, ha spiegato il britannico.
Dopo il primo run in qualifica, Russell aveva riportato via radio un eccesso di sovrasterzo, situazione che lo ha spinto a intervenire in direzione opposta scaricando l’anteriore nel tentativo di ritrovare il bilanciamento perduto.
In pratica la vettura era troppo caricata sull’avantreno, una condizione che su una pista come Suzuka può offrire qualche vantaggio in inserimento, ma che richiede comunque un retrotreno solido, soprattutto quando si torna sul gas e tende a muoversi o nei curvoni veloci in cui il posteriore entra in fase di ricarica e tende.
George Russell, Mercedes
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
“Abbiamo avuto un problema meccanico al posteriore. Era soprattutto nel serpentone. Non riuscivo ad attaccare nessuna curva. Il retrotreno cercava di scapparmi via. Sono sicuro che cercheremo di capire cosa sia successo. Non c’è molto che possiamo fare adesso, ma è comunque una buona posizione da cui partire domani e sarà una gara lunga”.
Russell è comunque stato molto rapido nella zona del serpentone, dove è risultato addirittura il più veloce, battendo anche Antonelli. Non a caso, nel primo intertempo i due erano praticamente alla pari, con il britannico avanti di due millesimi. La forbice si è aperta nel secondo e nel terzo settore, dove ha pagato l’uscita dal tornantino, la Spoon e l’ultima chicane.
Per sistemare il sovrasterzo, Russell ha perso qualcosa in termini di precisione dell’anteriore in percorrenza, pagando anche un po’ di più sull’uso delle gomme. Visto che tra qualifica e gara non si possono fare modifiche sostanziali al set-up, ha spiegato che dovrà adattare il suo stile di guida. “Non è l’ideale. Come ho detto, mi sono sentito davvero a mio agio con la macchina per tutto il weekend e in qualifica qualcosa non sembrava più funzionare come prima”.
“Vediamo stasera, magari avremo qualche risposta, magari potrò adattare il mio stile di guida per compensare, ma sicuramente non è stata la sessione che avremmo voluto. Per la seconda gara di fila la qualifica è stata un po’ complicata”.
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