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F1 | Russell sorride interpretando bene la bandiera gialla, ma Antonelli è già nei suoi pensieri

L'incidente di Verstappen nell'ultimo run cambia il volto della qualifica: Russell sfrutta perfettamente la finestra concessa dal regolamento, Ferrari si ritrova in prima fila e Antonelli paga la bandiera gialla. Ma il confronto interno Mercedes promette scintille già dalla gara.

George Russell, Mercedes, Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

George Russell, Mercedes, Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images

A venti secondi dalla bandiera a scacchi delle qualifiche di Spielberg la pole position del Gran Premio d’Austria era una questione riservata a tre piloti: Antonelli, Russell e Verstappen. Poco dopo, per una decina di secondi, la prima fila sembrava addirittura nelle mani della Ferrari, con Leclerc clamorosamente in pole davanti a Hamilton. I festeggiamenti scattati nel box della Scuderia sono stati però gelati dal passaggio sul traguardo della Mercedes di Russell.

L’incidente di Verstappen in curva 9 ha cambiato il volto della griglia di partenza che vedremo domani a Spielberg. Le circostanze hanno finito per prevalere sui valori espressi in pista, proiettando le due Ferrari in un insperato secondo e terzo posto e facendo scivolare Antonelli e Verstappen di almeno due posizioni. A pagare il prezzo più alto è stato proprio Kimi, in corsa per la pole fino agli ultimi secondi ma tradito dalla bandiera gialla provocata dall'uscita di pista di Max.

Antonelli è arrivato in curva 9 circa cinque secondi prima di Russell, quando era ancora presente la polvere sollevata dall'incidente, e ha probabilmente pagato anche una minore esperienza nella gestione di una situazione tanto delicata nel pieno del giro decisivo. Kimi ha abortito il suo giro, quando invece avrebbe potuto gestire la situazione come Russell. “Ho pensato che ci fosse una doppia bandiera gialla e quindi ho abortito il giro. Invece era solo singola. Peccato, però è tutta esperienza".

Con Verstappen fuori dai giochi e Antonelli costretto ad alzare il piede, Russell ha trovato la strada verso una pole position arrivata tra qualche inevitabile polemica, ma nel pieno rispetto delle regole. Se c'è qualcosa da discutere, riguarda semmai il regolamento o la gestione della direzione gara, che ha inizialmente esposto la singola bandiera gialla per poi passare, ventidue secondi più tardi, al regime di doppia bandiera gialla. In quella finestra temporale George è transitato nel tratto interessato, interpretando alla perfezione la situazione e completando il giro senza infrangere alcuna norma.

Al di là del caos degli ultimi istanti, il sabato di Spielberg ha confermato la Mercedes come riferimento, anche se con un margine decisamente inferiore rispetto a quanto visto all'inizio del weekend. La Red Bull è cresciuta e, se Verstappen fosse riuscito a completare il suo giro (ottimo nei primi due settori) sarebbe stato un candidato molto credibile alla pole position. Una risposta che ha sorpreso, quella della Red Bull, soprattutto considerando le difficoltà emerse venerdì. È il primo incoraggiante segnale sull'efficacia degli aggiornamenti portati in Austria.

Sorride anche la Ferrari. Il risultato finale è figlio di circostanze favorevoli, ma sul piano del potenziale la Scuderia avrebbe comunque piazzato le proprie monoposto in quarta e quinta posizione. Rispetto ai riscontri del venerdì è arrivato un deciso cambio di passo, un aspetto che lascia ben sperare in vista della gara. Le condizioni ambientali non saranno molto simili a quelle di due settimane fa sul circuito di Barcellona.

Russell scatterà dalla pole e con i favori del pronostico, ma la sensazione è che oggi sia emerso soprattutto quanto Antonelli rappresenti ormai una presenza costante nei suoi pensieri. Il team radio pronunciato in italiano subito dopo la bandiera a scacchi ("Stai calmo") è sembrato rivolto proprio a Kimi. George ha poi smentito ogni interpretazione: "Ci avete visto un significato particolare? Non ci ho pensato, non voglio chiarirlo perché non c'era niente di intenzionale. Ho trascorso tanto tempo in Italia ai tempi del karting".

Russell sa di avere un'opportunità importante, ma è anche consapevole che il margine sugli avversari è tutt'altro che rassicurante. Resta da verificare il passo gara della Ferrari, apparsa in difficoltà nei long run del venerdì ma potenzialmente trasformata dal cambio di assetto. Ci sarà Verstappen, che potrà contare su una strategia più flessibile grazie alla disponibilità, unico tra i primi, di due set di gomme medie e hard. E soprattutto ci sarà Antonelli, che appena due settimane fa a Barcellona ha dimostrato di saper recuperare terreno e attaccare il compagno di squadra senza alcun timore. È una buona giornata per George Russell. Ma la tranquillità, almeno per ora, è un'altra cosa.

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